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giovedì 26 marzo 2026

"Il nostro sguardo deve essere sempre orientato alla Vita Eterna"


“ Fin dall’inizio la Madonna ci ha detto che il nostro sguardo deve essere sempre orientato alla Vita Eterna...
Il Signore ci mette nel cuore questa gioia e questo desiderio di Vita Eterna.
Se c’è questo desiderio di lavorare per Dio e per il Paradiso, non ci stanchiamo mai. Essere quelli che pregano e aiutano.
Quando abbiamo come mèta la Vita Eterna, il Paradiso, tutto il resto scivola via come l’acqua sull’impermeabile. Tutte le cose diventano insignificanti, anche se sono importanti, perché fanno parte della vita. Noi dobbiamo fare la nostra parte, poi Dio ci aiuterà in mille modi. Noi l’abbiamo sperimentato. Soprattutto quando incontriamo delle persone disperate per cose gravi, noi diciamo loro: “consacra alla Madonna te, la tua famiglia, il tuo lavoro, tutto!” Sempre finiscono poi per dire che la Madonna li ha ascoltati. Bisogna confidare in Dio e nella Madonna...
Se confidiamo in Dio, Dio ci darà il centuplo, ci benedirà, benedirà i nostri sforzi ”.

Marija Pavlovic, veggente di Medjugorie


venerdì 30 maggio 2025

"Quello che succede qui a Medjugorje è un Progetto di Dio"


“ Quello che succede qui a Medjugorje è un Progetto di Dio. Dio ha voluto così. Quello che dobbiamo fare noi è una cosa molto semplice: ringraziare Dio.
Per poter capire Medjugorje, per poter accogliere gli inviti che la Madonna ci fa da lungo tempo dobbiamo fare il primo passo: avere il cuore pulito. Liberarci di tutto ciò che ci disturba per poter accogliere i Messaggi della Madonna. Questo succede nella Confessione. Finché siete qui in questo luogo Santo, pulite il vostro cuore dal peccato. Solo con il cuore pulito possiamo capire e accogliere ciò a cui ci invita la Madre ”.

Jakov Colo, veggente di Medjugorje


sabato 24 maggio 2025

"La Madonna ci chiama ad essere Benedizione per gli altri"


“ Qui adesso ci sono tanti confessionali, e tante volte si vedono file ovunque: più di prima. Lo Spirito Santo qua è molto presente come frutto della presenza della Madonna e sta cambiando tanti pellegrini che erano lontani da Dio. E' tanto diverso da altri Santuari, perché la freschezza della presenza della Madonna qui si sente molto forte.
Ci sono tante persone che arrivano dicendo che hanno avuto la guarigione e noi diciamo loro che devono raccogliere e presentare tutti i documenti che testimoniano la guarigione, come avviene anche negli altri Santuari, a Fatima, a Lourdes... Anche qui c'è un archivio con queste documentazioni.
Sappiamo che Dio è Misericordia e Amore, ma non può forzare la nostra libertà. Per questo la Madonna sta chiedendo, come a Fatima, di pregare per tutti coloro che non pregano, non amano e non adorano. Dice: “Pregate per tutti coloro che sono lontani, quelli che non hanno conosciuto l’Amore di Dio”.
Tante persone sono ostinate nel male e vivono nel peccato. Dovrebbero ascoltare la Madonna che ci dice: “I Santi vi siano modello ed esortazione alla Santità”. Invece tante persone non seguono questi esempi, ma seguono esempi cattivi e diventano maledizione. La Madonna ci chiama invece ad essere Benedizione per gli altri, ci chiama a benedire ”.

Marija Pavlovic, veggente di Medjugorje


martedì 8 aprile 2025

Occorre pregare!


La veggente Mirjana di Medjugorje ci spiega l'importanza della preghiera:

“A me hanno detto spesso che hanno visto "il sole che balla".
Io posso dirvi: se avete visto qualcosa, se avete sentito qualcosa, pregate, perché se Dio vi fa vedere qualcosa vuol dire che vuole qualcosa da voi. Lui vi risponde tramite la vostra preghiera. Voi non vi dovete preoccupare di cosa fare: prega e Lui ti dice, perché ti ha fatto vedere qualcosa.

Lo stesso è successo a noi. Quando abbiamo visto la Madonna nessuno ci poteva aiutare. Solo la nostra preghiera ci aiutava a capire e ad andare avanti. Per questo pregate. Se avete visto il sole ballare, pregate.

So solo che con la preghiera capirai. Forse la Madonna ti ha chiamata, perché ha bisogno di qualcosa di particolare proprio da te. Forse tu puoi fare qualcosa per la Madonna. Prega perché ti spieghi cosa devi fare.

Vi posso solo dire una cosa come sorella: tante volte ho visto, quando c’è la Santa Messa, le persone guardare i segni del sole. Io non voglio giudicare, ma la cosa mi fa tanto male, perché il più grande Miracolo sta sull’altare. Gesù è in mezzo a noi. E noi Gli giriamo la schiena e facciamo fotografie al sole che balla. No, quello non si può”.


mercoledì 27 novembre 2024

Il medico che ha soccorso padre Slavko è diventato Sacerdote


Testimonianza al Festival dei giovani a Medjugorje

Sono un parroco tedesco e sacerdote, con un passato di una lunga strada per arrivare a Dio. Come diversi di voi, anch’io ho cercato il senso della vita, e andavo a sinistra e a destra.

