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venerdì 2 maggio 2025

Le Grazie Santificanti!


Indicazioni e moniti delle Anime del Purgatorio alla mistica austriaca Maria Simma:

Fai molto più tesoro delle Grazie Santificanti! Questo era lo scopo di tutte le Sacre funzioni. Questo tipo di grazia ti dona l'amicizia di Dio e la esalta sempre di più. Ti rende simile a Dio. Dona un amore tra pari. Essere figlio di Dio significa godere di una stretta parentela con Lui. Ti rende partecipe della dignità di Cristo come Figlio e ti pone in uno stretto rapporto con Dio! Ti rende partecipe alla natura Divina. Come figlio di Dio partecipi alla Sua Vita Santa e meravigliosa. La Grazia Santificante non è altro che la fonte di acqua viva che da Lui zampilla e scorre quel fiume attraverso di te in tutti gli altri.
Tu fai parte della natura di Dio, della Sua natura immersa nel mistero. L'occhio di Dio con cui guardi è la tua fede. La mano di Dio che tu porgi è la tua speranza. Il cuore di Dio con cui vivi è la tua carità. In questi tre frutti dello Spirito vi è una parte della Santa Vista di Dio, della Sua Provvidenza, del Suo insondabile Amore! E quindi sono anche virtù Divine.
La Grazia Santificante che ha portato tanta grandezza ad altri verrà anche concessa a te, purché tu nutra profonda fede in essa. Pensaci spesso e prega perché tu possa capire sempre meglio quale grande tesoro porti nella tua anima con la Grazia Santificante.

Fonte: Libro “Fateci uscire da qui!!” di Nicky Eltz


giovedì 24 aprile 2025

Molte anime si salvano grazie alla Comunione dei Santi e a Maria, Madre di Misericordia


Gesù alla Sua anima prediletta, la Beata Conchita Cabrera de Armida:

“ Nella Mia infinita Bontà ho anche una risorsa potentissima (unita ovviamente ai Miei meriti) per salvare le anime peccatrici e ostinate, anche nell'ultimo istante di vita. Questa risorsa è "la Comunione dei Santi".
I miei sacerdoti spiegano poco questo mistero, importantissimo tra le molte risorse che la Mia Chiesa possiede. Vorrei che lo facessero conoscere sempre di più e che le anime ne apprezzassero l'efficacia. È questo un mezzo di Salvezza che ottiene risultati non indifferenti e, a volte, infallibili, perché Dio non resiste alla preghiera. I peccatori hanno nella Comunione dei Santi una grande risorsa, una miniera, un filone che la Misericordia e l'infinita Carità di Dio sfrutta a loro favore.

Che madre è la Chiesa! E quanto grande la bontà di Dio che non permette che neanche una briciola delle opere buone, fatte soprannaturalmente, cada o si sprechi! Molte anime si salvano, ripeto, nell'ultima grazia mediante la Comunione dei Santi; grazie alla catena ininterrotta e potente delle grazie ottenute che Dio distribuisce secondo la Sua Sovrana Volontà. Che i Miei sacerdoti spieghino ai fedeli, questo affascinante e fecondo mistero della Comunione dei Santi. Questa grande verità è poco apprezzata e ancor meno predicata, nonostante i grandi e numerosi trionfi che riporta tra le anime peccatrici, che senza sapere da dove provenga la grazia, profondamente colpiti, si convertono.

È una risorsa di cui mi servo per i peccatori impenitenti; è una moneta che, nella Mia grande Carità verso i peccatori, prelevo da questo Tesoro della Chiesa, con la quale pago i debiti e acquisto grazie straordinarie per salvare le anime negli ultimi istanti di vita. Se si potesse vedere la sorpresa di quelle anime peccatrici nell'incontrarsi con la Misericordia infinita del Mio Cuore! Se si potesse contemplare come, dopo una vita di crimini inauditi, di odio verso la Religione, di avversione verso la Chiesa e di migliaia di offese fatte a Me, in un istante, nell'ultimo istante, diventano contrite e umili davanti alla Mia Bontà Misericordiosa. Riconoscenti vorrebbero acquistare a qualunque prezzo il più grande amore e la più grande riconoscenza per riparare e cancellare la loro vita passata, mentre si gettano confuse tra le Mie braccia e in esse trionfa la grazia! Per questo nel Cielo c'è grande festa per un peccatore che si converte!

Queste conquiste ignote si verificano giorno per giorno, conseguite dalla Comunione dei Santi, cioè, dai Miei meriti infiniti che danno valore a quell'insieme di buone e sante azioni compiute dai Suoi figli fedeli, di cui la mia Chiesa dispone. Quante volte atti eroici, ma ignoti, che soltanto lo vedo, fatti per amore di Dio in un angolo del mondo, Mi servono per salvare un'anima, per ottenerle grazie e farla uscire da questo mondo purificata per presentarla al Padre Mio quale trofeo della vittoria della grazia.

