Dio fa in modo che l’anima sia ansiosa, delusa e stanca quando si allontana, affinché essa possa ritornare a Lui.
Con l’agitare continuamente le acque dell’anima con il Suo Dito, Egli tiene lontana la falsa pace.
Disgustati ed inquieti, ci slanciamo allora sul Suo Sacro Cuore.
La noia è sete dell’Infinito; la stanchezza sete di Dio, la disillusione desiderio dell’amore estatico di Dio
Tale noia si accresce in proporzione diretta alla perdita di uno scopo nella vita, cioè della Salvezza Eterna della nostra anima immortale.
Se siamo deboli e fragili, la Chiesa ci comanda di non scoraggiarci. Se la vostra carne o sangue sono inclinati al male, la Chiesa vi trasfonde Carne e Sangue Divini nel Sacramento dell’Eucaristia, perché possiate superare le vostre debolezze. Se siete stanchi ricordatevi che non lo potreste mai essere se non foste creati per "qualcosa di più" del finito. Un maiale non è mai stanco e annoiato del suo stalletto, né una rondine del suo nido, ma l’uomo lo può essere della sua casa. E ciò perché sta proprio ritornando a Dio.
Io chiedo a voi che siete stanchi, infelici, tristi, depressi ed ansiosi, di uscirne da quest’inferno sgombrandolo per mezzo della Confessione, e di riempire la vostra anima di quel Pane di Vita e di quel Vino di cui si cibano i Vergini!
Arcivescovo Fulton J. Sheen

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