Un giorno stavo molto male, e Dio mi ha ricompensato perché ha potuto farmi sperimentare il Suo Amore immenso. Così ho cominciato a cercare questo Dio.
Io sono stato anche nella setta di Moon e tra i Testimoni di Geova: non ho neanche pensato che Dio potesse essere in chiesa.

Una mattina mi sono svegliato, dicendomi: "Sì adesso so dove appartengo", ma non sapevo perché questo. Sono andato fino alla finestra perché abito a Innsbruck, al centro di quella città. Le vie erano piene di persone, ma non sapevo perché.

Sono sceso sotto e ho chiesto: "Perché siete qui?". E loro mi hanno detto: "Viene il Papa Giovanni Paolo II, e passa di qui". Allora lui doveva passare proprio davanti alla mia finestra, proprio davanti a me. Allora io ho detto: "Intanto che lui è qui vado alla sua Messa, così che io posso dire che il Santo Padre è passato da me, a casa, a chiamarmi".

Durante questa Santa Messa è iniziata una lotta spirituale. Il punto principale era se davvero Gesù è presente nell’Eucaristia o questo è solo un pane.

Io avevo deciso in quel momento: "Sì, quello è Gesù!".

Da allora provavo gioia sempre alla domenica. Dopo di allora avevo bisogno di trovare la via che mi conducesse alla Madre di Dio.

Un amico mi ha dato un libro della consacrazione alla Vergine Maria, e mi ha detto: "Un giorno tu pregherai questa preghiera". Così un anno e mezzo o due anni dopo, sono arrivato al punto di pregare questa preghiera, senza conoscere Medjugorje.

E nel trentesimo giorno in cui pregavo questa consacrazione, sono venuto a Medjugorje. E mi sono consacrato in chiesa, nel momento dell’Apparizione.

Questo è avvenuto mentre c’era la guerra, perché era il 1993: ed è successo durante il Festival dei giovani.

La veggente Marija parlava nel tendone verde, perché allora c’erano due tendoni: Marija ha fatto la sua testimonianza. In quel momento io ho sentito una voce che mi diceva: "Vieni, vieni!".

Io ero sicuro in quel momento che era la Madre di Dio. Non so come, non capivo da dove mi chiamasse.
Poi ho capito che mi stava chiamando dalla Croce.

Allora ho incontrato padre Slavko. Io gli ho detto che vorrei essere sacerdote. E lui mi ha dato una botta al petto. E poco dopo che io lavoravo come medico sono andato nella Comunità delle Beatitudini, pensando che quella facesse per me. Ho vissuto insieme a questa Comunità.

Era un venerdì. Pioveva. Il tempo era bruttissimo. Mi sono chiesto se andare o meno a fare la Via Crucis, perché quando piove sopra è molto scivoloso e non è facile andare su. Finalmente, dentro di me, mi sono convinto e ho detto: "Vado lassù a pregare questa Via Crucis".

A quell’epoca, io non sapevo, cioè non pensavo nemmeno alla Vocazione, pensavo di sposarmi, creare una famiglia. Mi sono incamminato per fare la Via Crucis.

Padre Slavko era qualche stazione davanti a me con una ventina di persone della parrocchia. Io pensavo: "Ma guarda: tu pensi di andare o non andare a fare la Via Crucis, e padre Slavko quasi ogni giorno va su una di queste due colline".

E quando mi sono trovato alla tredicesima stazione, la gente correva verso di me. Io pensavo che la gente fosse impazzita perché era pericoloso, scivoloso. Ma quando sono uscito da una piccola curva ho visto che c’era un sacerdote che era disteso su una pietra.

Siccome sono medico, mi sono avvicinato, ho guardato e ho visto che il cuore stava soffrendo e che lui stava morendo.
Abbiamo cercato di rianimarlo, ma questo non dava nessun risultato. Allora ho detto alla gente: "Pregate, pregate: padre Slavko sta morendo!".

In quel momento la pioggia si è fermata, ha smesso di piovere: questo è successo tra la tredicesima e quattordicesima stazione. Da lì si vede la chiesa.

Il sole illuminava la chiesa e si vedeva un piccolo arcobaleno; e le nuvole erano in una posizione che il sole le illuminava da sopra.

Io in quel momento sapevo che padre Slavko era in Cielo.

Nel suo cappuccio francescano ho visto un melograno che poi è scomparso.

Dopo abbiamo preso padre Slavko per portarlo giù.

Era molto difficile perché era scivoloso. In quella occasione io ho pregato: "Padre Slavko, adesso sei nel Cielo: dammi una parte del tuo spirito, fammi parte del tuo spirito".

Mentre lo portavamo giù, poiché era già morto, le sue mani andavano a sinistra e a destra. Una sua mano mi ha toccato sulla spalla di dietro, non proprio alla spalla, ma alla schiena.

Io mi sono data questa spiegazione [come se padre Slavko mi dicesse]: "Io ho fatto la mia Via Crucis, adesso comincia la tua".

Poi sono sceso, sono andato in chiesa, perché avevo bisogno di pace. Per più di un’ora ho pianto, senza sapere perché.