Come potrebbe la mia Chiesa non avere risorse per i suoi figli che sono ancora in vita, per quelli che stanno morendo, e per quelli che si trovano in Purgatorio? Se è nata dal Mio costato, se è la Sposa di Colui che è tutto Amore e Carità? Pensate forse che, per esempio, nelle guerre dove muoiono migliaia e migliaia di persone lo non sia presente accanto a tutte e ad ognuna, per applicare loro le grazie della Comunione dei Santi, per bagnarle con il Mio Sangue e dare loro il Cielo mediante un atto di contrizione? Per Me basta un solo attimo di contrizione amorosa per cancellare anni e anni di crimini, di odi implacabili e di migliaia di peccati.

E Maria? È un'altra risorsa immensa di cui le anime dei peccatori dispongono per salvarsi.
Ella con le Sue suppliche e i Suoi gemiti ottiene per i peccatori migliaia e migliaia di grazie dell'ultima ora: suscita in loro la contrizione e li salva. lo non so negare nulla a questa Madre di Misericordia. Quando Ella s'interessa di un peccatore che la chiama e mette davanti al tribunale di Dio la Sua intercessione amorosa, ottiene la Salvezza di molti. Maria è il più grande aiuto per tutte le anime ”.


Fonte: Beata Conchita Cabrera de Armida, da "Sacerdoti di Cristo", Editrice Città Nuova


mercoledì 12 marzo 2025

Pensare al Paradiso


Un giorno il padre raccontò che era apparsa un'anima defunta ad un'anima straordinaria, e disse: "Quanto soffro, che spasimo che ho, e il mio spasimo è questo: entrare presto in Paradiso, ma non posso entrare. Il mio desiderio è così ardente, questa grandissima sete, che debbo stare lontano dal Paradiso. Sono attratto potentissimamente, e non posso farlo. Sto scontando, perché nella mia vita quasi mai ho pensato al Paradiso".

Questo significa che noi dobbiamo pensare di tanto in tanto al Paradiso, cercando di evitare le mancanze volontarie, facendo delle buone opere. La vita passa in fretta e noi dobbiamo utilizzare bene il tempo che Dio ci dà.


Don Giuseppe Tomaselli


venerdì 31 gennaio 2025

Veramente poco viene fatto per le anime del Purgatorio


“Come è triste vedere le povere anime (del Purgatorio) così poco aiutate, esse hanno veramente bisogno di questo aiuto (Sante Messe di suffragio e preghiere), poiché il loro stato è così miserabile che non possono aiutarsi da se stesse.
Se qualcuno pregasse per loro, facesse dire delle Messe, soffrisse un poco per loro, oppure offrisse delle elemosine alla loro memoria, ne verrebbe grande profitto alle medesime, al punto tale da sentirsi consolate e ristorate, come assetate. Purtroppo molte di queste anime hanno molto da soffrire a causa della nostra trascuratezza, mancanza di entusiasmo per Dio e per la Salvezza del prossimo (…), ma purtroppo veramente poco viene fatto per loro, nonostante esse lo sperino molto!”.

Beata Anna Caterina Emmerick


mercoledì 29 gennaio 2025

Santa Margherita Maria Alacoque soffre per un religioso in Purgatorio


“Mentre ero davanti al Santissimo il giorno del Corpus Domini - si legge negli scritti di Santa Margherita Maria -, d’improvviso mi si presentò davanti una persona tutta avvolta dalle fiamme, i cui ardori mi penetrarono così fortemente che mi sembrava bruciassi con lei. Lo stato pietoso, in cui mi fece vedere che si trovava in Purgatorio, mi fece versare molte lacrime.

Mi disse che era quel religioso benedettino, che una volta aveva ascoltato la mia confessione e mi aveva ordinato di ricevere la Santa Comunione; per compensarlo di un consiglio tanto utile, Dio gli aveva permesso di rivolgersi a me, perché gli dessi sollievo nelle sue pene, chiedendomi per tre mesi tutto ciò che avrei potuto fare e soffrire.

Mi sarebbe difficile raccontare quanto ebbi a soffrire in quei tre mesi. Non mi lasciava mai, e mi sembrava avere il fianco presso cui stava, avvolto in una fiamma di fuoco, con dolori così acuti da gemere e piangere quasi continuamente.
Alla fine dei tre mesi, lo rividi in maniera ben diversa: al colmo della gioia e circonfuso di gloria, se ne andava a godere la Eterna Felicità; ringraziandomi, mi disse che mi avrebbe protetta davanti a Dio. Io mi ero ammalata; però, siccome la mia sofferenza scomparve con la sua, guarii subito”.


Fonte: Gruppo Facebook "Preghiere per le anime del purgatorio"


venerdì 27 dicembre 2024

Il destino Eterno di ogni anima (Marthe Robin)


Oggigiorno, moltissimi giovani muoiono brutalmente, sia per un incidente stradale, sia per overdose, sia per suicidio.
La testimonianza di Filippo Coutel è interessante, poiché 3 membri della sua famiglia sono morti affogati durante una tempesta. Poiché nessuno di loro praticava la propria fede ma viveva in maniera piuttosto 'disordinata', Filippo era abbastanza inquieto per loro ed andò a trovare la venerabile Marthe Robin, una mistica francese, sperando di ricevere da lei una parola circa la loro sorte finale. Marthe aveva in effetti il dono di vedere le anime. Giunto però presso di lei, non osò domandarle nulla. Marthe però comprese la sua inquietudine, poiché suggerì le seguenti parole al predicatore del ritiro:

"Marthe mi ha fatto sapere che, quando muoiono dei giovani non praticanti che non conoscono Gesù, trascorreranno diverse ore e talvolta molti giorni prima del giudizio finale, durante i quali il Signore si mostrerà loro in tutto il suo splendore e chiederà loro: vuoi conoscere il Mio Amore? Ed in generale, i giovani rispondono di sì".

