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mercoledì 30 settembre 2026

Quando si fa male e si prospera si e' nell'abbandono di Dio


Un tale diceva ad un sacerdote:
Io prego, mi sforzo di osservare la legge di Dio, non faccio male al prossimo, anzi cerco di aiutarlo. Intanto in famiglia ho tante tribolazioni. Vicino a casa mia c'è un uomo, che mai va in chiesa, bestemmia, vive scandalosamente e tutto gli va bene. Come si spiega ciò?
La risposta fu: Lei porta la Croce con Gesù e cammina a Suo fianco, sorretto dalla Divina Grazia; però non trascuri la preghiera, per essere più assistito dal Signore; alla fine del viaggio terreno entrerà nella Gloria con Gesù. Il suo vicino di casa invece è portato sulle spalle da satana; però dopo il viaggio terreno il demonio lo scaricherà dalle spalle e lo precipiterà nell'inferno. Quando si fa male e si prospera, allora bisogna tremare, perché si è nell'abbandono di Dio.


Don Giuseppe Tomaselli


giovedì 18 settembre 2025

Gli occhi di satana e gli occhi di Dio


Satana è “maledettamente” bravo: quando lo permettiamo, come chirurgo di fama mondiale, ci impianta i suoi occhi, che trasformano ogni cosa in una realtà malevola e distorta.

Con gli occhi di satana vediamo il nostro prossimo come persone malvagie, spietate, superbe, senza scrupoli, invidiose, ipocrite, opportuniste, malevoli, avari, egoisti, arrivisti, impudichi, disonesti.... e chi più ne ha più ne metta.

Quando iniziamo a vedere gli uomini così è la rovina più nera, perché scompare in noi ogni forma di carità e compassione. E' la nostra rovina.

La cosa brutta è che sono tante le persone che vedono con gli occhi di satana. E la cosa più triste è che queste persone non si rendono conto del “trapianto” di occhi che è stato fatto loro, essi sono convinti di vederci benissimo. E quando constatano che altre persone vedono le cose in maniera differente da loro, sono fermamente convinte che sono gli altri a vederci male, che sono essi ad aver bisogno di un buon “oculista”, che sono essi a sbagliare, pensando che queste sono persone sprovvedute e credulone. Mentre loro, con vista fine e nitida (per essi), vedono il male dovunque, anche dove questo proprio non c'è.

Coloro che vedono con gli occhi di satana sono a tutti i livelli della nostra società, talvolta anche all'interno della Chiesa. Satana lavora incessantemente a questi “trapianti”.... in questo bisogna proprio ammettere che è un “lavoratore” infaticabile!

Se vogliamo vincere le tentazioni e non cadere nei tranelli dell'”altro” chiediamo incessantemente a Gesù e alla Vergine SS. di donarci i Loro occhi.... e così vedremo veramente con nitidezza tutte le cose, come esse veramente sono.

Questo non significa vedere tutto bello, tutto liscio, tutto perfetto: perché le cose non sono nemmeno così! Significa però vedere il nostro prossimo, e anche noi stessi, con tanta Misericordia, significa vederci come persone bisognose di Redenzione, di Salvezza e di Amore. Se avremo gli occhi di Gesù e della Vergine SS. sapremo vedere bene anche i nostri limiti, i nostri difetti (e non solo quelli degli altri), ma sempre con una vista misericordiosa e compassionevole. Ci vedremo come persone malate, quali realmente siamo, bisognose di aiuto, di cure, di essere sanate. E chi è il “Dottore dei Dottori” se non nostro Signore Gesù Cristo?

Rivolgiamoci quindi a Lui e alla Sua e nostra tenerissima Madre per ogni cosa.... e non rimarremo delusi. E con i Loro occhi meravigliosi sapremo vedere il tanto, tanto Bene e Bello che è attorno a noi e che sempre ci circonda.

Dio è Amore Infinito, non dimentichiamocelo mai, e vuole solamente il Bene e la Salvezza di ciascuno di noi, senza eccezione.


