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giovedì 18 settembre 2025

Gli occhi di satana e gli occhi di Dio


Satana è “maledettamente” bravo: quando lo permettiamo, come chirurgo di fama mondiale, ci impianta i suoi occhi, che trasformano ogni cosa in una realtà malevola e distorta.

Con gli occhi di satana vediamo il nostro prossimo come persone malvagie, spietate, superbe, senza scrupoli, invidiose, ipocrite, opportuniste, malevoli, avari, egoisti, arrivisti, impudichi, disonesti.... e chi più ne ha più ne metta.

Quando iniziamo a vedere gli uomini così è la rovina più nera, perché scompare in noi ogni forma di carità e compassione. E' la nostra rovina.

La cosa brutta è che sono tante le persone che vedono con gli occhi di satana. E la cosa più triste è che queste persone non si rendono conto del “trapianto” di occhi che è stato fatto loro, essi sono convinti di vederci benissimo. E quando constatano che altre persone vedono le cose in maniera differente da loro, sono fermamente convinte che sono gli altri a vederci male, che sono essi ad aver bisogno di un buon “oculista”, che sono essi a sbagliare, pensando che queste sono persone sprovvedute e credulone. Mentre loro, con vista fine e nitida (per essi), vedono il male dovunque, anche dove questo proprio non c'è.

Coloro che vedono con gli occhi di satana sono a tutti i livelli della nostra società, talvolta anche all'interno della Chiesa. Satana lavora incessantemente a questi “trapianti”.... in questo bisogna proprio ammettere che è un “lavoratore” infaticabile!

Se vogliamo vincere le tentazioni e non cadere nei tranelli dell'”altro” chiediamo incessantemente a Gesù e alla Vergine SS. di donarci i Loro occhi.... e così vedremo veramente con nitidezza tutte le cose, come esse veramente sono.

Questo non significa vedere tutto bello, tutto liscio, tutto perfetto: perché le cose non sono nemmeno così! Significa però vedere il nostro prossimo, e anche noi stessi, con tanta Misericordia, significa vederci come persone bisognose di Redenzione, di Salvezza e di Amore. Se avremo gli occhi di Gesù e della Vergine SS. sapremo vedere bene anche i nostri limiti, i nostri difetti (e non solo quelli degli altri), ma sempre con una vista misericordiosa e compassionevole. Ci vedremo come persone malate, quali realmente siamo, bisognose di aiuto, di cure, di essere sanate. E chi è il “Dottore dei Dottori” se non nostro Signore Gesù Cristo?

Rivolgiamoci quindi a Lui e alla Sua e nostra tenerissima Madre per ogni cosa.... e non rimarremo delusi. E con i Loro occhi meravigliosi sapremo vedere il tanto, tanto Bene e Bello che è attorno a noi e che sempre ci circonda.

Dio è Amore Infinito, non dimentichiamocelo mai, e vuole solamente il Bene e la Salvezza di ciascuno di noi, senza eccezione.


Marco



lunedì 1 settembre 2025

Il Segno della Croce come primo atto della propria giornata


Io dico che al mattino, un cristiano che desidera salvare la sua anima deve, dall’istante in cui si sveglia, fare il Segno della Croce, donare il suo cuore a Dio, offrirgli tutte le sue azioni, e prepararsi a fare la sua preghiera. Non bisogna mai lavorare prima di farla; ma farla in ginocchio, dopo aver preso dell’Acqua Benedetta, e farla davanti al proprio Crocifisso.
Non perdiamo mai di vista, fratelli miei, che è al mattino che il buon Dio ci prepara tutte le Grazie che ci sono necessarie per trascorrere santamente la giornata; perché il buon Dio conosce tutte le occasioni che avremo, di peccare, tutte le tentazioni che il demonio ci offrirà durante il giorno, e, se preghiamo in ginocchio, e come si deve, Egli ci dà tutte le Grazie di cui abbiamo bisogno per non soccombere.
E’ per questo che il demonio fa tutto ciò che può per farci trascurare questa preghiera, o per farcela fare male, essendo molto convinto, come confessò un giorno per bocca di un posseduto, che se può avere il primo momento della giornata, è sicuro di poter avere tutto il resto.

Santo curato d'Ars



lunedì 14 luglio 2025

Non essere tentati è la più grande disgrazia per un cristiano


Ecco, dunque, fratelli miei, che la tentazione più temibile consiste proprio nel non essere tentati! E’ questa la situazione di coloro che il demonio conserva per l’inferno.

Oserei dire, che egli si guarda bene dal tentarli e dal tormentarli sui peccati della loro vita passata, per paura di far loro aprire gli occhi.