A Padre Maurizio de Lesseps, inquieto per la sorte del nipote di un suo amico, morto in maniera strana, uscendo da un night club, Marthe disse: "Sapete Padre, ogni anima, al momento della morte, è immersa in una grande Luce, e poche di esse, soprattutto fra i giovani, dicono di no a Dio".

Durante i pochi ritiri spirituali ai quali ho partecipato, da giovane, al Focolare di Carità di Chateauneuf de Galaure, ho spesso sentito citare le parole di Marthe concernenti i moribondi e i morti. Diceva che "Il Signore prepara l'anima anche inconsciamente".
Ho udito una testimonianza che raccontava di una bilocazione di Marthe che si era recata ad assistere una persona consacrata e moribonda che era sola. Sembra che ciò sia successo diverse volte. La bilocazione è avvenuta anche in Cina; Marthe era molto attratta da quel paese, per gli innumerevoli martiri che vi soffrivano e vi morivano. Solo in Paradiso conosceremo i viaggi ed i salvataggi compiuti da questa grande Santa che non ha mai lasciato il suo letto di dolore per più di 50 anni.

Marthe diceva: "C'è un tempo, dopo la morte clinica, nel quale viene donato all'anima di fare la scelta definitiva circa la sua Eternità. Questo tempo è più o meno lungo. E' più corto se la persona è stata malata a lungo, più lungo quando la morte è avvenuta all'improvviso". In ogni caso, Marthe si occupava molto dei moribondi ed insisteva sulla necessità di pregare molto al loro capezzale, ma anche dopo la loro morte clinica.

Effettivamente, per ognuno di noi, in quel momento di verità quando la menzogna, l'illusione e la confusione sono scomparse, l'anima si trova a nudo nella verità della sua vita e del suo cuore, ed ella incontra la vera Luce che è anche Misericordia. E' allora che può gettarsi nelle braccia di quel Dio che forse non ha mai conosciuto sulla terra, o rifiutarlo. Le nostre preghiere hanno una importanza capitale. In quel momento, l'anima sceglie veramente fra il Paradiso con Dio e l'inferno senza Dio, le uniche due possibili ed Eterne destinazioni, visto che il Purgatorio è l'anticamera provvisoria del Cielo.


Fonte: Medjugorje, altervista





martedì 13 agosto 2024

"Tu consoli il Mio Cuore per chi non me lo consola"


Colloqui Spirituali tra Gesù e la Sua anima prediletta Natuzza Evolo:

Natuzza: Gesù, quante cose potevo fare e non le ho fatte.

Gesù: Quello che non hai fatto prima lo fai oggi, quello che non fai oggi, lo farai domani.

Natuzza: Che vuol dire?

Gesù: Puoi fare di là. Di là puoi pregare, perché non ti manca il tempo e non c'è chi ti disturba. Tu muori di passione e un'altra non mi sfiora manco con il pensiero. Io non esisto per questa. Soffro non per Me stesso, ma soffro per lei che non sa che ci sono. Perché non deve avere questa gioia che hai tu? A qualcuna tu gliela trasmetti, eppure, dopo un giorno, dopo due, dopo un mese, per una stupidaggine, le passa l'amore, le passa la gioia, le passa tutto. Non è vero amore, come non lo è per un marito dato a forza, a cui sfugge l'amore da un momento all'altro. Ma l'amore Mio non sfugge, perché Io amo tutti alla stessa maniera e voglio che questo Amore sia trasmesso per il bene vostro, per il bene delle anime, per costruire un mondo nuovo. Ma nessuno ci pensa.
Tutti dicono: "Ci ha castigato Dio". No, Io non castigo, do qualche prova, mi servo di qualche prova per recuperare il bene delle anime. Beata quella che è scelta. E chi scelgo Io? Scelgo una persona che può offrire, che veramente Mi conosce nel fondo del cuore. E la scelgo come un parafulmine. Non posso scegliere una a cui do una prova e poi si danna del tutto. E allora che sono vendicativo? Sono Dio di Misericordia. Io vi aiuto, vi proteggo, nella sofferenza vi sono vicino. Ve l'ho detto, bussate ed Io vi apro, perché nel Mio Cuore c'è posto per tutti. Perché vi allontanate dal Mio Cuore?

Natuzza: Signore ti vorrei amare per chi non ti ama, ti vorrei pregare per chi non ti prega, vorrei soffrire per chi non accetta la sofferenza, vorrei soffrire per chi non ha la forza di soffrire. Vorrei che Tu perdonassi e mi dessi una sofferenza. Perdona tutto il mondo! A me non importa che sto per 100 anni in Purgatorio, basta che porti tutti in Paradiso! Signore, prego per chi non prega. Perdonami se prego poco, dovrei pregare di più.