Marco



giovedì 5 giugno 2025

Il Signore corregge colui che ama


Sembra un paradosso che tra la creatura e il Creatore ci sia quasi come legame la Croce, eppure è così, perché nel mortale cammino solo la Croce elimina la piccolezza umana, rende la creatura capace di essere inondata di Grazie e la eleva fino alla contemplazione di Dio... abbiamo bisogno di una continua pressione per tenere nei limiti le nostre potenze e questa pressione è il dolore.

L'anima dopo una dura tribolazione nella quale credeva di essersi vinta, ritrova in sé con sorpresa gli stessi difetti appena la pressione dolorosa si rallenta; l'orgoglio si risolleva, e così l'ira, l'egoismo, la gola, la pigrizia, l'impurità e tutti gli altri vizi. Perciò finché non è vinto questo stato di elasticità mentale, è necessario che gravi su di noi la mano di Dio con le prove e i castighi. Il Signore non grava con questa Amorosa oppressione le anime separate da Lui; esse magari sono tormentate da satana, ma non ricevono il dono della tribolazione placida e purificatrice, perché la loro coscienza è irrigidita dal male.

Chi ha un po' di pratica nelle vie spirituali, sa a quali altezze porta la Croce, e come fiorisce lo spirito sotto il peso del dolore... Il Signore corregge colui che ama, perché lo rende pieno di Grazia, e rendendolo più bello spiritualmente, si compiace di lui come un padre si compiace del figliolo. È condannata la proposizione che attribuisce ai peccati tutte le pene dei giusti, poiché spesso il Signore le manda o le permette nella loro vita per renderli più grandi... Ora è segno di Amore da parte di Dio il correggerci, perché in tal modo Egli ci risana, ci arricchisce, ci eleva e ci rende degni di conseguire l'Eterno Premio.


Sacerdote Dolindo Ruotolo, Commento al Libro dei Proverbi


giovedì 6 marzo 2025

L'orribile fetore dei peccati


Alcuni Santi avevano il Dono di sentire il fetore e la puzza di putrefazione dei peccati mortali delle persone che gli si avvicinavano

Fu il caso, tra gli altri, di Santa Brigida di Svezia, che tali odori scomodavano fino al malessere,

e di San Filippo Neri che individuava, a naso, nel suo confessionale, le grosse colpe che i suoi penitenti romani omettevano di confessargli.

Così pure San Giovanni Bosco quando confessava i ragazzi dell’oratorio e assolveva i peccati di impurità aveva i conati di vomito.

E anche Padre Pio un giorno che aveva confessato tante persone in peccato mortale, quando finalmente venne un' anima pura per confessarsi esclamò... "Finalmente un po' di aria fresca"!!!

"E’ vero che, mentre che avete il tempo, vi potete levare dalla puzza del peccato col vero pentimento (S. Confessione) e ricorrere ai Miei ministri, i quali sono lavoratori che tengono le chiavi del vino, cioè del Sangue, uscito da questa vite".
(Gesù a Santa Caterina da Siena)

Affermava, a questo proposito, San Giovanni Crisostomo: "Se potessimo vedere l’avvilimento, la degradazione dell’anima di un lussurioso, preferiremmo un fetido sepolcro a un tale stato".

Viene riferito che Padre Pio, a volte, mentre camminava in mezzo alla gente, si fermava vicino a qualcuno e, con volto serio, diceva: “Tu puzzi!”.
Padre Pio parlava di chi vive nel peccato. Chi vive nel peccato grave non emana il profumo dello Spirito Santo, ma l’odore dello zolfo che è l’odore della presenza di satana.

