lunedì 26 febbraio 2024

Santa Gemma Galgani e le anime del Purgatorio


Santa Gemma Galgani pregava ogni giorno cento “requiem” (L'eterno riposo...) per le anime del Purgatorio. Il suo Angelo Custode incoraggiava questo suo Santo desiderio di liberare le anime purganti.

Un giorno l'Angelo le disse:
«Quanto tempo è che non hai pregato per l’anime del Purgatorio? O figlia mia, ci pensi così poco! M. M. Teresa soffre sempre, sai?».
Era dalla mattina che non avevo pregato per loro. Mi disse che avrebbe piacere che ogni cosetta piccola che soffro, la regalassi alle anime del Purgatorio.
«Ogni piccola pena, loro le solleva; anche ieri e oggi, se tu avevi offerto per loro quel poco».
Ma risposi un po’ meravigliata: «Mi sentiva il corpo; e che i dolori di corpo sollevano le anime del Purgatorio?».
« - mi disse - ; sì, figlia: ogni più piccolo patimento le solleva».
Gli promisi allora che da quel momento ogni cosa avrei offerto per esse.


Dal diario di Santa Gemma Galgani, 6 agosto 1900


giovedì 22 febbraio 2024

Così il Padre ci ama


Dio ti osserva individualmente, chiunque tu sia. Egli “ti chiama con il tuo nome”. Egli ti vede, ti comprende, così come Egli ti ha creato. Egli sa quello che c’è dentro di te, tutti i tuoi sentimenti e pensieri, quelli che ti sono propri, le tue inclinazioni e le cose che ti piacciono, la tua forza e la tua debolezza. Egli ti osserva nei giorni della tua gioia come pure nel giorno del dolore. Egli ti è vicino nelle tue speranze come nelle tue tentazioni. Egli mette il Suo interesse in tutte le tue preoccupazioni, in tutte le tue tristi o liete ricordanze. Egli ha contato tutti i capelli della tua testa e i millimetri della tua statura. Egli ti abbraccia tutt’intorno e ti porta sulle Sue braccia; Egli ti raccoglie da terra e ti depone giù. Egli nota il tuo stesso volto, sia quando sorride che quando è in lacrime, sia quando è in piena salute, che quando è malaticcio. Egli guarda con tenerezza le tue mani e i tuoi piedi; Egli ode la tua voce, il battito del tuo cuore, e il tuo stesso respiro.

Tu non ami te stesso meglio di quanto Egli ti ami. Tu non puoi sfuggire al dolore più di quanto Egli si dolga del tuo doverlo sopportare, e se è Lui che te lo manda, è come se fossi tu a volerlo volontariamente su te stesso, se sei saggio, nell’attesa di un Bene assai più grande dopo. Tu sei non solo la Sua creatura (sebbene Egli abbia molta cura perfino dei passerotti…), sei l’uomo redento e santificato, il Suo figlio adottivo, che gode del favore di una parte di quella gloria e beatitudine che fluisce da Lui eternamente nell’Unigenito.

Tu fosti uno di quelli per i quali Cristo offrì la Sua ultima preghiera, e la suggellò con il Suo Sangue prezioso.
Che cos’è l’uomo, che cosa siamo noi, che cosa sono io, perché il Figlio di Dio debba prendersi tanta cura di me?


Dal Sermone IX sulla Provvidenza individuale di San John Henry Newman


sabato 17 febbraio 2024

Natuzza Evolo parla ai giovani


Non crediate che io sono una musona, che vi dico: “Pregate sempre”. No! Prima preghiamo e poi scherziamo, cantiamo e diciamo barzellette… Anch’io voglio sorridere con voi.

Figlioli, io vi voglio bene come voglio bene ai miei figli, e così il Signore più di me. Cercate di amare sempre il vostro prossimo, di obbedire ai genitori. Cari, anche noi genitori sbagliamo, ma sbagliamo per amore, per affetto, perchè vi vogliamo bene. Accettate questi miei consigli: io vi vorrei dire tante belle cose, ma non riesco, perché sono una mamma ignorante. Accettatemi per come sono.

Perdonatemi se mi permetto di dirvi queste cose, non le dico per superbia, ma le dico perché vi voglio bene e voglio il vostro bene.

La vostra mamma Natuzza.

Vi bacio.


Fonte: Gruppo Facebook "Natuzza Evolo una rosa nel deserto"


mercoledì 14 febbraio 2024

Tutto l'essere umano è desiderio naturale di vedere Dio, di possedere Dio


Tutto l'essere umano è desiderio naturale di vedere Dio, di possedere Dio; l'uomo non può trovare altro riposo se non in Lui.
Se cerca riposo altrove, se le creature, invece di essere la via, divengono il suo fine, egli trova la morte; se invece le trascende in un superamento senza fine, egli allora vive un'esperienza che implica per l'anima la morte di tutto il relativo, di tutto quello che è temporale, finito, ma si apre anche progressivamente a Dio.


