martedì 30 gennaio 2024

Verità e Amore


Non accettate nulla come Verità che sia privo d’Amore.
E non accettate nulla come Amore che sia privo di Verità.
L’uno senza l’altro diventa una menzogna distruttiva.

Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein)


domenica 28 gennaio 2024

Lettera di padre Massimiliano Kolbe dal campo di concentramento di Auschwitz, indirizzata a sua madre


Padre Massimiliano indirizza la sua unica lettera dal campo a sua madre. Nel momento più difficile della sua vita, dall’abisso della sua sofferenza, le scrive queste parole:

«Mia amata mamma, verso la fine del mese di maggio sono giunto con un convoglio ferroviario nel campo di Auschwitz (Oświęcim). Da me va tutto bene. Amata mamma, stai tranquilla per me e per la mia salute, perché il buon Dio c’è in ogni luogo e con grande Amore pensa a tutti e a tutto».


Fonte: Da "San Massimiliano Kolbe. L'innamorato di Maria" dei Frati Minori di Osimo, Editrice Shalom



giovedì 25 gennaio 2024

Offriamo tutto noi stessi all'Immacolata!


Dovete essere preparati a momenti di oscurità, di angoscia, di incertezza, di paura, di tentazioni talvolta molto, molto insistenti, di sofferenze sia nel corpo che nell'anima, che sono cento volte più dure... Tuttavia non dobbiamo avere paura di nulla, perché possiamo e dobbiamo vincere. Ma come? Ecco: non confidando minimamente in noi stessi e offrendo tutti noi stessi all'Immacolata.
Non dimenticatevi che satana non dorme, e vi suggerirà dei saggi consigli, vi indicherà altri pseudo doveri, altre felicità, ma chi ama l'Immacolata sinceramente e con tutto il cuore facilmente riconoscerà il nemico e lo schiaccerà.
Ciascuno di voi cerchi ogni giorno di piacere al Santissimo Cuore di Gesù e all'Immacolata, perché ogni istante della vita fugge senza possibilità di ritorno, e il tempo della prova su questa terra è brevissimo.


San Massimiliano Maria Kolbe


domenica 21 gennaio 2024

Di lì a poco si riconciliò con Dio


Ricordo di aver assistito un uomo in ospedale, chiedendogli di far pace con Dio.

Disse: «Immagino che secondo lei io stia andando all’inferno».

«No», gli dissi, «non intendo questo».

«Bene», disse lui, «io voglio andare all’inferno!».

Gli ho detto: «Non ho mai incontrato un uomo che volesse andare all’inferno, dunque penso che mi siederò qui e la vedrò andare».

Non intendevo lasciar passare il tempo senza fare nulla, ma ero assolutamente certo che in pochi minuti avrebbe potuto cambiare prospettiva; così, mi sedetti da solo con lui per venti minuti. Lo vedevo andare incontro a una sorta di lotta interiore.

Dopo un po' mi disse: «Lei crede davvero che ci sia un inferno?».

Gli dissi: «Nel suo intimo si sente infelice? Ha paura? Prova spavento e angoscia? Le si presentano davanti tutte le cattive azioni della sua vita come fantasmi?».

Di lì a poco si riconciliò con Dio.


Fulton J. Sheen


venerdì 19 gennaio 2024

Fra Daniele Natale e Padre Pio da Pietrelcina


<< Mio zio era fra Daniele Natale, confratello e grande amico di Padre Pio >>, mi ha detto Antonio Pio Ritrovato, fisioterapista a San Giovanni Rotondo. << Era il fratello di mia nonna. Ho passato molto tempo con lui da bambino, e mi raccontava spesso di Padre Pio.
Fra Daniele cucinava molto bene e infatti per un certo periodo aveva anche fatto il cuoco al convento. Mi raccontò che un giorno Padre Pio gli aveva detto: "Uagliò! Ma tu dove hai imparato a cucinare così bene?" Fra Daniele imbarazzato, aveva risposto: "Padre, io preparo da mangiare è vero, ma accanto a me ci sono gli Angeli che mi aiutano…". E allora il Padre, disse sorridendo: "Lo so. Volevo solo sentirtelo dire".