Gesù: Tutte le azioni buone sono preghiera, il lavoro è preghiera, le parole che dici sono preghiera. Tu consoli il Mio Cuore per chi non me lo consola, fai al doppio di quei pochi che Mi consolano.


Fonte: Gruppo Facebook "Devoti di Natuzza Evolo"


venerdì 28 giugno 2024

Natuzza Evolo e le anime del Purgatorio


Non passava giorno, eccettuati tutti i venerdì dell’anno e tutti i giorni di Quaresima, dal giorno delle Ceneri al Sabato Santo, che Natuzza non vedesse, in stato di veglia, in qualsiasi ora del giorno o della notte, defunti vestiti come tutti gli esseri umani e che non conversasse con loro chiedendo notizie per conto di altri.
Natuzza racconta che le anime pregano per e con i loro cari e che i loro angeli custodi comunicano a loro le nostre necessità. Le anime soffrono per il male commesso dai parenti.
Dopo un periodo di sofferenza molto acuta, scontata la pena, le anime sono trasferite al Prato Verde, luogo di meditazione e di preghiera e poi al Prato Bianco dove rimangono dai 15 ai 30 giorni con la visita di Gesù.
Dopo questo periodo di tempo raggiungono il Paradiso.
Secondo Natuzza, spesso le anime tornano o sostano per fare penitenza, nei luoghi dove hanno vissuto o peccato, e visitano invisibili i loro parenti.
Mamma Natuzza ci ha insegnato che le anime del Purgatorio sono sempre con noi e che hanno bisogno dei nostri suffragi e delle nostre preghiere!


Fonte: Gruppo Facebook "I SANTI CHE TI AIUTANO"


domenica 23 giugno 2024

Il tuo compito!


Indicazioni e moniti delle Anime del Purgatorio alla mistica austriaca Maria Simma:

Pensaci! Dio ti ha affidato, per l’intera tua esistenza, un compito particolare! Egli si aspetta che questo compito venga eseguito da te, e da te soltanto! Solo tu puoi farlo; nessun altro può sostituirti. Se questo compito non è condotto a termine, resta incompiuto per tutta l’eternità. Tu sei responsabile per i consigli che offri a tutti coloro che vengono qui da te. Prega, dunque, lo Spirito Santo perché tu possa consigliarli bene e quindi avvicinarli a Dio! Che l’amore e la bontà in te prevalgano con tutti! Invoca la benedizione di Dio su tutti coloro che entrano od escono dalla tua casa. Questo è il tuo compito. Fa’ che nulla ti scoraggi. Con l’aiuto di Dio vincerai tutte le difficoltà, poiché la Salvezza delle anime richiede sacrifici.

Anche ogni altra persona riceve da Dio un compito particolare! E cioè che ella lavori sulla propria anima e sulle proprie abilità per quanto le sia possibile! Che queste possano sempre crescere e migliorare per meglio onorare Dio. Che ella possa rendere più bella la propria anima e quella degli altri, e che possa sempre aiutare il fratello a progredire verso il gaudio eterno. In ogni dono datole da Dio, vi è un compito, una richiesta, una responsabilità. Ringrazia il Signore per questo compito e sforzati sempre di svolgerlo. Non sai quanto tempo ti resta per condurlo a termine. Che ognuno possa portare a termine il proprio compito!

L’Amore di Dio ti tocca in ogni pensiero e desiderio buono che attraversa la tua anima, in ogni decisione gioiosa della tua volontà di fare il bene, in ogni momento di gioia che ti rinfranca, in ogni dolce inclinazione ad amare che ti sfiora il cuore, in ogni sofferenza che ti arriva, in ogni parola buona che senti pronunciare, in ogni buon esempio che sei portata ad imitare, in ogni elogio che hai meritato; anche in ogni correzione che ti è fatta, in ogni umiliazione che subisci, in ogni prova di pazienza a cui sei sottoposta, in ogni mancanza di amore che ti ferisce. Per cui non dovresti mai esaltarti o deprimerti troppo, perché l’Amore di Dio ti tocca in ogni situazione! Dovresti interpretare tutto ciò come grazie di tenero affetto che Dio nel Suo grande Amore riversa su di te, grazie che dovresti notare e far fruttare o delle quali, perlomeno, dovresti essere grata. Tutto ti serve per il tuo bene, se davvero ami Dio!


FONTE: Libro “Fateci uscire da qui!!” di Nicky Eltz


domenica 16 giugno 2024

In Paradiso comprenderemo tanti perché


Un giorno andò a trovar don Tomaselli una mamma con una ragazza di 25 anni, la cui mentalità era di una bimba di 4. Gli disse: “È rimasta sempre bambina. Sia fatta la volontà di Dio!”.
La risposa di don Tomaselli: “Signora si faccia coraggio! Potrebbe sembrare una disgrazia la sua, mentre alla luce della fede è tutt'altro. Questa figlia andrà in Paradiso certamente, perché non è capace di peccare. Per lei che è madre, questa vita è purgatorio anticipato e si purifica in terra. In Paradiso comprenderemo tanti perché”.