DON BOSCO E L’INSOPPORTABILE FETORE DEI PECCATI

Un giorno, San Domenico Savio apparve in visione a Don Bosco e questi gli domandò: “I miei giovani sono tutti sulla buona via per salvarsi?".
"Essi – rispose Domenico —, si possono distinguere in tre classi. Vedi queste tre note?". E gliene porse una.
Don Bosco vide che portava scritto: "Invulnerati" (non feriti) e portava i nomi di chi aveva conservato l’innocenza. "Erano in gran numero – dice Don Bosco - io li vidi tutti e ne riconobbi molti. Camminavano diritti, benché fossero fatti bersaglio di saette e di colpi di spada".
Allora Savio gli diede la seconda nota, che portava scritto: "Vulnerati" (feriti): erano quelli che avevano peccato, ma poi si erano pentiti e confessati. Questi erano in numero maggiore dei primi.
Don Bosco lesse la nota e li vide tutti.
Domenico aveva ancora la terza nota, che portava scritto: "Lassati in via iniquitatis" (abbandonati sulla via dell'iniquità).
C’erano i nomi di quelli che si trovavano in disgrazia di Dio.
Don Bosco era impaziente di conoscerli e stese la mano, ma Domenico Savio lo trattenne dicendo che ne sarebbe uscito un fetore insopportabile.
Tuttavia alle insistenze di Don Bosco, gli diede anche la terza nota. Quindi si dileguò.
"Apersi la nota – racconta il Santo – e subito si sparse un odore così insopportabile che credetti di morire.
Non vidi alcun nome, ma in un colpo d’occhio mi furono dinanzi tutti gli individui scritti in quella nota, come se li vedessi in realtà. Tutti li vidi, e con amarezza. La maggior parte io li conoscevo.
Vidi molti che in mezzo ai compagni parevano buoni, alcuni anzi ottimi, ma non lo erano".

(Tratto dai sogni di Don Bosco)


Fonte: Gruppo Facebook "Don Giuseppe Tomaselli SdV"


mercoledì 23 ottobre 2024

La preghiera è come il bombardamento fatto dall'alto


Non ti affannare per quello che puoi fare, per quello che puoi scrivere; prega silenziosamente, con fiducia umile, con umiltà fiduciosa.

La preghiera porta nel combattimento il piano di guerra del generale, vi porta il rifornimento del cielo.
Tu preghi e le Grazie piovono, e gli Angeli si attivano.

La preghiera è come il bombardamento fatto dall'alto: prima di fare l'avanzata contro il male, monta in aeroplano, sali in alto nel cielo, e di là farai cadere le bombe che sconvolgono il piano di satana.

Prega con fiducia in Dio, con sicurezza:
"Signore, fate finire questo male, ve ne supplico, per la Vostra Gloria".

Questa frase, così semplice, salendo nel Cielo diventa una nube, si carica di elettricità Celeste, si curva verso la terra, vi scocca un fulmine, brucia i depositi di polvere, fa saltare le artiglierie, dissoda la terra e poi si apre in pioggia salutare.


Servo di Dio Dolindo Ruotolo (1882-1970) - Sacerdote diocesano napoletano, terziario francescano in Santa Chiara di Napoli


domenica 13 ottobre 2024

Come il demonio tenta le persone


“ Il demonio tenta in maniera diversa le persone spirituali, che si sono date a Dio, di come tenta i tiepidi o addirittura i peccatori incalliti. Per fare un esempio potremmo dire che le persone risolute di servire Dio, il maligno non cerca di legarle subito con una fune; si contenta all'inizio di legarle con un capello... poi le lega con un filo, poi con uno spago e solo alla fine con una fune, e così le trascina nuovamente e miseramente nel peccato.
Perciò chi non vuol correre questo pericolo, bisogna che spezzi subito tutti i "capelli", ossia: quei rispetti umani, quei cattivi compagni, quelle occasioni, con gli annessi saluti, regali, biglietti, particolarità e cose simili, che sembrano nulla ma che sono invece armi formidabili nelle mani del nemico.
E parlando specialmente di chi ha avuto familiarità con il vizio dell'impurità e con i peccati sessuali, c'è da dire che non gli basterà fuggire le occasioni prossime se non fugge anche le remote, e che se così non farà, sicuramente tornerà a cadere ”.

Sant'Alfonso Maria de Liguori


venerdì 20 settembre 2024

Come combattere il male? Impara dall'aquila


L’aquila non combatte il serpente a terra. Cambia il luogo della battaglia, lo solleva in cielo e poi libera il serpente nell’aria. Il serpente non ha potere o equilibrio nell’aria. È inutile e molto debole, a differenza della terra, dove è forte, astuto e mortale.
Quindi, nella tua battaglia, sali al mondo spirituale, prega Dio, e quando sarai nel mondo spirituale, Dio combatterà per te!
Non combattere il nemico nella sua zona di comfort con le armi dell’odio, della parsimonia e della mancanza di rispetto… Cambia il campo di battaglia come un’aquila e lascia che Dio si prenda cura delle tue preghiere sincere e dell’umiltà. Ti assicurerai la vittoria.