Un altro ricordo che mi raccontò fra Daniele riguarda la vigna del bisnonno Berardino.
Stava per arrivare un brutto temporale e minacciava di grandinare. Sarebbe stato un problema per la vigna che era piena di uva. Fra Daniele lo disse a Padre Pio: "Tutto il lavoro di mio padre andrò in fumo…". Padre Pio tracciò un Segno di Croce e disse al confratello di portare la sua Benedizione a tutta la famiglia. Quel giorno ci fu una violenta grandinata ma sul vigneto di nonno Berardino non cadde neppure il più piccolo chicco di ghiaccio >>.


Fonte: Gruppo Facebook "Sulle tracce di Padre Pio"


lunedì 15 gennaio 2024

Dio è il nostro pilota


Una bambina di 8 anni sale su un aereo per New York, mostra il suo biglietto e prende il suo posto.
Apparentemente sicura, intelligente, tira fuori un libro da colorare.
Non è un volo molto rilassante, c'è molto vento e tanta turbolenza... ad un certo punto c'è una scossa forte, e tutti i passeggeri sono impauriti e nervosi, ma la bambina continua a colorare il suo libro con calma e tranquillità.
La donna seduta vicino a lei chiede incuriosita: "Ma come fai ad essere così calma?"
La bambina le risponde: "Mio padre è il pilota".

Nel lungo viaggio della vita, arriveranno certamente momenti di forte prova, di incertezza, paura e confusione... momenti dove non saprai più dove appoggiarti, dove andare, dove gridare aiuto. In quei momenti ricorda sempre una cosa: se avrai dato a Dio il posto da "pilota" nella tua vita non ci sarà nulla da temere... Papà sa dove ti sta portando!


Fonte: Web

Lettera di fratel Biagio a Papa Francesco


Carissimo e amato Papa Francesco...

Sono molto preoccupato perché la santa chiesa sta attraversando un momento difficile e sta subendo una forte umiliazione a causa di pastori, religiosi e religiose, che, chiamati dal buon Dio ad evangelizzare e a soccorrere le pecorelle sbandate e smarrite, a cui purtroppo non stanno dando il buon esempio, sono tentati e traviati dai peccati e dai vizi di ieri e di oggi.

Ma l’amato buon Gesù, che è il buon pastore, ci chiama e ci invita ad essere anche noi il buon esempio e ad essere “il buon sale della terra”; ma se perdiamo il sapore facendoci vincere dalle tentazioni saremo gettati e calpestati e così non saremo più il buon esempio ma il cattivo esempio.

E’ urgentissimo tutelare e prendersi cura della santa chiesa, aiutandola e rafforzandola soprattutto in una più forte e sana formazione vocazionale dei seminaristi nei seminari, nei conventi. Affinché potranno nascere forti e nuovi pastori, religiosi al servizio della chiesa e del nostro prossimo, capaci di donarsi per il bene di questa sofferta umanità.

Dice il buon Dio siate “buoni come le colombe, ma attenti come i serpenti”, siate prudenti soprattutto per il forte rischio dei profanatori che tentano di trasformare la casa di Dio in bancarelle e scambio valute, adeguandosi alle mode e agli scorretti costumi di oggi.

Le donne entrano in chiesa tutte scollate e seminude e partecipano alle Sante Messe, ai Battesimi, alle Comunioni, alle Cresime e ai Matrimoni anche la sposa si presenta tutta alla moda, cioè tutta scollata, trasformando così la casa di Dio, in una passerella di moda. Dice il buon Dio aiutiamo, correggiamo e rimproveriamo chi è nell’errore e così sarà possibile la loro conversione per mezzo vostro, ma se non direte al peccatore - dice il buon Dio - che sta peccando, ti caricherai il peccato degli altri’’.