Don Giuseppe Tomaselli


sabato 9 marzo 2024

“Sono in Purgatorio per la mia indifferenza nei confronti di Dio”


C. J. in Purgatorio, alla mistica suor Beghe:

“Soffro molto e tu puoi aiutarmi. Sono nelle fiamme e tento di purificarmi della mia indifferenza nei confronti di Dio.
Sono felicissimo di non essere all'Inferno, e ciò è grazie alle tue preghiere nel giorno della mia sepoltura, perché tu sei stata la sola che ha pregato per me quel giorno.
Adesso prego per le tue intenzioni perché noi siamo riconoscenti verso i nostri benefattori e li sosteniamo con le nostre preghiere”.

20-5-1987


Fonte: Libro "Comunicazioni dall'aldilà"


giovedì 7 marzo 2024

Natuzza Evolo e il Purgatorio


I defunti ribadivano a Natuzza l’esistenza del Purgatorio, del Paradiso e dell’Inferno, a cui venivano inviati dopo la morte, come premio o castigo per la loro condotta di vita.

Natuzza, con le sue visioni, confermava l’insegnamento plurimillenario del Cattolicesimo, cioè che immediatamente dopo la morte, l’anima del defunto viene condotta dall’Angelo Custode, al cospetto di Dio e ne viene perfettamente giudicata in tutti i minimi particolari della sua esistenza. Coloro che venivano inviati nel Purgatorio, richiedevano sempre, tramite Natuzza, orazioni, elemosine, suffragi e soprattutto Sante Messe affinché fossero loro abbreviate le pene.

Secondo Natuzza, il Purgatorio non è un posto particolare, ma uno stato interiore dell’anima, la quale fa penitenza “negli stessi luoghi terreni dove ha vissuto ed ha peccato”, dunque anche nelle stesse case abitate durante la vita. Talvolta le anime fanno il loro Purgatorio anche dentro le chiese, quando è stata superata la fase di maggiore espiazione. Il nostro lettore non deve meravigliarsi di queste affermazioni di Natuzza, perché la nostra mistica, senza saperlo, ripeteva cose già affermate da Papa Gregorio Magno nel suo libro dei Dialoghi.

Le sofferenze del Purgatorio, benché siano alleviate dal conforto dell’Angelo Custode, possono essere molto aspre. A testimonianza di ciò a Natuzza capitò un singolare episodio:
Ella vide una volta un defunto e gli chiese dove si trovasse. Il morto le rispose di trovarsi tra le fiamme del Purgatorio, ma Natuzza, vedendolo sereno e tranquillo, gli osservò che, a giudicare dal suo aspetto, ciò non doveva essere veritiero. L’anima purgante le ribadì che le fiamme del Purgatorio se le portava con sé, dovunque andasse. Mentre proferiva queste parole ella lo vide avvolto dalle fiamme. Credendo che si trattasse di una sua allucinazione, Natuzza gli si avvicinò, ma venne investita dal calore delle fiamme che le procurarono una fastidiosa ustione alla gola e alla bocca che le impedì di nutrirsi normalmente per ben quaranta giorni e fu costretta a rivolgersi alle cure del dottor Giuseppe Domenico valente, medico condotto di Paravati.

Natuzza ha incontrato numerosissime anime sia illustri che sconosciute.
Lei che ha sempre detto di essere ignorante ha incontrato anche Dante Alighieri, che le ha rivelato di aver scontato trecento anni di Purgatorio, prima di poter entrare in Paradiso, perché anche se aveva composto sotto ispirazione Divina, le cantiche della Commedia, purtroppo aveva dato spazio, nel suo cuore, alle proprie simpatie ed antipatie personali, nell’assegnare i premi e le pene: da qui il castigo di trecento anni di Purgatorio, trascorsi però al Prato Verde, senza soffrire altra sofferenza che quella della mancanza di Dio.

Numerose testimonianze sono state raccolte sugli incontri tra Natuzza e le anime della Chiesa sofferente


Don Marcello Stazione


lunedì 26 febbraio 2024

Santa Gemma Galgani e le anime del Purgatorio


Santa Gemma Galgani pregava ogni giorno cento “requiem” (L'eterno riposo...) per le anime del Purgatorio. Il suo Angelo Custode incoraggiava questo suo Santo desiderio di liberare le anime purganti.

Un giorno l'Angelo le disse:
«Quanto tempo è che non hai pregato per l’anime del Purgatorio? O figlia mia, ci pensi così poco! M. M. Teresa soffre sempre, sai?».
Era dalla mattina che non avevo pregato per loro. Mi disse che avrebbe piacere che ogni cosetta piccola che soffro, la regalassi alle anime del Purgatorio.
«Ogni piccola pena, loro le solleva; anche ieri e oggi, se tu avevi offerto per loro quel poco».
Ma risposi un po’ meravigliata: «Mi sentiva il corpo; e che i dolori di corpo sollevano le anime del Purgatorio?».
«Sì - mi disse - ; sì, figlia: ogni più piccolo patimento le solleva».
Gli promisi allora che da quel momento ogni cosa avrei offerto per esse.