Dopo ho capito che padre Slavko per me ha chiesto la Grazia di non guardare solo me stesso.

In quel momento ho preso la decisione: "Io sarò sacerdote!". Sono entrato in convento in Austria, sono diventato sacerdote, e ora sono sacerdote.

È da tre anni che sono sacerdote, e non c’è cosa più bella al mondo che essere sacerdote.

Il sacerdote può donare Dio: chi può farlo? Io voglio ringraziare la Madonna, voglio ringraziare padre Slavko, ma soprattutto il nostro Padre Celeste.

Gesù è risorto: Lui è veramente risorto!


mercoledì 27 dicembre 2023

“Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso!”


“ Figli cari! Fate sì che la chiesa profumi di Natale! E che il Natale sia già sui gradini della vostra casa! Purificate i vostri cuori così da essere pronti a ricevere Gesù a Natale. Non lasciate che le cose materiali prendano il sopravvento sul Natale di Gesù!
Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso! ”

Messaggio della Regina della Pace di Medjugorje del 16 dicembre 1984


martedì 24 ottobre 2023

Totus Tuus Mamma!


Soleva dire Padre Jozo quando tutti avevano in mano l'immagine di Maria SS.:

“Baciate la Madre…. Chiudi i tuoi occhi, appoggia la Madre come balsamo sul tuo cuore, che ti cura, ti guarisce… La tua Mamma ti sana, la tua Mamma ti unge con l’olio della vita. Non temere "Ecco la tua Mamma!".
Se sei commosso, se le lacrime corrono dai tuoi occhi, lascia, non avere vergogna, non nasconderti. Lascia che puliscano tutto il tuo passato.
Totus Tuus Mamma, sono tutto Tuo, Tutto Tuo, io e la mia Famiglia, io e la mia casa, la mia Chiesa, la mia Patria che sta crollando, ti affido tutti, guarisci le mie sofferenze, tutte le mie debolezze, le mie incertezze, tutto ciò che non ho realizzato!”.


sabato 30 settembre 2023

Resurrezione.... non reincarnazione!


Durante una trasmissione televisiva vista un po' di tempo fa, ho sentito che, secondo un sondaggio fatto, la terza parte delle persone che hanno una qualche forma di “credo”, ovvero coloro che credono che la vita umana non finisca con la vita terrena, credono nella cosiddetta "reincarnazione" o "rinascita", questa teoria secondo la quale l'essere umano, al termine della propria vita terrena, entrerebbe con la propria anima a vivificare un altro corpo, e ricominciare quindi una nuova vita, in un altro luogo, tempo e con altri genitori. E così per chissà quante volte! La cosa che mi ha stupito maggiormente però, è che anche un buon numero di persone cristiane (o che si dicono tali), credono in questa teoria.
Questa cosa mi ha sinceramente stupito, e in verità anche turbato, perché mai e poi mai Gesù ha parlato di reincarnazione durante i suoi anni di Vita pubblica! Ha parlato invece, e a chiare parole, di Resurrezione, e non solo a parole, ma anche e soprattutto con la Sua stessa Resurrezione, proprio per farci capire che questa è la Verità, che questo è quello che accadrà anche a noi se non rifiuteremo il Signore e vivremo la nostra vita secondo la Sua Santa Volontà.
A tutto questo ci tengo ad aggiungere che Gesù ha parlato di Resurrezione non solo durante il Suo passo terreno, ma anche dopo, a tanti Suoi Santi e Sante nel corso dei secoli, e spesso, molto più di quanto si creda, dell'erratezza di questa teoria umana (e satanica) della reincarnazione (detta anche metempsicosi), che nulla, ma proprio nulla ha a che fare con la realtà! E non ne ha parlato solo Gesù, ma anche la Madre Sua e nostra, la Santissima Vergine Maria, e tanti Santi nel corso del tempo.

A questo proposito voglio riportare qui di seguito ciò che la Regina della Pace ha detto a Medjugorje nel Messaggio del 24 luglio 1982.

“Al momento della morte si lascia la terra in piena coscienza: quella che abbiamo ora. Al momento della morte si è coscienti della separazione dell'anima dal corpo. E sbagliato insegnare alla gente che si rinasce più volte e che l'anima passa in diversi corpi. Si nasce una volta sola e dopo la morte il corpo si decompone e non rivivrà più. Ogni uomo poi riceverà un corpo Trasfigurato. Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena può andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati, si confessa e si comunica”.


Parole chiare e forti al tempo spesso, in cui si ribadisce che l'anima non passa di corpo in corpo come taluni credono e insegnano, ma al momento della morte l'anima si separa dal corpo per ricevere un nuovo corpo Trasfigurato in Cielo. Quindi c'è una sola vita, quella che stiamo vivendo, una sola morte, una sola Resurrezione, e un nuovo corpo Trasfigurato (o Glorificato) che avremo nel Regno Santissimo e Benedetto per tutta l'Eternità!

Questa è la Verità, che può venire solamente dal Cielo (e non dalle astruse teorie o ragionamenti umani), come la Madonna stessa ci ha rivelato! Credere in una Verità diversa da questa significa non essere veri Cristiani, perchè non ci si può definire tali e poi credere a cose che Gesù non ha mai detto! Se siamo veri Cristiani, o vogliamo comunque cercare di esserlo, dobbiamo credere a ciò che dice Gesù, a quello che dice la Madonna, e non inseguire altre religioni, o filosofie, o pensieri e teorie umane. Quella della reincarnazione è una totale e assoluta falsità, e chi crede e ama Gesù Cristo non può credere a una cosa come questa!