San Charbel


giovedì 25 gennaio 2024

Offriamo tutto noi stessi all'Immacolata!


Dovete essere preparati a momenti di oscurità, di angoscia, di incertezza, di paura, di tentazioni talvolta molto, molto insistenti, di sofferenze sia nel corpo che nell'anima, che sono cento volte più dure... Tuttavia non dobbiamo avere paura di nulla, perché possiamo e dobbiamo vincere. Ma come? Ecco: non confidando minimamente in noi stessi e offrendo tutti noi stessi all'Immacolata.
Non dimenticatevi che satana non dorme, e vi suggerirà dei saggi consigli, vi indicherà altri pseudo doveri, altre felicità, ma chi ama l'Immacolata sinceramente e con tutto il cuore facilmente riconoscerà il nemico e lo schiaccerà.
Ciascuno di voi cerchi ogni giorno di piacere al Santissimo Cuore di Gesù e all'Immacolata, perché ogni istante della vita fugge senza possibilità di ritorno, e il tempo della prova su questa terra è brevissimo.


San Massimiliano Maria Kolbe


lunedì 8 gennaio 2024

Umiltà


Tu digiuni, ma satana non mangia.
Tu lavori duro, ma satana non dorme mai.
L'unica dimensione in cui puoi battere satana è nel diventare umile, perché satana non conosce umiltà.

San Mosè etiope


mercoledì 15 novembre 2023

Lodiamo sempre Dio!


Non perdiamo mai la calma quando le cose vanno male in famiglia, o quando abbiamo delle avversità, ma piuttosto benediciamo il Signore. Anche Giobbe benediceva il Signore e anche Tobia, provato, benediceva il Signore.
E allora vogliamo benedire il Signore, a prescindere dal bene o dal male che riceviamo, ossia del nostro giudizio su quello che viviamo: benediciamo sempre il Signore, perché la benedizione di Dio deve risonare sempre sulla nostra bocca.
Del resto, sappiamo che la preghiera, soprattutto la preghiera di lode, è il miglior antidoto contro le forze del male.
Non è l'esorcismo che è più potente contro le forze del male, no, ma è la preghiera di lode più potente dell'esorcismo contro le forze del male. Questo, anche tra parentesi: quando vedete il male, non ricorrete ad esorcismi, a formule imprecatorie, all'esorcismo di Leone XIII, ad altre formule: no, lodate il Signore!
Non c'è modo migliore, per cacciare satana, quanto piegare le ginocchia e lodare Dio, benedire Dio.
E allora satana se ne va.
Del resto è la Scrittura che ce lo dice, è Pietro che ce lo dice: pregate, ed egli fuggirà da voi. Pregate.
Per cui la preghiera di lode mette in fuga tutte le forze del male.
La preghiera di lode serve per lodare Dio nel bene, per lodare Dio nel male, per cacciare i diavoli quando ci tentano, per sconfiggere i nostri nemici.
Gerico cadde proprio con la preghiera, col canto, e Giosafat riportò vittoria con la preghiera e con il canto.
Il canto di lode, guarisce anche dalle malattie con la forza di guarigione.
Per cui, non si sbaglia mai lodando Dio.
Più le cose dovessero andar male, più dovremmo benedire Dio e le cose si aggiusteranno, le cose si riequilibreranno; perché nella preghiera di lode i Cieli si aprono, il Signore scende, gli Angeli vengono e dove c'è il Signore che viene, gli Angeli che lodano con noi, tutto è equilibrio, tutto è pace e non ci può essere presenza delle forze del male.
Vogliamo lodare Dio, benedire Dio e non guardiamo mai a noi una volta che siamo in preghiera, non guardiamo ai nostri mali, non lamentiamoci di noi e neanche guardiamo ai nostri peccati. Sappiamo che ce ne sono tanti, ma guardiamo Dio, guardiamo Dio e la Misericordia di Dio: non perché non siamo coscienti dei nostri peccati, ma perché in quella lode vogliamo riparare alle nostre infedeltà verso Dio, perché attraverso la lode vogliamo chiedere perdono, attraverso la lode vogliamo chiedere aiuto al Signore, per rimanere sempre nella Sua lode, rimanere sempre nella Sua Volontà.
E allora cantiamo al Signore, benediciamo il Signore sempre, in attesa della Sua Parola, perché questa è la preghiera carismatica. Lodare Dio, lodarlo sempre, attendendo la Sua Parola.
Non sappiamo che Parola ci darà il Signore durante la preghiera, se una Parola di rimprovero, una Parola di ammonimento, una Parola di gioia, una Parola di incitamento: non lo sappiamo.
La sua Parola è Verita e Vita
Alleluja !!!!


