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lunedì 16 marzo 2026

Accadrà qualcosa di grande


Il fotografo Albresc, figlio spirituale di Padre Pio, raccontò alla mistica tedesca Maria Graf, di aver chiesto al frate cappuccino che cosa bisogna credere riguardo alle numerose profezie che circolano oggidì e a questo proposito egli rispose:
"Dio ricorre a due mezzi per salvare il mondo: la Conversione e il castigo. Nel Suo Amore preferisce il primo mezzo.
Dio interverrà nel mondo in modo miracoloso. Dal cielo verrà qualcosa di veramente grande, di prodigioso che costringerà gli uomini a cadere in ginocchio".


martedì 19 agosto 2025

“La mia vita non avrebbe avuto alcun senso se non mi fossi donata a Gesù Cristo”


“ Ho vissuto male, ho vissuto nel peccato mortale, ho bevuto molto, ho fumato molto... Ho bevuto così tanto che non riuscivo a controllarmi... Ho sentito un vuoto così grande che ho capito che la mia vita non avrebbe avuto alcun senso se non mi fossi donata a Gesù Cristo.
Sono stata ingannata dalla falsa luce della ricchezza e della gioia, e quella luce mi ha fatto sentire ancora più vuota.

Non è come inizi che ti rende un Santo, ma come finisci. Non è chi eri, è chi decidi di diventare ”.


Suor Clare Crockett


giovedì 24 aprile 2025

Molte anime si salvano grazie alla Comunione dei Santi e a Maria, Madre di Misericordia


Gesù alla Sua anima prediletta, la Beata Conchita Cabrera de Armida:

“ Nella Mia infinita Bontà ho anche una risorsa potentissima (unita ovviamente ai Miei meriti) per salvare le anime peccatrici e ostinate, anche nell'ultimo istante di vita. Questa risorsa è "la Comunione dei Santi".
I miei sacerdoti spiegano poco questo mistero, importantissimo tra le molte risorse che la Mia Chiesa possiede. Vorrei che lo facessero conoscere sempre di più e che le anime ne apprezzassero l'efficacia. È questo un mezzo di Salvezza che ottiene risultati non indifferenti e, a volte, infallibili, perché Dio non resiste alla preghiera. I peccatori hanno nella Comunione dei Santi una grande risorsa, una miniera, un filone che la Misericordia e l'infinita Carità di Dio sfrutta a loro favore.

Che madre è la Chiesa! E quanto grande la bontà di Dio che non permette che neanche una briciola delle opere buone, fatte soprannaturalmente, cada o si sprechi! Molte anime si salvano, ripeto, nell'ultima grazia mediante la Comunione dei Santi; grazie alla catena ininterrotta e potente delle grazie ottenute che Dio distribuisce secondo la Sua Sovrana Volontà. Che i Miei sacerdoti spieghino ai fedeli, questo affascinante e fecondo mistero della Comunione dei Santi. Questa grande verità è poco apprezzata e ancor meno predicata, nonostante i grandi e numerosi trionfi che riporta tra le anime peccatrici, che senza sapere da dove provenga la grazia, profondamente colpiti, si convertono.

È una risorsa di cui mi servo per i peccatori impenitenti; è una moneta che, nella Mia grande Carità verso i peccatori, prelevo da questo Tesoro della Chiesa, con la quale pago i debiti e acquisto grazie straordinarie per salvare le anime negli ultimi istanti di vita. Se si potesse vedere la sorpresa di quelle anime peccatrici nell'incontrarsi con la Misericordia infinita del Mio Cuore! Se si potesse contemplare come, dopo una vita di crimini inauditi, di odio verso la Religione, di avversione verso la Chiesa e di migliaia di offese fatte a Me, in un istante, nell'ultimo istante, diventano contrite e umili davanti alla Mia Bontà Misericordiosa. Riconoscenti vorrebbero acquistare a qualunque prezzo il più grande amore e la più grande riconoscenza per riparare e cancellare la loro vita passata, mentre si gettano confuse tra le Mie braccia e in esse trionfa la grazia! Per questo nel Cielo c'è grande festa per un peccatore che si converte!