Come scritto in precedenza, Gesù, la Madonna e anche diversi Santi hanno parlato più e più volte, a Santi e Mistici viventi, in Rivelazioni private, della totale infondatezza della reincarnazione. E a questo proposito mi riprometto di trascrivere, sulle pagine di questo blog, alcuni di questi questi Messaggi, veramente chiari e istruttivi, che “demoliscono” letteralmente questa astrusa e malsana teoria, così lontana dalla Verità.

Noi Cristiani non dobbiamo inseguire chimere, ma la Verità!
Seguiamo la giusta e vera dottrina, la Religione Cristiana c'è per questo, per farci capire dove è la Verità e tenerci lontani dalla menzogna. Crediamo in Gesù, crediamo in Maria SS. e nella loro Giusta e Santissima Parola! Facciamo questo e non sbaglieremo. Gli uomini possono sbagliare, spesso sbagliano, magari anche in buona fede, ma Dio non sbaglia mai!


Marco


martedì 20 dicembre 2022

Addio a Sinisa Mihajlovic, campione nello sport e nella vita, con tanta Fede e un rapporto “speciale” con Medjugorje

Venerdì 16 dicembre 2022 ci ha lasciati Sinisa Mihajlovic, indimenticabile campione di calcio e allenatore, vincitore di due Coppe dei Campioni con la Stella Rossa di Belgrado all'inizio degli anni novanta e poi militante in diverse squadre italiane come la Roma, la Sampdoria, la Lazio e l'Inter. Giocatore dal carattere forte e indomabile, ma leale e carismatico, si ricordano in particolar modo i suoi famosi calci di punizione, dalle traiettorie spesso imparabili per i portieri avversari.
Notevole anche la sua carriera come tecnico, in cui ha allenato squadre come Bologna, Sampdoria, Fiorentina Milan e Torino.

La Malattia, la sua Fede e il legame forte con Medjugorje
Nel 2019 Sinisa scopre di essere affetto da leucemia mieloide acuta, malattia terribile con la quale lotterà fino alla fine, e causa del suo decesso avvenuto pochi giorni fa all'età di 53 anni.

Per chi lo ha conosciuto ci sono solamente parole buone per Sinisa, vero e proprio campione dello sport ma anche nella vita, e persona dalla vera e genuina Fede.
Da sempre credente, lui amava definirsi metà ortodosso e metà cattolico, e viveva la propria Fede, a detta di sua figlia Viktorija, in maniera discreta e riservata.
Indimenticabile, per lui, è stato un pellegrinaggio fatto a Medjugorje nel 2008, che lo ha profondamente toccato e cambiato. Come lui stesso ha raccontato al giornale Tuttosport: «In quel posto mi è successa una cosa che non mi era mai accaduta, non avevo mai provato. Quando sono arrivato là mi sono sentito di colpo come un bambino. Mi sono seduto su una panchina e sarei potuto stare così all’infinito, stavo benissimo. È stato il momento più bello della mia vita, ero beato! In quella circostanza ho pianto tre o quattro volte ma non so dire perché. Su quella panchina è come se mi fossi ripulito, come se avessi tolto una pietra dal cuore. Da lì ho iniziato a pregare. Solo che commettevo uno sbaglio, pregavo solo quando avevo bisogno, un po’ come tutti. Sono andato un po’ in conflitto, a volte Dio mi aiutava a volte no. Poi ho capito che bisogna pregare sempre, da prima della malattia prego due volte al giorno. Ma non bisogna dire “voglio, voglio…”, ma “grazie, grazie…”».

La figlia Viktorija rivela che c'era l'intenzione di tornare a Medjugorje tutti insieme con la propria famiglia, ma purtroppo, a causa della pandemia, questo pellegrinaggio non si è potuto attuare.

Belle e profonde anche le parole di Chiara Amirante, fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti, e di don Davide Banzato, giovane sacerdote della stessa Comunità, che lo ricordano con molto affetto. A questo proposito Chiara Amirante, sui social dove è presente, ricorda di lui: «Al suo primo viaggio a Medjugorje era venuto a trovarci nella comunità Nuovi Orizzonti incontrando e ascoltando le storie dei ragazzi usciti da diversi inferni. C'era anche Mirijana presente (una dei sei veggenti di Medjugorje) che ha fatto la sua testimonianza personale e abbiamo vissuto un momento intimo molto intenso di condivisione, dove avevo potuto raccontare la storia della comunità, e ricordo le sue lacrime di commozione e un abbraccio unico, di uomo davvero fuori dal comune, a pochi anni da una guerra tremenda nell'ex Jugoslavia. Sinisa Mihajlovic non aveva nascosto le sue lacrime da guerriero con un cuore immenso, dicendo parole, per chi ha vissuto quel momento, straordinarie quanto la sua anima, sigillate da un abbraccio autentico e spontaneo che a noi potrebbe sembrare semplice, ma che invece è stato potente per i ragazzi presenti».