Padre Matteo La Grua



martedì 31 ottobre 2023

halloween? No, grazie!


Riflessione personale sulla festa di halloween

Personalmente, non ho nessuna remora a dirlo, la festa di halloween non mi piace affatto! E non mi piace per vari motivi!
La maggior parte della gente forse non lo sa, ma dietro a questa festa dall'aria apparentemente scherzosa e goliardica, fatta di zucche, streghe, bambini che vanno di casa in casa per reclamare un “dolcetto” e così via.... si cela anche una parte assai meno bella. Per coloro che adorano “satana” infatti, questa giornata è come il Natale per i Cristiani. Un giorno quindi fatto di riti, sacrilegi (occhio ai gatti neri se ne avete.... spesso e volentieri vengono “utilizzati” e “sacrificati” per tali nefasti riti), orgie, e tante altro ancora, il tutto in nome del demonio e delle forze del male.
Spesso e volentieri purtroppo ci vanno di mezzo anche le persone, sovente ignare di tutto ciò, che vengono invitate a feste o raduni e, credendole feste del tutto innocue, si ritrovano nel bel mezzo di autentiche orgie, dove scorrono a fiumi alcool e droghe varie, e dove possono avvenire anche fatti molto brutti come vere e proprie iniziazioni nel nome di satana. Bisogna stare quindi molto attenti a dove andare.... e informarsi bene ! Aggiungo poi che, ogni anno, non manca un triste tributo fatto di feriti e anche di morti per questa ricorrenza.... e anche quest'anno purtroppo è stato così.

Un altra cosa che non mi piace per nulla di questa, chiamiamola “festa”, è che essa tende a sostituirsi nel tessuto sociale collettivo alle Feste Cristiane di Ognissanti e a quella dei nostri cari defunti del 1 e 2 Novembre.
Queste Feste andrebbero conosciute e onorate assai di più di quanto invece non avviene, e sarebbe un gran bene per tutti!
Come sarebbe bello se in queste Festività le varie famiglie si radunassero attorno a un tavolo, genitori, nonni e bambini, e parlassero tra loro dei propri cari che non ci sono più, raccontandone storie di vita, esperienze personali e aneddoti.... il tutto magari sfogliando il proprio album di famiglia. Sarebbe una cosa bellissima, i bambini conoscerebbero più profondamente i propri parenti che non ci sono più, imparando quindi ad amarli, e attingerebbero dalle loro esperienze di vita utili e assai fruttuosi insegnamenti. Il tutto sarebbe di gran giovamento alla famiglia stessa, che rinsalderebbe i propri vincoli e si ritroverebbe più unita che mai.

Un altra cosa bella da fare, sarebbe quella di parlare dei Santi ai propri figli, che sono i più grandi “amici” di Gesù.
Parlare loro di figure come San Francesco, Sant'Antonio, Santa Caterina o, per rimanere a figure più vicine ai nostri tempi, di Santi come Madre Teresa di Calcutta, Padre Pio o Giovanni Paolo II. Facendo conoscere queste Personalità ai nostri figli, si inculcherebbe in loro il germe del “Bene”, dell'imitazione e ammirazione di queste grandi persone (i bambini, non lo dimentichiamo, sono come “spugne” che attingono da tutto ciò che li circonda..... per questo è importante, anzi fondamentale, dargli da “assorbire” cose belle, giuste e Sante) e, come conseguenza di ciò, imparerebbero ad amare anche Gesù e la Madonna.