Affermo dunque, fratelli miei, che la più grande disgrazia per un cristiano, è quella di non essere tentati, perché, in tal caso, avrebbe motivo di credere che il demonio lo considera ormai suo possesso, e aspetta solo la morte per portarselo all’inferno.

Non c’è niente di più facile da capire. Considerate, ad esempio un cristiano, che cerchi, sia pure un po’, la Salvezza della sua anima: tutto ciò che lo circonda lo tenta al male; spesso, non può nemmeno alzare gli occhi, senza essere tentato, nonostante tutte le sue preghiere e le sue penitenze.

Al contrario, un peccatore incallito, che, forse, da vent’anni si rotola e si trascina nelle sue sporcizie, dirà che non è affatto tentato. Tanto peggio, amico mio, tanto peggio! E’ proprio questo che ti deve far tremare, il fatto di non sapere cosa sia la tentazione!


Dalle omelie del Santo curato d'Ars


martedì 14 gennaio 2025

Il peccato ferisce Gesù e la Madonna


Nelle Lettere Annuali della Compagnia di Gesù si legge un episodio, avvenuto ad un giovane indiano.
Questi aveva abbracciata la Fede Cattolica e viveva da buon cristiano. Un giorno fu preso da forte tentazione; non pregò, non rifletté al male che stava per compiere; la passione lo aveva accecato.
Decise di uscire da casa per commettere un peccato. Mentre si avviava all'uscio, udì queste parole: - Fermati!... Dove vai? -
Si voltò e vide un prodigio: l'immagine della Vergine Addolorata, ch'era alla parete, si animò. La Madonna staccò dal Suo petto la piccola spada e riprese a dire: - Su, prendi questa spada e ferisci Me, anziché il Figlio Mio, col peccato che vuoi commettere! -
Il giovane, tremante, si prostrò a terra e con vera contrizione chiese perdono, piangendo dirottamente.

Don Giuseppe Tomaselli


domenica 13 ottobre 2024

Come il demonio tenta le persone


“ Il demonio tenta in maniera diversa le persone spirituali, che si sono date a Dio, di come tenta i tiepidi o addirittura i peccatori incalliti. Per fare un esempio potremmo dire che le persone risolute di servire Dio, il maligno non cerca di legarle subito con una fune; si contenta all'inizio di legarle con un capello... poi le lega con un filo, poi con uno spago e solo alla fine con una fune, e così le trascina nuovamente e miseramente nel peccato.
Perciò chi non vuol correre questo pericolo, bisogna che spezzi subito tutti i "capelli", ossia: quei rispetti umani, quei cattivi compagni, quelle occasioni, con gli annessi saluti, regali, biglietti, particolarità e cose simili, che sembrano nulla ma che sono invece armi formidabili nelle mani del nemico.
E parlando specialmente di chi ha avuto familiarità con il vizio dell'impurità e con i peccati sessuali, c'è da dire che non gli basterà fuggire le occasioni prossime se non fugge anche le remote, e che se così non farà, sicuramente tornerà a cadere ”.

Sant'Alfonso Maria de Liguori


giovedì 30 maggio 2024

La sua anima volò in Cielo in forma di bellissima colomba


Il padre Bovio racconta che una donna di malaffare, chiamata Elena, entrata in una chiesa, udì per caso una predica sul Rosario. Uscì e ne comprò uno, ma lo portava nascosto per non farlo vedere. Cominciò poi a recitarlo, ma dapprima senza devozione. La Santa Vergine le fece tuttavia gustare tali consolazioni e tali dolcezze in questa pratica, che non si stancava mai di dire il Rosario. Così arrivò a concepire un tale orrore per la sua cattiva condotta che, non trovando pace, fu come costretta ad andare a confessarsi, e lo fece con tale contrizione, che il confessore ne fu stupito.
Fatta la confessione, andò a inginocchiarsi davanti a un altare di Maria per ringraziare la sua Avvocata e, mentre recitava il Rosario, udì la voce della Divina Madre che da quell’immagine le diceva: «Elena, hai molto offeso Dio e Me. Da oggi in poi cambia vita e ti concederò in abbondanza la Mia Grazia».
Tutta confusa, la povera peccatrice rispose:
«Vergine Santa, è vero che finora sono stata una sciagurata, ma tu che tutto puoi, aiutami. Io mi dono a Te e voglio impiegare il resto dei miei giorni a far penitenza dei miei peccati».
Aiutata da Maria, Elena distribuì tutti i suoi averi ai poveri e si diede a una vita di rigorosa penitenza. Era tormentata da terribili tentazioni, ma si raccomandava incessantemente alla Madre di Dio e così ne usciva sempre vittoriosa. Arrivò ad avere molte Grazie anche soprannaturali, visioni, rivelazioni, profezie. Infine, dopo averla avvertita qualche giorno prima della sua morte ormai prossima, la Vergine con suo Figlio venne a visitarla e, quando la peccatrice morì, fu vista la sua anima volare verso il Cielo in forma di bellissima colomba.