Dal diario di Santa Gemma Galgani, 6 agosto 1900


sabato 6 gennaio 2024

Lettera di suor Beghe alle molte persone che a lei si rivolgono per consigli e aiuto spirituale


13 dicembre 1992

Cari fratelli, care sorelle,
ho ricevuto la vostra lettera e l'ho presentata al Signore.
Voi mi dite le vostre preoccupazioni personali, i vostri pensieri e le vostre pene e tutto ciò che vi turba per il futuro. Il Signore, sebbene lo sappia già, ne ha preso conoscenza e desidera che vi risponda con questa lettera collettiva; essa vi è destinata personalmente, come è destinata singolarmente a ciascuno di voi che la riceverà. Poi, secondo la vostra lettera, riceverete o meno un'indicazione per le vostre preoccupazioni personali.
Che Dio sia benedetto per la sollecitudine che dimostra ad ognuno dei Suoi figli. Questa attenzione prettamente paterna con la quale Egli veglia su di loro è più grande, più costante e più previdente dell'attenzione del miglior padre tra tutti i padri della terra.
Avete bisogno della Sua presenza e Glielo dite, confidandovi con Lui e sottomettendogli le vostre difficoltà e le vostre preoccupazioni. Bene, molto bene. E' così che Dio vi ama, poiché qual è quel padre che non desidera che il suo bambino non gli esponga i suoi problemi, quale padre non cerca di alleviarli o di risolverli per il maggior bene del suo bambino amato teneramente, tanto più si confida con lui?
Dio ha creato il mondo ed ha impresso nel cuore degli uomini il segno del Suo Amore. E' a motivo dell'Amore Puro che abbiamo una certa capacità di amare, ma Dio supera in Amore il più grande amore della terra. L'Amore di Dio è una realtà profonda, provata da Lui nel Suo Cuore Divino più che in qualsiasi cuore creato che abiti ancora nell'interno delle frontiere della creazione visibile.
L'Amore di Dio per i Suoi figli non è diverso dall'amore sensibile di un padre o di una madre per i loro figli, ma, questo Amore Divino è sentito nella Sensibilità Divina con una acutezza difficilmente esprimibile.
Quando Gli esponete le vostre tristezze e le vostre preoccupazioni o ancora i vostri pensieri e tutto ciò che vi riguarda, il Cuore di Dio è subito all'erta e sareste meravigliati di vedere la Sua preoccupazione immediata e attenta a tutto ciò che vi tocca. L'essere umano è come un bambino ai Suoi occhi, e come un bambino che non può comprendere i ragionamenti adulti dei suoi genitori. Così siamo noi di fronte a Dio, poiché il mondo visibile è uno stato nel quale la nostra anima deve crescere e santificarsi; allora soltanto sarà capace di conoscerlo nella Sua Intimità e nella Sua Presenza visibile ed Eterna. Ecco perché Dio non può esserci presente nel nostro piccolo stato terrestre che invisibilmente, ed è Lui che permette le prove con le quali ci confrontiamo e nelle quali ci dibattiamo.
La Sua Presenza invisibile è ben reale e se noi non Lo vediamo, anche quando ci sentiamo disarmati e impotenti, ciò che importa non è la nostra impotenza, ma la Sua Presenza onnipotente a fianco di noi.
Immaginiamo il seguente quadro: Dio, Padre onnipotente, Creatore del Cielo e della terra, è proteso sulle difficoltà del Suo bambino. Egli lo guarda e lo trattiene per il gomito, quando la caduta è sul punto di prodursi. Il bambino crede d'essere riuscito con la propria destrezza ad eludere il tentatore o la situazione sgradevole nella quale si dibatteva.
Non ha sentito la Mano Divina ed ha l'impressione di aver lottato da solo e di essere riuscito a vincere da solo.
Allora Dio, il perfetto Educatore, lo lascia un po', senza disinteressarsi di lui, ed ecco che cade, perché la Mano Divina lo ha lasciato alla sua debolezza.
Allora o il bambino si rialza e si ribella contro la Mano tesa e continua a cadere sempre di più, oppure accetta con fiducia ed umiltà e con una riconoscenza sempre più ammirativa, la Mano Divina che impara a riconoscere, sulla quale impara a contare e sulla quale desidererà contare, poiché avrà appreso per fede e per esperienza, che è sempre presente, che è capace molto più di lui che è l'Unica sulla quale conviene appoggiarsi.
Il bambino che cresce nella fede e nella Santità prenderà un cammino sempre più solitario e incomprensibile agli occhi di coloro che non camminano al comando Divino; così si prepara il cammino luminoso dell'incontro Divino, che terminerà nel grande Abbraccio Celeste dell'Unione delle creature, create per Dio, con Lui.
Voi presentite nelle vostre anime questa gioia e la ricercate consciamente o inconsciamente; è questo che vi fa scrivere alla serva di Cristo, poiché voi cercate la soluzione Divina alle vostre difficoltà o quella che piacerà a Dio.
Allora Dio vi risponde, e la risposta seguente è veramente la Sua:

“ Prega, non con l'impressione di pregare nel vuoto, ma prega Me, come l'Essere realmente presente al tuo fianco, che ti vede, che ti tocca, che ti ama.
Guardami nel Santissimo Sacramento e pensa che Io ti guardo, che Io vivo in un mondo che include il mondo visibile nel quale tu ti trovi e che ti vedo perfettamente, meglio ancora di quanto tu possa vedere il tuo vicino. Allora parlami come alla Persona che è tuo Padre nel Cielo e che ti vede, là, come tu sei, in adorazione forse, e se tu lo sei, Io ne sono cosciente.
Io ascolto la tua preghiera e più essa è personale, cioè più Io constato che tu Mi parli veramente con il tuo cuore, con la tua anima, con le parole di un bambino che si confida veramente a Suo Padre, più volentieri Io, Dio, prendo in mano la situazione e se, tu continui a confidarmi tutto e a collaborare pienamente alla Divina Provvidenza, che è l'espressione della Mia Volontà per te, allora sarò un Padre felice del Suo bambino e il bambino saprà presto che suo Padre l'ama veramente, lo guida veramente e lo aiuta a crescere in saggezza e grazia, davanti a Lui e davanti agli uomini.
Le difficoltà e le preoccupazioni della terra sono la conseguenza della deficienza umana, che trova la sua origine nel peccato originale. Esse non possono risolversi che con l'attitudine e il comportamento che si avvicinano di più alla Santità, che era lo stato prima del peccato. Figli Miei, amatemi, abbiate fiducia in Me e diventate Santi come Gesù Cristo, il Santo dei Santi, e come la Madre di Dio, la Santissima Vergine Maria.
Vi garantisco la soluzione delle vostre difficoltà in questo cammino.
La Santità è la sola via che risolve tutto e, quando è raggiunta, domina la debolezza, la deficienza e la corruzione.
Io vi amo perfettamente e vi voglio tutti Santi, poiché soltanto i Miei Santi partecipano alla Mia Gloria e poiché la Mia Dimora è la Mia Gloria. Sono il Padre dei Miei figli e li ho creati, affinché abitino con Me in Eterno, ma i Miei figli devono essere Santi per entrare nella Mia Dimora. Sono con voi al fine di farvi guadagnare il Cielo e resto al vostro fianco nel cammino che conduce al Mio Regno.
Vi aspetto e vi desidero, allora venite, sì, figli Miei, venite ”.

Vedete, cari fratelli e care sorelle, le parole consolanti che il Signore vi indirizza a titolo personale e in maniera unica. Sono felice di essere stata la penna di trasmissione di così belle parole e prego, affinché voi non deludiate un Padre così straordinariamente buono e così eccezionalmente potente.

Prego per tutte le vostre intenzioni, in modo particolare per il sollievo e la liberazione dal Purgatorio dei vostri cari defunti. Vi affido alla custodia di Maria e di Giuseppe e vi assicuro, cari fratelli e care sorelle, la mia devozione religiosa.


Beghe


Fonte: Libro "Comunicazioni dall'aldilà"




Scritto di rara bellezza che riporto con estremo piacere tra le pagine di questo blog, con le parole meravigliose e paterne di Dio Padre, rivolte a tutti, e quelle, di grande saggezza e bellezza, del Suo "strumento" prediletto suor Beghe.
E' una lettera veramente stupenda che, francamente, non mi stancherei mai di leggere e rileggere. 
E' piena di insegnamenti e ricolma di dolcezza e Amore.
Eh, ma quanto Bene ci vuole il nostro buon Dio? E perché noi uomini, così spesso, Lo ricambiano con tanta indifferenza e disamore? Se avessimo veramente consapevolezza dell'immenso, incommensurabile Amore che Dio ha per noi uomini, "imposteremmo" tutta la nostra vita per cercare di amare Lui e il nostro prossimo con tutto noi stessi. 
E allora cerchiamo di farlo veramente, mettiamo Dio al centro della nostra vita, della nostra esistenza, così come Lui ci sprona a fare, per il nostro maggior Bene. Facciamolo e non rimarremmo delusi. Facciamolo e possiederemo un poco di Paradiso già da questa vita.... e poi il Paradiso Vero, la Gioia e la Felicità perfetta, nel Suo Beatissimo Regno!

Marco

lunedì 4 dicembre 2023

Nessuno va in Paradiso se non è puro!


Quando una persona muore, non va direttamente in Paradiso, a meno che non sia Santa in terra.
Fai un gran male ai tuoi cari, se non preghi per loro.
Non dire, il mio parente è in Paradiso ora! No, non lo sono. Se sono cattolici e muoiono confessandosi, sono andati in Purgatorio. È tuo obbligo assicurarti che quella persona riceva gli ultimi Sacramenti, è tuo obbligo, se la ami veramente, pregare affinché possa uscire presto dal fuoco del Purgatorio.
Una Santa Messa una volta all'anno, è crudele!
Una volta al mese non è meglio. Pensa al tuo tempo, a come vorresti che le persone pregassero per te.
Ricorda, un solo secondo in Purgatorio è come fossero passati anni.
Pregate e dite tante Messe per i vostri cari. Nessuno va in Paradiso se non è puro.