Come si dice nella terra di Sicilia, non facciamo gli omertosi, cioè vediamo e non parliamo e non interveniamo.

Cari pastori, religiosi e religiose fate attenzione, non spogliatevi della vostra preziosa veste di sacerdoti, togliendovi il crocifisso e il colletto bianco, vestendovi in borghese, esponendovi così ai tanti pericoli, ai rapaci e agli avvoltoi. Siate prudenti alle negative dipendenze, alle sigarette, all’alcool, etc. per essere di buon esempio e non di cattivo esempio.

Carissimi sacerdoti, religiose e religiosi, non utilizzate il termine adesso vado in “vacanza” nelle spiagge delle isole mettendovi in costume in mezzo a tanto nudismo di donne e di uomini senza un contenimento. Non spendete più soldi per vacanze o svaghi, ma donate e donatevi ai poveri e a chi è in difficoltà. Ai religiosi non si addice la parola “vacanza” nelle spiagge ma “ritiro spirituale”, recandovi nel silenzio delle montagne, della natura come spesso si recava l’amico e fratello Gesù.

Carissimi sacerdoti, religiosi e religiose siate ferventi nella fede, nella speranza e nella carità in obbedienza e rispetto al nostro Santo Padre Papa Francesco che il buon Gesù ci ha donato, e ai nostri Vescovi per costruire tutti insieme un mondo migliore di pace e di giustizia.

Carissimo e amato Papa Francesco, coraggio, il buon Dio ti custodisca e ti dia sempre forza e salute per tutelare la santa chiesa e tutti i cittadini di questa ammalata società.
Grazie Papa Francesco per il tuo prezioso operato verso i più deboli e più poveri.

Carissimo e amato Arcivescovo Corrado anche tu sei il nostro pastore donato alle pecorelle di questa città di Palermo. Carissimo Arcivescovo Corrado, coraggio, il buon Dio ti ha affidato una missione molto delicata, di custodire la casa di Dio, la Cattedrale e tutte le chiese e il seminario. Grazie per il tuo operato e sostegno verso i più bisognosi, continua a pregare per tutti noi, anche noi preghiamo per te.

𝑷𝒂𝒄𝒆 𝒆 𝑺𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂
𝑭𝒓𝒂𝒕𝒆𝒍 𝑩𝒊𝒂𝒈𝒊𝒐
𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒐 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒐 𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆




A un anno di distanza dalla "Nascita al Cielo" del carissimo fratel Biagio Conte, pubblico sulle pagine di questo blog questa lettera, molto sentita, scritta proprio da fratel Biagio all'indirizzo del Santo Padre Papa Francesco, ma anche dell'Arcivescovo di Palermo Corrado e di tutti i consacrati e le consacrate della Chiesa.
In questa lettera trapela chiaramente tutta la preoccupazione di fratel Biagio nei confronti della Chiesa e dei suoi rappresentanti consacrati, che corrono sempre il rischio di lasciarsi traviare dalle cose del mondo e dalle sue tentazioni, per uniformarsi ad una società ammalata di sempre maggior ateismo e tiepidezza.

E' passato un anno e indubbiamente manca una figura come quella di fratel Biagio Conte, così pura ed essenziale, così vera e genuina, che ci ricorda sempre quali sono i veri Valori a cui ogni Cristiano deve tendere.

Grazie di tutto caro fratel Biagio, e da Lassù non mancare mai di intercedere per tutti quanti noi, per il nostro Bene, per il Bene di tutto l'intero mondo. Grazie di tutto!

Marco

mercoledì 10 gennaio 2024

Il mio Dio si chiama Amore!