Sant’Alfonso Maria de Liguori

Fonte: La Scala per il Paradiso


sabato 7 gennaio 2023

Un Angelo in aiuto a Sant'Antonio Abate


Sant’Antonio Abate, un giorno mentre si trovava nel deserto si ritrovò in preda ad un’aridità d’animo e ad una grande oscurità spirituale tant'è che era in preda a pensieri e fantasie lussuriose. Fu in quel momento che rivolgendosi a Dio gli disse: “Signore, voglio essere salvato, ma i miei pensieri di impurità sessuale non me lo permettono. Cosa devo fare nella mia afflizione? Come posso fare perché sia salvato?”.

Il momento dopo, Antonio vide un uomo identico a lui, seduto a lavorare, poi si alzava per pregare e si sedeva nuovamente per tessere una corda. Si trattava di un Angelo del Signore, mandato da lui per correggerlo e rassicurarlo.

L’angelo disse ad Antonio: “Fa così e sarai salvo”.
Il Santo, al sentire di quelle parole provò molta gioia e così incoraggiato si salvò.


Fonte: Gaudium Press di Rita Sberna

mercoledì 28 dicembre 2022

Umiltà, madre di ogni Virtù

La superbia è madre di ogni vizio, mentre l'umiltà è madre, fondamento e custodia di ogni virtù.
Vantaggio della tentazione è un aumento d'umiltà.
Nel libro dell'Imitazione di Cristo è detto che le tentazioni sono profittevoli, ancorché siano gravi e moleste, perché così l'anima resta umiliata, purificata ed erudita.
Quando non si hanno tentazioni e si gode delle gioie spirituali, è facile esser tentati di superbia: Valgo qualche cosa!... Sono forte!... Non sono miserabile come tante altre anime!...
Ma quando giunge l'assalto di una terribile tentazione, allora si tocca con mano la propria debolezza, si sente il bisogno dell'aiuto Divino, si vede l'abisso ove potrebbe cadersi ed in tal modo la virtù dell'umiltà mette più profonde le sue radici.


Dal libretto di Don Giuseppe Tomaselli "Le tentazioni"


martedì 3 maggio 2022

Tre monaci e il diavolo

Il demonio apparve a tre monaci e disse loro: "Se ti venisse dato il potere di cambiare qualcosa del passato, cosa cambiereste?”

Il primo di loro, con grande fervore, rispose: "Ti impedirei di far cadere nel peccato Adamo ed Eva affinché l'umanità non possa allontanarsi da Dio".

Il secondo, un uomo pieno di Misericordia, risponde: "Ti impedirei di ribellarti a Dio e così non faresti del male alle anime".

Il terzo di loro era il più semplice e, invece di rispondere al tentatore, si inginocchiò, si fece il segno della croce e pregò dicendo: "Signore, liberami dalla tentazione di ciò che poteva essere e non è stato".

Il diavolo, emettendo un grido rauco e rabbrividendo di dolore, svanì.

Gli altri due, sorpresi, gli dissero: "Fratello, perché hai risposto in quel modo? E perché la tua risposta ha disturbato e allontanato il diavolo?"

Rispose: "Primo: accettando di rispondere all’ipotesi del diavolo, vi siete lasciati coinvolgere dal suo modo di pensare. Invece, non dobbiamo MAI dialogare con il nemico.
Secondo: NESSUNO al mondo ha il potere di cambiare il passato. Perdersi dietro inutili questioni del genere spinge a fantasticare invece che ad accogliere la realtà, bella o brutta che sia. Infatti, L'INTERESSE di satana non era quello di dimostrare la nostra virtù, ma di intrappolarci nel passato, in modo da trascurare il presente, cioè il tempo in cui Dio ci dà la Sua grazia e noi possiamo collaborare con essa per adempiere la Sua volontà".

Di tutti i demoni, quello che cattura di più gli uomini e impedisce loro di essere felici è quello di "Cosa avrebbe potuto essere e cosa non è stato".

Il passato è lasciato alla Misericordia di Dio. Il futuro alla Sua Provvidenza.
Solo il presente è nelle nostre mani, unite alle mani di Dio.
Viviamo l'oggi!



FONTE: Web