giovedì 26 marzo 2026

"Il nostro sguardo deve essere sempre orientato alla Vita Eterna"


“ Fin dall’inizio la Madonna ci ha detto che il nostro sguardo deve essere sempre orientato alla Vita Eterna...
Il Signore ci mette nel cuore questa gioia e questo desiderio di Vita Eterna.
Se c’è questo desiderio di lavorare per Dio e per il Paradiso, non ci stanchiamo mai. Essere quelli che pregano e aiutano.
Quando abbiamo come mèta la Vita Eterna, il Paradiso, tutto il resto scivola via come l’acqua sull’impermeabile. Tutte le cose diventano insignificanti, anche se sono importanti, perché fanno parte della vita. Noi dobbiamo fare la nostra parte, poi Dio ci aiuterà in mille modi. Noi l’abbiamo sperimentato. Soprattutto quando incontriamo delle persone disperate per cose gravi, noi diciamo loro: “consacra alla Madonna te, la tua famiglia, il tuo lavoro, tutto!” Sempre finiscono poi per dire che la Madonna li ha ascoltati. Bisogna confidare in Dio e nella Madonna...
Se confidiamo in Dio, Dio ci darà il centuplo, ci benedirà, benedirà i nostri sforzi ”.

Marija Pavlovic, veggente di Medjugorie


domenica 22 marzo 2026

Padre Pio e l'immagine sgualcita


Nel 1925 una distinta signorina di Bari andò a visitare il Santuario di San Michele Arcangelo dopo essere stato a San Giovanni Rotondo ed aver avuto un incontro molto proficuo con Padre Pio.

La sera, seduta sul suo letto, guardava una fotografia del Padre, acquistata a San Giovanni Rotondo, ma non trovandola rassomigliante la sgualcì, la accartocciò, ne fece una pallottola e la fece ruzzolare sotto il letto.

Il suo atto non era motivato da nessun tipo di risentimento o di disprezzo nei confronti del Padre, la sua azione era stata motivata semplicemente dal fatto che quella fotografia non le piaceva, trovando in essa un immagine poco rassomigliante con quella del Padre.

Un anno dopo la signorina si recò di nuovo a San Giovanni Rotondo per confessarsi da Padre Pio. Appena si accostò al confessionale, il Padre le chiuse con forza lo sportello in faccia. La signorina restò attonita e scoppiò in lacrime, non riuscendo a capire il perché di un comportamento così autoritario.

Aperto di nuovo lo sportello il Padre le chiese: “Quanto tempo è che non vi siete confessata?”.
Ma Padre perché mi trattate così?
E tu non hai fatto lo stesso con me, forse? Mi hai sgualcito e buttato sotto il letto!
E' vero – rispose la signorina – ma io disprezzai la fotografia, non voi”.
Io sono niente, ma quella era l’immagine di un Sacerdote di Dio”.


Marco

Fonte: "Per la storia - Padre Pio, il primo sacerdote stigmatizzato"


giovedì 19 marzo 2026

"Giovani portate Cristo"


Giovani portate Cristo.
Non abbiate paura di rompere con i comodi e abituali modi di vivere, al fine di raccogliere la sfida di far conoscere Cristo nella moderna metropoli.
Il Vangelo non deve essere tenuto nascosto, per paura o indifferenza. Non è stato concepito per essere custodito in privato.
Deve essere messo sopra un podio cosicché il popolo possa vedere la sua luce e rendere lode al nostro Padre Celeste.
Cristo ha bisogno di operai pronti a lavorare nella Sua Vigna.
Giovani cattolici del mondo, non deludetelo. Nelle vostre mani, portate la Croce di Cristo.
Sulle vostre labbra le parole di Vita.
Nei vostri cuori la garanzia salvifica del Signore!

Giovanni Paolo II


lunedì 16 marzo 2026

Pregare per i propri figli


Quando i genitori pregano per i loro figli, Dio li ascolta, gli Angeli si mobilitano e accadono grandi cose.

Padre Pio da Pietrelcina


Accadrà qualcosa di grande


Il fotografo Albresc, figlio spirituale di Padre Pio, raccontò alla mistica tedesca Maria Graf, di aver chiesto al frate cappuccino che cosa bisogna credere riguardo alle numerose profezie che circolano oggidì e a questo proposito egli rispose:
"Dio ricorre a due mezzi per salvare il mondo: la Conversione e il castigo. Nel Suo Amore preferisce il primo mezzo.
Dio interverrà nel mondo in modo miracoloso. Dal cielo verrà qualcosa di veramente grande, di prodigioso che costringerà gli uomini a cadere in ginocchio".


sabato 14 marzo 2026

Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare


Amore e sacrificio sono così intimamente legati, quanto il sole e la luce.
Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare.
Guardate alle mamme che veramente amano i loro figlioli: quanti sacrifici fanno, a tutto sono pronte, anche a dare il proprio sangue purché i loro bimbi crescano buoni, sani, robusti!

Santa Gianna Beretta Molla


venerdì 13 marzo 2026

Cristiani solo di nome


Né diremo nulla di quei cristiani che sono cristiani solo di nome; che praticano il loro dovere cristiano in modo così miserabile da far morire di compassione.
Li vedrete recitare le loro preghiere svogliatamente, distratti, senza rispetto. Li vedrete in chiesa senza devozione; la Santa Messa inizia sempre per loro troppo presto e finisce troppo tardi; il sacerdote non è ancora sceso dall'altare e loro sono già in strada. Non parliamo nemmeno della frequenza con cui ricevono i Sacramenti; se mai si avvicinano per riceverli, la loro aria di indifferenza rivela che non sanno assolutamente nulla di ciò che stanno facendo. Praticano tutto ciò che riguarda il servizio di Dio con spaventosa noia.
Buon Dio! Quante anime sono perdute per l'Eternità!
Quanto piccolo deve essere il numero di coloro che entrano nel Regno dei Cieli, quando così pochi fanno ciò che devono per meritarlo!

San Giovanni Maria Vianney (Santo curato d'Ars)

Sermone “Sul rispetto umano”