Queste conquiste ignote si verificano giorno per giorno, conseguite dalla Comunione dei Santi, cioè, dai Miei meriti infiniti che danno valore a quell'insieme di buone e sante azioni compiute dai Suoi figli fedeli, di cui la mia Chiesa dispone. Quante volte atti eroici, ma ignoti, che soltanto lo vedo, fatti per amore di Dio in un angolo del mondo, Mi servono per salvare un'anima, per ottenerle grazie e farla uscire da questo mondo purificata per presentarla al Padre Mio quale trofeo della vittoria della grazia.

Come potrebbe la mia Chiesa non avere risorse per i suoi figli che sono ancora in vita, per quelli che stanno morendo, e per quelli che si trovano in Purgatorio? Se è nata dal Mio costato, se è la Sposa di Colui che è tutto Amore e Carità? Pensate forse che, per esempio, nelle guerre dove muoiono migliaia e migliaia di persone lo non sia presente accanto a tutte e ad ognuna, per applicare loro le grazie della Comunione dei Santi, per bagnarle con il Mio Sangue e dare loro il Cielo mediante un atto di contrizione? Per Me basta un solo attimo di contrizione amorosa per cancellare anni e anni di crimini, di odi implacabili e di migliaia di peccati.

E Maria? È un'altra risorsa immensa di cui le anime dei peccatori dispongono per salvarsi.
Ella con le Sue suppliche e i Suoi gemiti ottiene per i peccatori migliaia e migliaia di grazie dell'ultima ora: suscita in loro la contrizione e li salva. lo non so negare nulla a questa Madre di Misericordia. Quando Ella s'interessa di un peccatore che la chiama e mette davanti al tribunale di Dio la Sua intercessione amorosa, ottiene la Salvezza di molti. Maria è il più grande aiuto per tutte le anime ”.


Fonte: Beata Conchita Cabrera de Armida, da "Sacerdoti di Cristo", Editrice Città Nuova


venerdì 18 aprile 2025

Cosa vuol dire avere Fede


«La Fede è un dono che viene dall’Alto ma è come un seme che deve essere coltivato per fiorire e fruttificare. Dio, il vero Dio non nega a nessuno questo dono, ma lo depone nei cuori puri e disponibili a lavorare nella Sua Vigna. Nella Fede tutta la realtà si trasfigura, prende senso, rivela il fine della vita.

La Fede è potente e persino onnipotente perché unisce il credente a Dio. Per questo soltanto la Fede può compiere miracoli nell’ordine naturale e spirituale. Chi passa dall’incredulità alla Fede cambia totalmente la vita, la rende buona, bella, felice anche in mezzo a sofferenze e tribolazioni, perché ha Dio Padre, ha Gesù Cristo, Fratello Salvatore, ha la Vergine Maria, ha gli Angeli e i Santi, ha il Regno di Dio».

Suor Anna Maria Canopi


mercoledì 21 agosto 2024

Un comunista convinto.... convertito da Padre Pio


Da Padre Pio non andavano solo comunisti per convenienza, ma anche comunisti convinti. Come, per esempio, un toscano di Prato chiamato Giovanni. Andò a San Giovanni Rotondo per far diventare, a sua volta, Padre Pio un membro del PCI. Ma non andò come aveva programmato.

Durante la confessione, il Santo frate smascherò il “toscanaccio” e lo mandò via. Lui non permetteva che si giocasse con i Sacramenti. Giovanni rimase malissimo.

«Padre, mi tratta così solo perché sono “rosso”», disse.

«No, figlio mio», spiegò Padre Pio. «Perché la tua anima è nera».

Giovanni capì e, tornato a Prato, riprese ad andare, ogni domenica, alla S. Messa e s’impegnò a non bestemmiare più.
Contento e soddisfatto di se stesso, dopo un paio di mesi, Giovanni tornò a San Giovanni Rotondo per confessarsi nuovamente.
Mettendosi in ginocchio, chiese: «Padre, si ricorda di me?».

Il Santo confessore rispose: «Le brutte facce non le dimentico».

«Non cominciamo bene…», pensò il “toscanaccio”.

«Sei andato alla Messa?», riprese padre Pio.

«Tutte le domeniche, Padre».

«Perché non vai nella tua parrocchia?».