Importante, per la sua vita di uomo e di Cristiano, è stato anche un incontro avvenuto con Papa Francesco durato ben tre ore. Sinisa ricorda il Papa come un «uomo saggio, gentilissimo e anche simpatico con la battuta pronta».

Uomo profondamente buono e sempre disponibile, la scomparsa di Sinisa lascia un grande vuoto dietro di sé, soprattutto nella propria famiglia, ma da persona di Fede non dubitiamo affatto che il buon Dio lo accoglierà tra le Sue Braccia e gli riserverà un posto meraviglioso nel Suo Beatissimo Regno.

Ciao caro Sinisa, fai tanto del Bene da Lassù e intercedi per tutti quanti noi, pellegrini su questa terra. Sii eternamente Felice!


Marco

mercoledì 13 luglio 2022

Padre Petar Ljubicic festeggia 50 anni di Sacerdozio

Padre Petar Ljubičić è nato in Erzegovina, nel villaggio di Prisoj, il 22 ottobre 1946, e sei giorni dopo, il 28 ottobre, è stato battezzato nella vicina Pothum. I genitori hanno ricevuto il Santo Sacramento del matrimonio nel 1941 e in quell’anno in famiglia è arrivato il primo figlio. Poiché la madre di Padre Petar non poteva rimanere incinta per molto tempo, ha fatto dei voti, pregando Dio di darle dei figli e promettendogli di dedicarli a Lui. Il Signore ha ricchissimamente ricompensato le sue preghiere e la sua pazienza, e le ha dato dieci figli!
Da notare che fin da piccolo ha voluto fare il prete e il francescano, senza mai aver pensato di diventare qualcos'altro. Ha frequentato la scuola superiore a Zadar, Split e Dubrovnik; ha studiato a Sarajevo e in Germania, ed è stato ordinato sacerdote a Königstein nel 1972.

Padre Petar ha anche una missione speciale. La Madonna, attraverso la veggente Mirjana Dragičević Soldo, gli ha affidato il compito – quando sarà arrivato il momento – di rivelare pubblicamente al mondo i Segreti che la Madonna ha lasciato a Mirjana.

Da poco è stato nominato vicario parrocchiale nella parrocchia di S. Antonio da Padova in Humac, mentre prima era stato vicario della parrocchia di Vitina.

Padre Petar sarà festeggiato insieme ad altri tre confratelli: Padre Slavko Soldo, Padre Filip Sučić e Padre Ante Penava, il prossimo giovedì 14 luglio a Medjugorje.

Mentre ci felicitiamo con lui per questo Giubileo d’oro sacerdotale, preghiamo il Signore perché lo sostenga nel suo ministero sacerdotale e nel compito che ha nel tempo dei Segreti.


Franco Sofia


mercoledì 18 maggio 2022

Un sogno che si avvera: nasce a Medjugorje il Pronto Soccorso della Pace

Alle volte i desideri che si hanno nel cuore diventano realtà, soprattutto se alle spalle di un desiderio c'è tanta determinazione, lavoro e, in questo caso, anche tanta Fede.

E' quello che sta accadendo a Medjugorje, cittadina della Bosnia Erzegovina conosciuta in tutto il mondo per le Apparizioni della Regina della Pace che stanno avvenendo dal 1981, quindi da oltre 40 anni.
Paolo Brosio, uno dei più grandi estimatori di Medjugorje, sei anni fa ha avviato un progetto per realizzare un grande Pronto Soccorso in questa cittadina, terra di Fede autentica per tantissimi pellegrini, ribattezzato “Pronto Soccorso della Pace”.
Dopo un iter costituito da un lungo percorso di raccolta fondi, organizzazione e produzione, si è giunti finalmente al termine, e nel giro di qualche settimana prenderanno il via i primi lavori sul posto, partendo con la prima parte del progetto denominata “Mattone del Cuore”.

Tutto questo è stato reso possibile grazie al grande impegno di Paolo Brosio e della sua Associazione Olimpiadi del Cuore Onlus, ma anche grazie al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha dimostrato subito un grande entusiasmo per il progetto di Paolo, cercando di supportarlo in ogni modo.
Non si può tralasciare la collaborazione del Comune di Forte dei Marmi e quello di tante altre istituzioni e poi, naturalmente, alla base di tutto c'è la grande generosità della gente, che con numerosissime donazioni ha permesso a questo grande sogno di divenire presto una concreta realtà.

Questo Pronto Soccorso costituisce un vero e proprio “segno” di Pace in questo particolare periodo storico in cui i “venti di guerra” soffiano più forti che mai, soprattutto a causa dell'orribile conflitto tra Russia e Ucraina.

La soddisfazione di Paolo Brosio per questa bellissima opera ormai prossima ad essere avviata è evidente, un opera rivolta a tutti, senza nessuna distinzione di ceto sociale, credo politico, religione o altro. Un opera che sorgerà, e non a caso, in una zona costituita dagli altopiani dell'Erzegovina caratterizzata dalla presenza di molti piccoli villaggi, frazioni e comuni, a circa 40 Km da Mostair (dove è presente l'unico, vero, ospedale della zona), in cui non esiste alcun sistema sanitario di pronto soccorso d’urgenza, ma solo ambulatori medici.