Riflettiamo su tutto questo cari amici..... e ricordiamoci sempre che la società in cui viviamo è fatta da noi! Più noialtri sapremo dare buoni esempi alle altre persone, sopratutto alle generazioni future, sopratutto ai nostri figli, e più queste cresceranno con sani Principi e Valori, e la società in cui vivranno ne diverrà una logica conseguenza.
Abbiamo tutti quanti noi, senza eccezioni, delle grandi responsabilità verso le generazioni future.... non dimentichiamocelo mai!


Marco


domenica 19 febbraio 2023

La tristezza è l’arma di satana!

Ecco ciò che scrive San Francesco di Sales nella Filotea:

Il maligno gode nella tristezza e nella malinconia, perché lui stesso è, e lo sarà per l’Eternità, triste e malinconico, separato da Dio per sempre; per cui vorrebbe che tutti fossero così. La cattiva tristezza turba l’anima, la mette in agitazione, le dà paure immotivate, genera disgusto per l’orazione, assopisce e opprime il cervello, priva l’anima di consiglio, di proposito, di senno, di coraggio e fiacca le forze.

In conclusione, è come un duro inverno che cancella tutta la bellezza della terra e manda in letargo gli animali; infatti la tristezza toglie ogni bellezza all’anima e la rende quasi paralizzata e impotente in tutte le sue facoltà.

Il nemico si serve della tristezza per portare le sue tentazioni contro i buoni; da un lato cerca di rendere allegri i peccatori nei loro peccati, e dall’altro cerca di rendere tristi i buoni nelle loro opere buone; e come non gli riuscirebbe di attrarre al male se non presentandolo in modo piacevole, cosi non potrebbe distogliere dal bene se non facendolo trovare sgradevole.

S. Francesco di Sales ci indica i RIMEDI

1) Dice S. Giacomo: se qualcuno è triste, PREGHI: la preghiera è il rimedio più efficace perché innalza lo spirito a Dio, nostra unica gioia e consolazione; nella preghiera poi, serviti di affetti e parole interiori ed esteriori, che portano alla fiducia e all’Amore di Dio.

2) COMBATTI con forza la tendenza alla tristezza; e anche se hai l’impressione che tutto quello che stai facendo in quel frangente rimanga distante e freddo, triste e fiacco, non rinunciare a farlo; il nemico vuole per mezzo della tristezza far morire le nostre buone opere, ma vedendo che non sospendiamo di farle, e che compiute con sforzo valgono di più, cesserà di tormentarci.

3) CANTA dei canti spirituali; spesso il maligno abbandona il campo di fronte a questa arma. Un esempio ci viene dallo spirito maligno che assediava e possedeva Saul, la cui violenza era dominata dalla recita dei SALMI della Bibbia.

4) E’ cosa buona occuparsi in atti esteriori e variarli più che possiamo, per distrarre l’anima dall’oggetto della tristezza, purificare e riscaldare gli spiriti; questo perché la tristezza è una passione fredda e arida.

5) Compi atti esteriori di fervore, anche se non ci trovi alcuna attrattiva; abbraccia il Crocifisso stringendolo al cuore, baciagli le mani e i piedi, alza gli occhi e le mani al Cielo, indirizza tutta la tua voce a Dio con parole di amore e fiducia.

6) La frequenza alla S. COMUNIONE è ottimo rimedio; perché questo Pane Celeste darà forza al cuore e gioia allo spirito.

7) Manifesta tutti i tuoi sentimenti, affetti, i pensieri al SACERDOTE CONFESSORE, con umiltà e sincerità.

Rimettiti tra le mani di Dio, e preparati a sopportare con pazienza questa fastidiosa tristezza, come giusta punizione per le tue stupide gioie; e sii certo che Dio, dopo averti messo alla prova, ti libererà da questo male e ti ricompenserà CON LA VERA GRAZIA.