La vita di Madre Teresa di Calcutta è costellata da tanti edificanti episodi, uno più bello dell'altro. Uno certamente dei più significativi è questo:

Una sera, a Calcutta, venne portata nel grande dormitorio della Casa del Cuore Immacolato, una povera donna raccolta dal bordo fangoso della strada. La donna era lebbrosa e un suo piede era stato rosicchiato da alcuni topi di fogna. La donna gridava, imprecava, malediceva, sembrava una belva inferocita.
Madre Teresa si fece vicina e lasciò cadere su di sé ogni insulto, rispondendo sempre con il sorriso e con gesti di silenziosa premura e di delicato soccorso. La donna lebbrosa, colpita da una bontà che non aveva mai incontrato, alla fine domandò: "Ma perché fai così? Nessuno fa come te! Perché fai così?".
Madre Teresa, sotto voce, sussurrò all'orecchio della donna: "Me l'ha insegnato il mio Dio!".
La donna lebbrosa ebbe un sussulto di stupore e poi soggiunse: "Chi è il tuo Dio? Fammelo conoscere!".
Madre Teresa, a questo punto, aprì il cuore e confidò alla donna tutta la bellezza dell'annuncio Cristiano: "Il mio Dio si chiama Amore!".
"Fammelo conoscere!".
"Lo conosci già. È Lui che ti accarezza con le mie mani; è Lui che ti sorride con i miei occhi; è Lui che ti soccorre con le mie premure; è Lui che ti ama con il mio amore".

Dopo alcune ore, la donna morì serenamente: ormai conosceva il nome di Dio e certamente non provò una grande sorpresa quando, varcata la soglia dell'Eternità, vide con i propri occhi il mistero affascinante del Dio-Amore.


Fonte: Web


lunedì 8 gennaio 2024

Umiltà


Tu digiuni, ma satana non mangia.
Tu lavori duro, ma satana non dorme mai.
L'unica dimensione in cui puoi battere satana è nel diventare umile, perché satana non conosce umiltà.

San Mosè etiope


sabato 6 gennaio 2024

Lettera di suor Beghe alle molte persone che a lei si rivolgono per consigli e aiuto spirituale


