sabato 24 giugno 2023

Pregare è chiedere Te


Ho cominciato a pregare sperando che Tu realizzassi i miei desideri. La preghiera mi ha insegnato che Tu sei il mio desiderio.
Pregavo per convincerti, col tempo ho imparato che la preghiera aiuta Te a vincere in me.
Pensavo che pregare è chiedere a Te, ma ho capito che pregare è chiedere Te.


Robert Cheaib


giovedì 22 giugno 2023

Prega con continuo desiderio di Dio


Prega sempre col continuo desiderio radicato nella Fede, nella Speranza, nella Carità. Giacchè non si ha tempo di pregare a lungo, bisogna pregare sempre mediante un tal desiderio. Il desiderio è la tua preghiera... Se continuo è il tuo desiderio, continua è la tua preghiera. Se non vuoi interrompere la preghiera, non cessare mai di desiderare. Il tuo desiderio continuo sarà la tua continua preghiera. Tacerai se cesserai di amare.

Sant'Agostino


mercoledì 21 giugno 2023

A Santa Elisabetta appare sua madre dal Purgatorio


A Sant’Elisabetta, regina d’Ungheria, essendo ancora giovanissima era morta sua madre Geltrude: e non è a dire quanto s’impegnasse a suffragarne l’anima con grandi orazioni, digiuni, elemosine ed altre opere buone.

Una notte, mentre dormiva tranquillamente, fu svegliata all’improvviso da replicati sospiri e gemiti dolorosi. Spaventata si alzò seduta sul letto e aprì gli occhi ed ecco apparire nel buio della stanza una donna, la quale avvolta in funereo ammanto, pieno il volto di profonda mestizia, si avvicinò al letto di Elisabetta e, buttatasi in ginocchio: «Figlia - disse - guarda tua madre tra le pene; viene a pregarti e a scongiurarti di liberarla. Ah! per i dolori che ho sofferti per te, per l’amore con cui ti ho allattata, per le cure che ti ho prodigate, raddoppia, ti supplico, le tue orazioni, acciocché Iddio mi liberi da questi insopportabili tormenti». E ciò detto sparì.

Senza perdere tempo Elisabetta si alzò dal letto, si gettò ai piedi del Crocifisso, immersa nelle lacrime, e supplicò e scongiurò il Divin Redentore ad aver pietà della sua povera madre. Quindi si diede la disciplina e si offrì al Signore come vittima, fino a che stanca fu vinta dal sonno. Ma di lì a poco di nuovo si sente svegliare, non più da gemiti, bensì da canti e da armonie angeliche; apre gli occhi e vede sua madre raggiante di Gloria, che, sorridendo e guardandola, le dice: «Figlia, ti ringrazio delle preghiere e delle penitenze fatte per me: Iddio le ha accettate, ed ora, libera dalle fiamme del Purgatorio, io volo ai Gaudii Eterni»; e in così dire sparì, lasciando Elisabetta tripudiante di purissima gioia.


mercoledì 14 giugno 2023

40 giorni di Purgatorio per la sorella di don Giuseppe Tomaselli


Don Giuseppe Tomaselli racconta nel suo diario spirituale:

Avevo una sorella, Giuseppina, la quale trascorse la vita in una grande vicinanza con Dio.
Ogni giorno andava a Messa e si comunicava. Ogni pomeriggio faceva la visita a Gesù Sacramentato (...).
Era di vita semplice, sino all'età di 88 anni non conosceva cosa significasse matrimonio, offri la sua verginità a Dio con voto privato.

La morte è per tutti. Nell'ultimo periodo della vita si ammalò gravemente.
Io chiesi a Gesù:
- Mia sorella, dopo la morte, starà molto in Purgatorio?
- No - rispose Gesù.
L'indomani del Natale del 1980 morì, con i conforti religiosi ed un sacerdote a fianco.
Chiesi a Gesù: - Mia sorella dov'è?
- In Purgatorio.
- E quando uscirà dal Purgatorio?
- Il 5 febbraio prossimo, fra 40 giorni... (...)

Il 5 febbraio, verso le 10, Dio permise una manifestazione. Giuseppina, in sembianze giovanili disse:
" Mi trovo in un grande giardino profumato, vicino al più bel sole della vita: GESÙ. Ti penso sempre, ma soprattutto nell'estasi d'Amore con lo Sposo, che godo in premio alla mia vita passata nella purezza perfetta di anima e di corpo. Ti amo sempre e non ti dimentico mai. Grazie delle Sante Messe che mi hanno aiutato ad entrare in Paradiso con più fretta. Prega sempre per le anime del Purgatorio, ma soprattutto per i sacerdoti e le suore... "


Fonte: Don Giuseppe Tomaselli, sacerdote esorcista


mercoledì 7 giugno 2023

La visione del Purgatorio di Santa Faustina Kowalska


Poco tempo dopo mi ammalai. La cara Madre Superiora mi mandò, assieme ad altre due suore, a passare le vacanze a Skolimòw, un po' fuori Varsavia. In quel tempo domandai al Signore Gesù: «Per chi ancora devo pregare?». Gesù mi rispose che la notte seguente m'avrebbe fatto conoscere per chi dovevo pregare.

Vidi l'Angelo Custode, che mi ordinò di seguirlo. In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e, in esso, una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano.

Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. E chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio. Scorsi la Madonna che visitava le anime del Purgatorio. Le anime chiamano Maria "Stella del Mare". Ella reca loro refrigerio.

Avrei voluto parlare più a lungo con loro, ma il mio Angelo Custode mi fece cenno d'uscire. Ed uscimmo dalla porta di quella prigione di dolore. Udii nel mio intimo una voce che disse: «La Mia Misericordia non vuole questo, ma lo esige la Giustizia». Da allora sono in rapporti più stretti con le anime sofferenti del Purgatorio.


1-8-1925


Fonte: Diario di Santa Faustina Kowalska


giovedì 1 giugno 2023

Piaghe e Nomi.... la grande Devozione di una madre sinceramente Cristiana


Ho visto un Crocifisso con la croce di legno, era il tesoro di una madre di famiglia. Sul legno, vicino alle Piaghe, erano scritti dei nomi.

"Signora, e questi nomi?"

"Sono dei miei figli. Ad ogni Piaga ne ho affidato uno. Essendo i figli più di cinque, in qualche Piaga ne ho messi due. Nella Piaga del Costato ho messo un figlio traviato.
Quanti baci do ogni giorno a queste Piaghe e quanto prego!
Ho fiducia che Gesù Crocifisso darà la Salvezza dell'anima a tutti i miei figli.

Assieme viviamo sulla terra, assieme dovremo essere in Cielo!"


Fonte: dal libretto "Gesù e Satana" di don Giuseppe Tomaselli