Anche Papa Francesco è informato di questa bellissima opera, ed esso stesso, nel 2015, ha voluto benedire personalmente il simbolo di questo pronto soccorso che dovrà diventare un messaggio di pace per tutte le etnie e le religioni.

Chiunque volesse sostenere questo progetto, molto impegnativo da un punto di vista economico, col proprio obolo, lo può fare attraverso il sito internet dell'associazione Olimpiadi del Cuore Onlus fondata da Paolo Brosio, alle coordinate indicate.

Pensiamo sempre che l'oceano è formato da tante piccole gocce e, ciascuno di noi, può rappresentare quella goccia di Solidarietà e Amore che può permettere a questo progetto di realizzarsi e andare avanti.
Chiunque non fosse nelle condizioni di poter fare delle donazioni, può comunque contribuire a questa opera facendola conoscere e supportandola con la propria preziosissima preghiera.
Grazie di vero cuore a chi lo farà.


Marco

giovedì 15 luglio 2021

Roberto Mancini: «Credo nelle apparizioni di Medjugorje, un posto che mi ha fatto crescere»

«Sono sempre stato religioso: sono cresciuto in parrocchia, anche calcisticamente, credo in Gesù e nella Madonna. Sono nato il 27 novembre, il giorno della Vergine della Medaglia Miracolosa. La fede? Ti aiuta nei momenti di difficoltà, anche a maturare», aveva detto appena un anno fa Roberto Mancini alla Gazzetta dello Sport. Che lo schivo ct degli azzurri fosse credente era risaputo. E si conosceva anche il fatto che Medjugorje esercita un certo richiamo su di lui. Ma a tanti era sfuggito il legame particolare che l’allenatore coltiva de tempo con la Vergine Maria e con i sei veggenti ai quali sarebbe apparsa nella piccola e aspra cittadina della Bosnia Erzegovina per la prima volta il 24 giugno 1981, esattamente 40 anni fa. A dire il vero, la storia l’aveva già raccontata con dovizia di particolari Paolo Brosio nel libro La Madonna scende in campo in cui racconta lo slancio di tanti sportivi per Medjugorje e i suoi fenomeni celesti. Ma a riportare alla grande attenzione questo lato poco conosciuto del “Mancio” è stata l’intervista introspettiva e a tratti emozionanti rilasciata dall’allenatore a Pierluigi Diaco, nella prima puntata del nuovo programma, Ti sento, trasmessa lo scorso 19 gennaio su Rai, in seconda serata.

Il vissuto di Roberto è emerso in modo coinvolgente, legato a suoni, immagini, suggestioni varie, riabbracciando nel percorso gli esordi calcistici, la famiglia, gli affetti, la fede. A un certo punto, Diaco gli ha chiesto: «Tu credi nelle apparizioni della Madonna a Medjugorje?». E lui, con gli occhi luccicanti d’emozione, ma senza incertezza alcuna nella voce: «Io credo. Sì io ci credo. Sono andato diverse volte, ho parlato con Vicka (Ivankovic, ndr), con gli altri veggenti...». «È vero che lei ti è apparsa in sogno, prima che tu la incontrassi? E questo sogno come la rappresentava?», gli ha domandato ancora il conduttore. E Mancini: «Mi aveva parlato di Medjugorje tanti anni fa il nostro parroco di Genova, il padre spirituale della Sampdoria. Lui andava nel periodo in cui era impossibile quasi andare, quindi stiamo parlando degli anni '80, '82-'83, era quando c'erano problemi. Io non l'avevo mai vista, cioè non l'avevo mai conosciuta, eppure prima di andare mi è apparsa in sogno, non ho proprio la minima idea del perché o del significato di tutto questo. Non lo so, è stata una cosa veramente stranissima. Poi sono andato e gliel'ho anche detto. Ci siamo parlati diverse volte, capisco che ci possano essere persone che non credono in questo, e penso che il loro pensiero vada rispettato. La mia è una posizione diversa. Sono per la libertà di pensiero assoluta. La fede mi ha aiutato nei momenti un po' più difficili della mia vita. Mi aiuta anche adesso... Quando vado a Messa passo un'ora migliore probabilmente delle altre volte. Ci sono stati momenti di difficoltà e mi ha aiutato».

L’esternazione ha fatto il giro del mondo come quando Mancini, l'ex tecnico di Inter e Manchester City, il 25 marzo 2012, casualmente giorno in cui la Chiesa ricorda l’Annunciazione andò per la prima volta a Medjugorje. Un mese prima Brosio gli aveva spedito un pacco con dei rosari benedetti dalla Regina della Pace venerata a Medjugorje. Nell’involucro c’erano anche delle pietre raccolte nel punto in cui ci sarebbero state altre apparizioni della Vergine al veggente Ivan Dragicevic. Il giorno dopo Mancini telefonò a Brosio e gli confiò del sogno, al quale ha accennato di recente a Diaco: «Ero in una stanza con un po' di gente e c'era con me la veggente Vicka che, a un certo punto, mi ha sorriso fissandomi negli occhi, tanto che, a un tratto, mi sono girato per vedere se stesse guardando un altro. Ma, di colpo, Vicka si è mossa e si è diretta verso di me, tanto che, a quel punto, non ho più avuto alcun dubbio. Mi è venuta incontro, si è avvicinata, mi ha fissato ancora guardandomi dritto negli occhi. Poi mi ha dato un bacio sulla fronte. Ho avvertito proprio la sensazione del contatto fisico di una persona che, però, non avevo mai visto né conosciuto in vita»