13 dicembre 1992

Cari fratelli, care sorelle,
ho ricevuto la vostra lettera e l'ho presentata al Signore.
Voi mi dite le vostre preoccupazioni personali, i vostri pensieri e le vostre pene e tutto ciò che vi turba per il futuro. Il Signore, sebbene lo sappia già, ne ha preso conoscenza e desidera che vi risponda con questa lettera collettiva; essa vi è destinata personalmente, come è destinata singolarmente a ciascuno di voi che la riceverà. Poi, secondo la vostra lettera, riceverete o meno un'indicazione per le vostre preoccupazioni personali.
Che Dio sia benedetto per la sollecitudine che dimostra ad ognuno dei Suoi figli. Questa attenzione prettamente paterna con la quale Egli veglia su di loro è più grande, più costante e più previdente dell'attenzione del miglior padre tra tutti i padri della terra.
Avete bisogno della Sua presenza e Glielo dite, confidandovi con Lui e sottomettendogli le vostre difficoltà e le vostre preoccupazioni. Bene, molto bene. E' così che Dio vi ama, poiché qual è quel padre che non desidera che il suo bambino non gli esponga i suoi problemi, quale padre non cerca di alleviarli o di risolverli per il maggior bene del suo bambino amato teneramente, tanto più si confida con lui?
Dio ha creato il mondo ed ha impresso nel cuore degli uomini il segno del Suo Amore. E' a motivo dell'Amore Puro che abbiamo una certa capacità di amare, ma Dio supera in Amore il più grande amore della terra. L'Amore di Dio è una realtà profonda, provata da Lui nel Suo Cuore Divino più che in qualsiasi cuore creato che abiti ancora nell'interno delle frontiere della creazione visibile.
L'Amore di Dio per i Suoi figli non è diverso dall'amore sensibile di un padre o di una madre per i loro figli, ma, questo Amore Divino è sentito nella Sensibilità Divina con una acutezza difficilmente esprimibile.
Quando Gli esponete le vostre tristezze e le vostre preoccupazioni o ancora i vostri pensieri e tutto ciò che vi riguarda, il Cuore di Dio è subito all'erta e sareste meravigliati di vedere la Sua preoccupazione immediata e attenta a tutto ciò che vi tocca. L'essere umano è come un bambino ai Suoi occhi, e come un bambino che non può comprendere i ragionamenti adulti dei suoi genitori. Così siamo noi di fronte a Dio, poiché il mondo visibile è uno stato nel quale la nostra anima deve crescere e santificarsi; allora soltanto sarà capace di conoscerlo nella Sua Intimità e nella Sua Presenza visibile ed Eterna. Ecco perché Dio non può esserci presente nel nostro piccolo stato terrestre che invisibilmente, ed è Lui che permette le prove con le quali ci confrontiamo e nelle quali ci dibattiamo.
La Sua Presenza invisibile è ben reale e se noi non Lo vediamo, anche quando ci sentiamo disarmati e impotenti, ciò che importa non è la nostra impotenza, ma la Sua Presenza onnipotente a fianco di noi.
Immaginiamo il seguente quadro: Dio, Padre onnipotente, Creatore del Cielo e della terra, è proteso sulle difficoltà del Suo bambino. Egli lo guarda e lo trattiene per il gomito, quando la caduta è sul punto di prodursi. Il bambino crede d'essere riuscito con la propria destrezza ad eludere il tentatore o la situazione sgradevole nella quale si dibatteva.
Non ha sentito la Mano Divina ed ha l'impressione di aver lottato da solo e di essere riuscito a vincere da solo.
Allora Dio, il perfetto Educatore, lo lascia un po', senza disinteressarsi di lui, ed ecco che cade, perché la Mano Divina lo ha lasciato alla sua debolezza.
Allora o il bambino si rialza e si ribella contro la Mano tesa e continua a cadere sempre di più, oppure accetta con fiducia ed umiltà e con una riconoscenza sempre più ammirativa, la Mano Divina che impara a riconoscere, sulla quale impara a contare e sulla quale desidererà contare, poiché avrà appreso per fede e per esperienza, che è sempre presente, che è capace molto più di lui che è l'Unica sulla quale conviene appoggiarsi.
Il bambino che cresce nella fede e nella Santità prenderà un cammino sempre più solitario e incomprensibile agli occhi di coloro che non camminano al comando Divino; così si prepara il cammino luminoso dell'incontro Divino, che terminerà nel grande Abbraccio Celeste dell'Unione delle creature, create per Dio, con Lui.
Voi presentite nelle vostre anime questa gioia e la ricercate consciamente o inconsciamente; è questo che vi fa scrivere alla serva di Cristo, poiché voi cercate la soluzione Divina alle vostre difficoltà o quella che piacerà a Dio.
Allora Dio vi risponde, e la risposta seguente è veramente la Sua:

“ Prega, non con l'impressione di pregare nel vuoto, ma prega Me, come l'Essere realmente presente al tuo fianco, che ti vede, che ti tocca, che ti ama.
Guardami nel Santissimo Sacramento e pensa che Io ti guardo, che Io vivo in un mondo che include il mondo visibile nel quale tu ti trovi e che ti vedo perfettamente, meglio ancora di quanto tu possa vedere il tuo vicino. Allora parlami come alla Persona che è tuo Padre nel Cielo e che ti vede, là, come tu sei, in adorazione forse, e se tu lo sei, Io ne sono cosciente.
Io ascolto la tua preghiera e più essa è personale, cioè più Io constato che tu Mi parli veramente con il tuo cuore, con la tua anima, con le parole di un bambino che si confida veramente a Suo Padre, più volentieri Io, Dio, prendo in mano la situazione e se, tu continui a confidarmi tutto e a collaborare pienamente alla Divina Provvidenza, che è l'espressione della Mia Volontà per te, allora sarò un Padre felice del Suo bambino e il bambino saprà presto che suo Padre l'ama veramente, lo guida veramente e lo aiuta a crescere in saggezza e grazia, davanti a Lui e davanti agli uomini.
Le difficoltà e le preoccupazioni della terra sono la conseguenza della deficienza umana, che trova la sua origine nel peccato originale. Esse non possono risolversi che con l'attitudine e il comportamento che si avvicinano di più alla Santità, che era lo stato prima del peccato. Figli Miei, amatemi, abbiate fiducia in Me e diventate Santi come Gesù Cristo, il Santo dei Santi, e come la Madre di Dio, la Santissima Vergine Maria.
Vi garantisco la soluzione delle vostre difficoltà in questo cammino.
La Santità è la sola via che risolve tutto e, quando è raggiunta, domina la debolezza, la deficienza e la corruzione.
Io vi amo perfettamente e vi voglio tutti Santi, poiché soltanto i Miei Santi partecipano alla Mia Gloria e poiché la Mia Dimora è la Mia Gloria. Sono il Padre dei Miei figli e li ho creati, affinché abitino con Me in Eterno, ma i Miei figli devono essere Santi per entrare nella Mia Dimora. Sono con voi al fine di farvi guadagnare il Cielo e resto al vostro fianco nel cammino che conduce al Mio Regno.
Vi aspetto e vi desidero, allora venite, sì, figli Miei, venite ”.

Vedete, cari fratelli e care sorelle, le parole consolanti che il Signore vi indirizza a titolo personale e in maniera unica. Sono felice di essere stata la penna di trasmissione di così belle parole e prego, affinché voi non deludiate un Padre così straordinariamente buono e così eccezionalmente potente.

Prego per tutte le vostre intenzioni, in modo particolare per il sollievo e la liberazione dal Purgatorio dei vostri cari defunti. Vi affido alla custodia di Maria e di Giuseppe e vi assicuro, cari fratelli e care sorelle, la mia devozione religiosa.


Beghe


Fonte: Libro "Comunicazioni dall'aldilà"




Scritto di rara bellezza che riporto con estremo piacere tra le pagine di questo blog, con le parole meravigliose e paterne di Dio Padre, rivolte a tutti, e quelle, di grande saggezza e bellezza, del Suo "strumento" prediletto suor Beghe.
E' una lettera veramente stupenda che, francamente, non mi stancherei mai di leggere e rileggere. 
E' piena di insegnamenti e ricolma di dolcezza e Amore.
Eh, ma quanto Bene ci vuole il nostro buon Dio? E perché noi uomini, così spesso, Lo ricambiano con tanta indifferenza e disamore? Se avessimo veramente consapevolezza dell'immenso, incommensurabile Amore che Dio ha per noi uomini, "imposteremmo" tutta la nostra vita per cercare di amare Lui e il nostro prossimo con tutto noi stessi. 
E allora cerchiamo di farlo veramente, mettiamo Dio al centro della nostra vita, della nostra esistenza, così come Lui ci sprona a fare, per il nostro maggior Bene. Facciamolo e non rimarremmo delusi. Facciamolo e possiederemo un poco di Paradiso già da questa vita.... e poi il Paradiso Vero, la Gioia e la Felicità perfetta, nel Suo Beatissimo Regno!

Marco

lunedì 1 gennaio 2024

Sappiate che Dio non vi abbandonerà mai!


Sappiate che Dio non vi abbandonerà mai! Volgete spesso lo sguardo a Lui. Ha dato la Sua Vita per voi sulla Croce perché vi ama. La contemplazione di questo grande Amore porta nel nostro cuore una speranza e una gioia che nulla può distruggere.

Papa Benedetto XVI