Giovanni strabuzzò gli occhi dalla sorpresa. «Ma lei come fa a saperlo?».

«Rispondi e basta».

Arrossendo, il penitente di Prato spiegò: «Perché non voglio che qualcuno che mi conosce vada a riferire ai compagni di partito che vado alla Messa».

Non poté terminare la frase, perché Padre Pio cominciò a gridare: «Vattene! Vattene! Sei peggio di prima! Prima eri un miscredente, ma ora sei ipocrita».

Tornato a Prato, Giovanni affrontò i “compagni di partito”; comunicò loro che aveva deciso di andarsene, perché la sua ritrovata fede in Cristo non gli permetteva di avere a che fare con quel mondo.
Non fu facile, perché gli ex “compagni” giurarono vendetta, ma il “toscanaccio” tenne duro. Non ebbe più paura di farsi riconoscere durante la Santa Messa, né si vergognò di inginocchiarsi quando passava davanti ad una chiesa.

Alla terza confessione, finalmente ebbe il Perdono Sacramentale.
Giovanni raccontò che Padre Pio era più felice di lui.


Fonte: Gruppo Facebook "I SANTI CHE TI AIUTANO"


sabato 10 agosto 2024

Pregare e sacrificarsi per il prossimo porta molta Grazia


Quella sera ascoltai le confessioni e chiesi ad ogni penitente di recitare il Rosario per la conversione di un peccatore. Alla fine il peccatore venne a confessarsi.

Per questo è così importante pregare e sacrificarsi per gli altri, specialmente per coloro che sono caduti moralmente e spiritualmente.

Come le nuvole catturano l'umidità del mare e la trasportano sulle cime delle montagne facendola piovere sulla terra arida, così anche le nostre preghiere e i nostri sacrifici sono trasportati dallo Spirito Santo e fatti piovere su altre anime che hanno bisogno di queste preghiere e sacrifici.

In questo modo si continua l'opera della Salvezza.


Beato Fulton J. Sheen


giovedì 11 luglio 2024

Maria Goretti appare in sogno al suo uccisore Alessandro Serenelli


Una notte, Maria Goretti appare in sogno ad Alessandro Serenelli, suo uccisore, vestita di bianco, nei giardini fioriti del Paradiso. Sconvolto, Alessandro scrive a Monsignor Blandini: «Rimpiango tanto più il mio crimine, che sono conscio di aver tolto la vita ad una povera ragazza innocente che, fino all'ultimo momento, ha voluto salvare il suo onore, sacrificandosi, piuttosto che cedere alla mia volontà criminale. Domando pubblicamente perdono a Dio ed alla povera famiglia, per il grande crimine commesso. Voglio sperare che otterrò anch'io il perdono, come tanti altri su questa terra».
Il suo pentimento sincero e la buona condotta in prigione gli valgono di essere liberato quattro anni prima del termine della pena. Trova allora un posto di giardiniere in un convento di cappuccini e vi si mostra esemplare. È ammesso al Terz'Ordine di San Francesco.

Grazie alle sue buone disposizioni, Alessandro è chiamato a testimoniare al Processo di Beatificazione di Maria. È qualcosa di molto delicato e molto penoso per lui. Ma confessa: «Devo riparare e fare tutto quel che posso per la sua glorificazione. Il male è tutto dalla mia parte. Mi sono lasciato andare alla passione brutale. Essa è una Santa. Una vera martire. È una fra le prime in Paradiso, dopo quel che ha dovuto soffrire per causa mia».

A Natale del 1937, si reca a Corinaldo, dove Assunta Goretti si è ritirata con i suoi figli, unicamente per riparare e chiedere il perdono alla madre della vittima. Non appena davanti a lei, chiede piangendo: «Assunta, mi perdona?Maria ti ha perdonato, non potrei perdonare anch'io?» balbetta questa.

Nel giorno di Natale, gli abitanti di Corinaldo non sono poco stupiti e commossi di veder avvicinarsi alla Tavola Eucaristica, l'uno accanto all'altra, Alessandro e Assunta.




domenica 7 luglio 2024

Alessandro Serenelli, un uomo ricostruito dal Perdono


Si chiama Alessandro Serenelli l’uomo che il 5 luglio 1902 uccise Maria Goretti, perché si opponeva alla sua passione per lei.