E così 9 anni fa ecco Mancini volare a Mostar e da lì raggiungere Medjugorje per la sua prima visita. Con l'allora allenatore del City viaggiano la moglie Federica e la figlia Camilla. Mancini incontra la veggente Vicka: «Come siamo entrati in casa Vicka ci ha accolti abbracciandoci e salutandoci con un affetto particolare. Ha parlato con Camilla e Federica e poi ci siamo messi in un angolo e le ho spiegato nei dettagli la sensazione che ho avuto quando ho ricevuto il suo bacio in questo sogno che sembrava reale. Vicka mi guardava con attenzione e sorrideva come se sapesse già tutto e mi ha detto: "È la Madonna che fa tutto, noi apriamo il nostro cuore e Lei ci dice cosa fare”. Poi ha cominciato a pregare su di noi, incessantemente e con grande intensità».
La cosa soprendente è che in quel frangente i Citizen di Manchester la sua squadra era dietro di otto punti dalla storica rivale lo United allenato da Ferguson e mancavano sei giornate. Dopo il viaggio a Medjugorje è iniziata un’imprevedibile rimonta, culminata con il sorpasso all’ultima giornata e la vittoria della Premier League, il 13 maggio 2012, festa della Madonna di Fatima. Per Brosio è certo segno dell’aiuto della Vergine. Mancini ha ripetuto più volte: «La fede mi ha aiutato molto nella vita, non nel lavoro, perché credo che il Signore e la Madonna abbiano cose ben più importanti da risolvere. Però, sono convinto che chi prega con fede riceve un aiuto». José Duque, dirigente portoghese del City, nato vicino a Fatima, comunque notò la coincidenza della data della sfida decisiva e gli fece intendere che «la Madonna ci avrebbe aiutato. Sono convinto che chi prega è aiutato da Dio».

Nell’intervista con Diaco, Mancini ha ricordato la sua maestra delle elementari «Si chiamava Anna Maria Bevilacqua. Io ero un po' vivace quando ero piccolo e quindi a scuola qualche volta creavo qualche problema, durante le lezioni... Ero poco attento o magari non studiavo molto, la maestra parlò con mia mamma e mio papà: “La mattina prima di venire in classe, anziché il latte, dategli la camomilla...” E quindi per un po' mi diedero la camomilla la mattina. Questa maestra mi voleva veramente bene, era molto affezionata». Alla domanda «Che cos'è che ti commuove?», Mancini ha risposto: «Mi commuovono i bambini o pensare che un bambino possa perdere i genitori da piccolo. Questa è una cosa che mi commuove molto perché penso che non sia giusto. Penso che non sia giusto che un bambino non possa crescere con i propri genitori». Roberto aveva spiegato già a Brosio «Dio è sempre stato nella mia vita. Perché sono nato e cresciuto nella mia parrocchia. Andavo a Messa tutte le domeniche e facevo il chierichetto, fin quando a 14 anni non sono andato a giocare al Bologna. E quindi mi ero poi allontanato e oggi ho anche capito il perché. Questo luogo ha qualcosa di particolare, parla al tuo animo. Se tutti ci comportassimo come le persone che vivono e operano a Medjugorje tutto andrebbe in modo diverso. Molti dicono che non hanno tempo per pregare, lo facevo anche io, ma bisogna fare come ci dice la Madonna: iniziare poco alla volta ed essere costanti, perché poi ci si rende conto che non se ne può più fare a meno. Dalla curiosità che mi portò per la prima volta a Medjugorje sono passato a una frequentazione più consapevole. Ho conosciuto e parlato con persone che mi hanno insegnato qualcosa. Anche il confronto con il dolore ti fa crescere. È un po' che non vado, ma ci tornerò presto».

La parrocchia d’infanzia cui accenna sempre il Mancio è quella di San Sebastiano a Jesi. Nel 2014 quando si è spento quasi novantenne don Roberto Vigo, il sacerdote che l’ha retta per oltre mezzo secolo, Mancini si è precipitato ai funerali, ricordando come, proprio nel campetto adiacente alla chiesa anche lui, che abitava proprio di fronte, mosse i primi passi e prese a calci un pallone come tutti i giovani del quartiere. Con lo stesso trasporto e spirito grato ha partecipato di recente a una messa in suffragio per Boskov, il mitico allenatore dei blucerchiati, officiata da don Mario Galli, quell’ex cappellano della Samp, che, per primo, gli parlò della Regina della Pace e delle mariofanie di Medjugorje.