Santo curato d'Ars


martedì 10 ottobre 2023

Liberare anime dal Purgatorio


Gesù, apparendo un giorno a Santa Geltrude, le disse:

"Tutte le volte che liberi una anima dal Purgatorio fai un atto a Me sì gradito, che più non lo sarebbe se riscattassi Me Stesso dalla sofferenza. A tempo debito, ricompenserò i Miei liberatori, secondo l’abbondanza delle Mie ricchezze. I fedeli libereranno un’anima più o meno presto a seconda che pregheranno con più o meno fervore, e anche a seconda dei meriti che ciascuno avrà acquistato durante la vita".


Fonte: Rivelazioni di Santa Geltrude, Libro V, Cap. 18


domenica 8 ottobre 2023

Il desiderio più grande delle anime in Purgatorio è quello della visione personale di Dio


B. in Purgatorio, alla mistica suor Beghe:

“Grazie per le preghiere che hai detto. Esse mi hanno fatto progredire e mi danno molta consolazione. Ti chiedo di continuare a pregare per me e per gli altri di cui ti sei presa l'incarico e che ti supplicano di non abbandonarle. Tu non ci abbandonerai, lo so, e questo per noi è un conforto di cui tu non puoi valutare l'ampiezza. Qui ci manca tutto ciò che noi desideriamo, e il nostro desiderio veramente più necessario è quello della visione personale di Dio”.

29-7-1987


Fonte: Libro "Comunicazioni dall'aldilà"


sabato 5 agosto 2023

Il Purgatorio è un luogo di Purificazione, la Terra è un luogo di Santificazione


Nostro Signore alla sua anima prediletta suor Beghe:

“ Ti ringrazio per la tua disponibilità e per aver generosamente offerto tutte le tue azioni, tutte le tue preghiere e tutte le tue pene per il sollievo delle Anime di cui ti sei fatta carico. Esse sono salite tutte un po' e pregano per le tue intenzioni. Esse ti sono riconoscentissime dell'aiuto che rechi loro e che è loro necessario per uscire da questo luogo di purificazione.
La terra è un luogo di santificazione, mentre il Purgatorio è un luogo di purificazione.
Sulla terra gli uomini devono santificarsi ed elevarsi verso la Santità, poiché non possono acquistarla in nessuna altra parte.
Lo stato di Gloria di un purificato non è lo stesso di quello di un santificato. In Cielo tutti sono Santi, ma quelli che si sono santificati sulla terra hanno una luminosità diversa da quelli che si sono purificati in Purgatorio.
Sono più luminosi, più leggeri, più rapidi, ed hanno dei compiti più delicati. Le loro missioni sono più difficili e Dio si compiace di essi. Sono aiutati dai purificati e questo, in Cielo, forma tutta una gerarchia che noi rispettiamo, così come desideriamo che gli uomini rispettino la loro ”.


Fonte: libro "Comunicazioni dall'aldilà"


venerdì 28 luglio 2023

“Sono in Purgatorio perché ho abusato della buona tavola”


Re, in Purgatorio, alla mistica Suor Beghe:

“Sono in Purgatorio, ma nessuno prega per me. Anche mia moglie non ha mai un pensiero verso di me, mentre il giorno del nostro matrimonio ci eravamo promesso il mutuo soccorso. Ora mi sento come il rifiuto dell'umanità. Ora comprendo tutto quello che da vivo sulla terra non comprendevo e che avrei dovuto accettare fedelmente in uno spirito di Fede e di sottomissione alla Chiesa Cattolica. Ora comprendo che i Dieci Comandamenti sono stati dati agli uomini perché essi sono necessari all'uomo per conoscere il cammino che lo porterà in Paradiso.
Ora so quanto è grande la tara dell'uomo a causa del peccato originale, e l'uomo è veramente pazzo nel disprezzare questo handicap, nel non lottare con tutte le sue forze per dominare, per mezzo di privazioni, liberamente acconsentite, la sua natura decaduta.
Prega per me, te ne supplico, poiché il tuo cuore non sopporterebbe la conoscenza delle pene di questo luogo. Questo luogo mi solleva le viscere per il disgusto e l'angoscia.
Sono punito per ciò con cui ho peccato sulla terra: ho abusato della buona tavola.
Prega per me e ti ringrazierò eternamente. Puoi anche mortificarti per aiutarmi a superare queste nausee spaventose che mi tolgono tutte le forze e che paralizzano ogni mio minimo sforzo?
So che non sono il solo a domandartelo, ma il tuo amore per le povere Anime del Purgatorio, mi fa osare di chiedertelo”.


Fonte: Libro "Comunicazioni dall'aldilà"


sabato 15 luglio 2023

Chi prega per un'anima del Purgatorio non sa quale gioia procura all'anima


L.X. in Purgatorio, alla mistica suor Beghe:

“Siamo in attesa di qualche preghiera, talora per anni, che sembrano durare un eternità, perché esse sono la manna celeste che cade sulle nostre anime, le quali periscono nel fuoco che non cessa mai; il fuoco che purifica le anime e le eleva verso Dio.
Gli stagni, lavacri di purificazione, che le nostre anime preferiscono, sono le preghiere e i sacrifici che vengono offerti da altri. Chi prega per un'anima del Purgatorio non sa quale gioia procura all'anima.
Dio è Bontà e Giustizia perfette”.

25-1-1987


Fonte: Libro "Comunicazioni dall'aldilà"