Prima di spirare, Maria gli offrì il suo perdono, dicendo:
Si, lo perdono! E lo voglio con me in Paradiso”.

Alessandro fu condannato a trenta anni di carcere. Al processo era presente anche Assunta, la mamma di Maria. Interrogata, anche lei dichiarò di voler perdonare l’assassino della figlia.
Nell’aula si sollevò un brusio tra lo stupore e l’indignazione. Ma Assunta affrontò il momento e affermò:
Anche Gesù ha perdonato i suoi assassini”.

Durante il quarto anno di reclusione, Alessandro ebbe una strana visione, che diede inizio alla sua Conversione:
Idee violente di disperazione mi turbavano la mente, quando una notte faccio un sogno: vedo davanti a me un giardino tutto di fiori bianchi e gigli e vedo scendere Marietta bellissima, la quale, man mano che coglie i gigli, me li presenta e mi dice: “Prendi” e mi sorride come un angelo. Io accetto quei gigli fino ad averne le braccia piene”.

Inizia per Alessandro un cammino di Redenzione che lo porterà alla totale Conversione.
Una cosa desidera con tutto il cuore: avere l’abbraccio di mamma Assunta. Dopo la sua uscita dal carcere, si recò a Corinaldo dove poté incontrare la donna. Alessandro è stato letteralmente ricostruito dal perdono.

Ha lasciato un piccolo testamento:
Sono vecchio. Riconosco che nella mia giovinezza presi la via del male, che mi condusse alla rovina. A vent’anni commisi un delitto passionale del quale oggi inorridisco. Maria Goretti fu l’angelo buono che la Provvidenza mi mise avanti. Ho impresse nel cuore le parole di rimprovero e di perdono. Pregò per me suo uccisore. Seguirono trent’anni di prigione. Espiai la colpa. Con l’aiuto di Maria cercai di comportarmi bene. Ora aspetto sereno il momento di essere ammesso alla Visione di Dio, di essere vicino al mio angelo protettore.


Fonte: Web


martedì 11 giugno 2024

Come Santa Teresina riusciva ad amare una persona molto fastidiosa


Nel monastero del Carmelo in Francia, dove viveva Santa Teresa del Bambino Gesù, c’era una suora molto fastidiosa.

Era fastidiosa in cappella, facendo sbattere continuamente la corona del rosario al banco, e il rumore distraeva e irritava le sue consorelle.

Anche Teresina aveva qualche difficoltà a guardare serenamente in faccia questa consorella, ma cercava sempre di non manifestarlo.

Quando la incontrava nel corridoio, ella era tentata di entrare in una stanza, evitando d’incontrarla; ma si dominava, la guardava e le sorrideva.

Al lavatoio comune, quella suora piuttosto distratta lavando le sue cose spruzzava acqua sulle consorelle che erano di fronte, intente anch’esse a lavare la biancheria.
Teresina non si asciugava gli spruzzi d’acqua che riceveva, per non mostrare malcontento e offriva ogni cosa al Cuore di Gesù per la Conversione dei peccatori.... “Faccio conto di ricevere spruzzi di Acqua Santa”, diceva a se stessa.

Così, Teresina andava invertendo i suoi sentimenti verso quella sorella.

Il rumore della corona del rosario nella cappella le sembrava ormai una musica che l’aiutava a pregare e lodare Dio.

Col tempo, cominciò anche ad amare quella sorella.

E un giorno, con sua grande sorpresa, la suora le chiese: “Suor Teresa, perché ti piaccio tanto?

Poiché la sofferenza è una moneta preziosa, non bisogna sprecarla; conviene anzi farla fruttare il più possibile.