di Tancredi Peschi

7 luglio 2021

FONTE: Famiglia Cristiana

domenica 6 dicembre 2020

Perché credo a Medjugorje

Mi è capitato spesso di parlare di Medjugorje con tante persone, credenti, non credenti, “credenti a modo proprio” e così via.... e ho sentito spesso giudizi alquanto contrastanti. Come si può facilmente immaginare c'è chi ci crede, chi non ci crede o chi è nel dubbio. Faccio subito una premessa: io non sono mai stato a Medjugorje, quindi probabilmente non sono la persona più indicata a parlarne.... ciò nondimeno mi sono molto informato su quello che avviene laggiù, ho letto libri, ho visto video, ho parlato con persone che ci sono state, ne ho sentito parlare per radio. E su Medjugorje mi sono fatto un idea molto ben precisa: E' ASSOLUTAMENTE TUTTO VERO!
Con questo post non voglio stare a spiegare la storia di Medjugorije perchè chiunque, con un minimo di buona volontà, può informarsi e trovare tutto quello che serve in proposito (anche se la cosa migliore sarebbe sempre e comunque quella di andare laggiù). Dico soltanto e brevemente che in questa cittadina della Bosnia-Erzegovina dal 1981 appare la nostra SS. Madre a sei veggenti, e che queste Apparizioni avvengono tuttora. La Madonna ha anche fatto conoscere ai veggenti 10 Segreti (alcuni di loro ne conoscono solo 9) che a tempo debito, ovvero 3 giorni prima che accadranno, saranno fatti conoscere a tutto il mondo! Ma perchè credo a Medjugorje? PERCHE' NE VEDO I FRUTTI! E questi frutti li ho constatati e toccati con mano sopratutto ascoltando le persone che sono state laggiù: e sono state tutte testimonianze estremamente positive! Chi non aveva Fede laggiù l'ha trovata, chi ce l'aveva è tornato con una Fede ancora più grande.... là avviene proprio questo: c'è la CONVERSIONE DEI CUORI! Avvengono anche tante altre cose, Guarigioni del corpo da malattie fisiche considerate incurabili, “fenomeni” solari, ovviamente ci sono i Messaggi che sono tutti altamente spirituali e sempre coerenti con la dottrina Cristiana. Ma, come detto, la cosa più importante e tangibile di Medjugorje sono le Conversioni, gente che trova la Fede, che ravviva la propria se già l'aveva, gente che torna sempre contenta, soddisfatta, rinnovata, “innamorata” più che mai di Gesù e della Madonna. E tutto questo può venire solamente da Dio!
A tutto questo aggiungo anche l'assoluta credibilità dei sei veggenti: io ho avuto modo di sentire e anche vedere diverse loro interviste attraverso Radio Maria o tramite il web.... e l'impressione che ne ho avuto è sempre stata quella di persone sane, equilibrate, assolutamente convinte di quello che dicono e molto fervorose. Si capisce proprio quando parlano che loro credono veramente a quello che dicono, e poi sono pieni di Gioia nel trasmettere il Messaggio della Madonna, interpretano il loro ruolo di veggenti veramente come una Missione che è stata loro affidata dal Cielo. Poi, per carità, sono esseri umani anche loro e avranno pure loro qualche difetto.... ma il loro compito a parer mio lo hanno sempre svolto molto bene e in maniera assolutamente credibile.

Per tutti coloro che non credono a Medjugorje e pensano sia tutta una truffa colossale, vorrei che queste persone rifletessero attentamente proprio sul comportamento dei sei veggenti: ma è possibile che per quarant'anni sei persone (inizialmente molto giovani) sarebbero capaci di “recitare” una parte senza mai cadere in contraddizione, senza mai fare un “passo falso”, senza mai “deviare”, neanche per un momento, dalla loro “finta” strada? Ma chi potrebbe fare questo? Chi potrebbe “resistere” tanto tempo in una “recita” del genere? La risposta è molto semplice: nessuno!
Qualcuno mi ha anche fatto notare che, magari, i veggenti sarebbero anche persone in buona Fede, ma sono le Apparizioni ad essere false, ovvero che queste verrebbero dal demonio e non dalla Madonna, allo scopo di ingannare la gente! Ora io dico: ma se queste Apparizioni e tutto quello che avviene a Medjugorje venisse dal demonio.... questo si sarebbe fatto il più clamoroso degli AUTOGOL! Perchè a Medjugorje la gente prega, si confessa, digiuna, si avvicina a Gesù e alla Madonna, e, se non credente, spesso trova proprio quella Fede che prima non aveva e abbandona le vie del peccato! Quale clamoroso autogol sarebbe mai questo per il diavolo, se fosse tutta opera sua?! Riflettiamo su tutte queste cose.... e soprattutto cerchiamo di avere il cuore aperto e di essere semplici come bambini. Pensiamo sempre che Dio rivela le sue Verità ai piccoli e ai puri di cuore e non ai dotti e ai sapienti.
Ricordiamoci sempre delle Parole di Gesù: “Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere” (Matteo 7, 16-20). E quali, quali e quanti frutti buoni provengono da Medjugorje?! Sono così numerosi e così buoni da non dare adito a dubbio sulla bontà dell'albero!

Potrei dire tante, tante altre cose ancora, ma per il momento mi fermo qui perchè credo di avere espresso chiaramente il mio pensiero. In altro momento voglio trattare anche il tema dei 10 Segreti, importantissimo, che rivelerà in maniera definitiva se tutto quello che accade a Medjugorje è Verità, oppure no.
Chiudo questo post col dire infine che credo fermissimamente che il futuro dell'umanità e della Chiesa passerà “attraverso” Medjugorje e i 10 Segreti... e che, quando essi si saranno avverati, entreremo in una nuova era di Pace, così come la Madonna ci ha promesso!
Pace e Bene a tutti!

Marco