Don Divo Barsotti


domenica 11 febbraio 2024

«Un semplice pezzo di pane può fare questo?»


Due professori miscredenti dell'Università di Lione vollero andare ad Ars per schernire il loro curato.
Entrarono nella piccola chiesa mentre il Santo stava celebrando Messa. Si misero in una posizione tale da poter osservare tutti i suoi movimenti. Quando giunse all'elevazione dell'Ostia, uno di essi, vedendo tutta la folla prostrarsi, pensò tra se: «Come mai uomini intelligenti possono riconoscere il loro Dio in un pezzo di pane?»

Il Santo curato, al momento della Comunione, voltandosi verso i fedeli, fissò il professore come se leggesse nella sua anima quei pensieri di incredulità. Fatta la genuflessione, prese tra le dita l'Ostia e la sollevò sopra la pisside, dicendo le parole liturgiche: «Ecco l'Agnello di Dio!»
L'Ostia sfugge dalle sue mani e va a posarsi sulla lingua della prima persona inginocchiata presso la balaustra.
Il Santo fissò di nuovo l'incredulo, come per dirgli: «Un semplice pezzo di pane può fare questo?».

Il professore si sentì sconcertato e commosso. S'inginocchiò e adorò, poi corse dal curato per confessarsi.
Più tardi si consacrò sacerdote dell'ordine Domenicano.



giovedì 8 febbraio 2024

La Santa Umiltà conduce alla Perfezione


La Pace dell'anima si acquista percorrendo la via breve della Santa Umiltà. l'Umiltà riempie di Luce Divina il nostro intelletto e ci conduce alla Perfezione.
Dov'è Umiltà là vi è Saggezza – dice lo Spirito Santo –. E dov'è orgoglio là vi sono pene e tenebre.

Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso (Catanea), Carmelitana Scalza


lunedì 5 febbraio 2024

Dio ci purifica col medesimo nostro fango


Come potete voi lucidare un pezzo di rame? Per renderlo brillante voi dovete cospargerlo di arena, dovete strofinarlo così col limone... vi sporcate le mani e vi sembra che il pezzo di rame si è fatto più sporco; ma poi con un poco d'acqua ecco che dal fango è uscito lo splendore del metallo.

Così fa Dio con noi quando ci vuole elevare più alto: prima ci purifica, e per purificarci si serve del medesimo nostro fango, perché la purificazione più bella sta proprio nel riconoscimento del nostro nulla, sta nel togliere da noi tutto quello che è nostro e che ci inceppa.


Padre Dolindo Ruotolo


Fonte: Epistolario di Don Dolindo Ruotolo

www.dolindo.org


venerdì 2 febbraio 2024

La tonaca è segno di Consacrazione a Dio!


La tonaca è segno di Consacrazione a Dio. Il suo colore nero è un segno di lutto. Il prete è morto al mondo, perché tutto ciò che è mondano non lo attrae più. È decorato con 33 bottoni sul davanti, che rappresentano l'età di Nostro Signore. Ci sono 5 bottoni sulle maniche, che rappresentano le 5 piaghe di Nostro Signore. Dispone inoltre di 2 clip laterali che simboleggiano l'Umanità e la Divinità di Nostro Signore. Il sacerdote lo indossa con una fascia intorno alla vita, simbolo di castità e celibato. Alcuni hanno altri 7 bottoni sulla parte superiore del braccio, simboleggianti i 7 Sacramenti, con i quali il sacerdote conforta i fedeli.

La tonaca è anche un Sacro rimedio contro la vanità. Mentre un uomo comune ha bisogno di passare il tempo davanti al suo guardaroba o allo specchio per controllare se quella giacca si abbina a quella camicia o se il colore della cravatta è appropriato, il prete indossa la tonaca e basta. Non hai nemmeno bisogno di chiederti “cosa indosserò oggi?”. Il tuo outfit è uno! Pertanto, è anche un simbolo di fedeltà e costanza. Ai Battesimi il sacerdote indossa la tonaca. Se è un matrimonio: tonaca! Se è un compleanno: tonaca! E se fosse un funerale? Tonaca! Nella gioia e nella tristezza, nella salute e nella malattia... è sempre la stessa cosa. E non potrebbe essere diversamente, poiché il sacerdote è il rappresentante di Nostro Signore Gesù Cristo che è lo stesso: IERI, OGGI e SEMPRE!!


Fonte: Gruppo Facebook "Don Giuseppe Tomaselli SdB"