Fonte: Libro "Conforto all'anima" di don Giuseppe Tomaselli


giovedì 30 maggio 2024

La sua anima volò in Cielo in forma di bellissima colomba


Il padre Bovio racconta che una donna di malaffare, chiamata Elena, entrata in una chiesa, udì per caso una predica sul Rosario. Uscì e ne comprò uno, ma lo portava nascosto per non farlo vedere. Cominciò poi a recitarlo, ma dapprima senza devozione. La Santa Vergine le fece tuttavia gustare tali consolazioni e tali dolcezze in questa pratica, che non si stancava mai di dire il Rosario. Così arrivò a concepire un tale orrore per la sua cattiva condotta che, non trovando pace, fu come costretta ad andare a confessarsi, e lo fece con tale contrizione, che il confessore ne fu stupito.
Fatta la confessione, andò a inginocchiarsi davanti a un altare di Maria per ringraziare la sua Avvocata e, mentre recitava il Rosario, udì la voce della Divina Madre che da quell’immagine le diceva: «Elena, hai molto offeso Dio e Me. Da oggi in poi cambia vita e ti concederò in abbondanza la Mia Grazia».
Tutta confusa, la povera peccatrice rispose:
«Vergine Santa, è vero che finora sono stata una sciagurata, ma tu che tutto puoi, aiutami. Io mi dono a Te e voglio impiegare il resto dei miei giorni a far penitenza dei miei peccati».
Aiutata da Maria, Elena distribuì tutti i suoi averi ai poveri e si diede a una vita di rigorosa penitenza. Era tormentata da terribili tentazioni, ma si raccomandava incessantemente alla Madre di Dio e così ne usciva sempre vittoriosa. Arrivò ad avere molte Grazie anche soprannaturali, visioni, rivelazioni, profezie. Infine, dopo averla avvertita qualche giorno prima della sua morte ormai prossima, la Vergine con suo Figlio venne a visitarla e, quando la peccatrice morì, fu vista la sua anima volare verso il Cielo in forma di bellissima colomba.


Sant’Alfonso Maria de Liguori

Fonte: La Scala per il Paradiso


giovedì 23 maggio 2024

Non c'è una vera Conversione a Dio se non c'è una vera Conversione al prossimo


Noi diamo per scontato di essere del Signore, quando in realtà nel nostro cuore, non c'è soltanto il Signore, ma c'è posto per tutti. Una Conversione sincera al Signore, significa il taglio completo con il peccato, la Conversione sincera a Dio comporta la Conversione al fratello, non più invidia, gelosia, non contrasto, non contesa e soprattutto sincerità di cuore, apertura di cuore, amore vicendevole senza gelosie e senza ipocrisie e tutto questo non è scontato per noi, anzi possiamo dire che, non c'è una vera Conversione a Dio se non c'è una vera Conversione al prossimo.


Padre Matteo La Grua


domenica 11 febbraio 2024

«Un semplice pezzo di pane può fare questo?»


Due professori miscredenti dell'Università di Lione vollero andare ad Ars per schernire il loro curato.
Entrarono nella piccola chiesa mentre il Santo stava celebrando Messa. Si misero in una posizione tale da poter osservare tutti i suoi movimenti. Quando giunse all'elevazione dell'Ostia, uno di essi, vedendo tutta la folla prostrarsi, pensò tra se: «Come mai uomini intelligenti possono riconoscere il loro Dio in un pezzo di pane?»

Il Santo curato, al momento della Comunione, voltandosi verso i fedeli, fissò il professore come se leggesse nella sua anima quei pensieri di incredulità. Fatta la genuflessione, prese tra le dita l'Ostia e la sollevò sopra la pisside, dicendo le parole liturgiche: «Ecco l'Agnello di Dio!»
L'Ostia sfugge dalle sue mani e va a posarsi sulla lingua della prima persona inginocchiata presso la balaustra.
Il Santo fissò di nuovo l'incredulo, come per dirgli: «Un semplice pezzo di pane può fare questo?».

Il professore si sentì sconcertato e commosso. S'inginocchiò e adorò, poi corse dal curato per confessarsi.
Più tardi si consacrò sacerdote dell'ordine Domenicano.



giovedì 7 dicembre 2023

Fuggire il peccato e l'occasione di peccato


L'uomo si può tradire, ma Dio non si tradisce. Gesù è nostro Signore, Egli ci perdona, ma vuole una risoluzione decisa a fuggire il peccato e l'occasione di peccato. Egli vuole un cambiamento interno, del cuore, il quale cambia la nostra vita.

Beato Clemente Marchisio