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lunedì 6 gennaio 2025

la venuta di Gesù ha diviso in due il tempo


Se il Natale fosse solo il compleanno di un grande insegnante, come Socrate o Budda, non avrebbe mai diviso il tempo in due, in modo che tutta la storia prima dell'avvento di Cristo sia chiamata AVANTI CRISTO e tutta la storia dopo, DOPO CRISTO.

Beato Fulton J. Sheen


Padre Pio e il S. Natale


Padre Ignazio da Jelsi, che fu Superiore del Convento di San Giovanni Rotondo dal 1922 al 1925, nel suo diario scrisse questa preziosa testimonianza:

«È inutile dire con quanta passione Padre Pio celebra il Santo Natale. Egli vi pensa sempre e conta i giorni che lo separano da un Natale all’altro sin dal giorno dopo. Gesù Bambino per lui è un’attrazione specialissima. Basta sentire il suono di una pastorale, della “ninna nanna”, per sollevargli lo spirito, tanto che a guardarlo sembra in Estasi».


sabato 4 gennaio 2025

Viene il Signore: la Gioia più pura!


«Esultiamo nel Signore, o miei cari, ed apriamo il nostro cuore alla Gioia più pura. Perché è spuntato il giorno che per noi significa la nuova Redenzione, l’antica preparazione, la Felicità Eterna. Si rinnova infatti per noi nel ricorrente ciclo annuale l’alto mistero della nostra Salvezza, che, promesso, all’inizio e accordato alla fine dei tempi, è destinato a durare senza fine»

San Leone Magno

martedì 31 dicembre 2024

Il Bambinello di Collevalenza


La sera di Natale le suore e gli orfani della congregazione si ritrovavano a festeggiare il Natale senza una statuetta del Bambin Gesù. Così le ancelle chiesero a Madre Speranza di acquistarne una, ma la Madre non aveva soldi e fin troppi debiti. Allora pregò il Padre Celeste che ne regalasse una per le sue figlie, poiché Lui poteva tutto e non poteva permettere che gli orfani e le sue spose passassero il Natale senza un Bambin Gesù. Ad un certo punto le suore assistettero a una estasi della Madre e il Bambino si materializzò nelle sue mani. Fu la Vergine Maria a donarglielo.

Dalle testimonianze su Madre Speranza

Fonte: Pagina Facebook "Santa Gemma Galgani"


giovedì 11 luglio 2024

Maria Goretti appare in sogno al suo uccisore Alessandro Serenelli


Una notte, Maria Goretti appare in sogno ad Alessandro Serenelli, suo uccisore, vestita di bianco, nei giardini fioriti del Paradiso. Sconvolto, Alessandro scrive a Monsignor Blandini: «Rimpiango tanto più il mio crimine, che sono conscio di aver tolto la vita ad una povera ragazza innocente che, fino all'ultimo momento, ha voluto salvare il suo onore, sacrificandosi, piuttosto che cedere alla mia volontà criminale. Domando pubblicamente perdono a Dio ed alla povera famiglia, per il grande crimine commesso. Voglio sperare che otterrò anch'io il perdono, come tanti altri su questa terra».
Il suo pentimento sincero e la buona condotta in prigione gli valgono di essere liberato quattro anni prima del termine della pena. Trova allora un posto di giardiniere in un convento di cappuccini e vi si mostra esemplare. È ammesso al Terz'Ordine di San Francesco.

Grazie alle sue buone disposizioni, Alessandro è chiamato a testimoniare al Processo di Beatificazione di Maria. È qualcosa di molto delicato e molto penoso per lui. Ma confessa: «Devo riparare e fare tutto quel che posso per la sua glorificazione. Il male è tutto dalla mia parte. Mi sono lasciato andare alla passione brutale. Essa è una Santa. Una vera martire. È una fra le prime in Paradiso, dopo quel che ha dovuto soffrire per causa mia».

A Natale del 1937, si reca a Corinaldo, dove Assunta Goretti si è ritirata con i suoi figli, unicamente per riparare e chiedere il perdono alla madre della vittima. Non appena davanti a lei, chiede piangendo: «Assunta, mi perdona?Maria ti ha perdonato, non potrei perdonare anch'io?» balbetta questa.

Nel giorno di Natale, gli abitanti di Corinaldo non sono poco stupiti e commossi di veder avvicinarsi alla Tavola Eucaristica, l'uno accanto all'altra, Alessandro e Assunta.




mercoledì 27 dicembre 2023

“Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso!”


“ Figli cari! Fate sì che la chiesa profumi di Natale! E che il Natale sia già sui gradini della vostra casa! Purificate i vostri cuori così da essere pronti a ricevere Gesù a Natale. Non lasciate che le cose materiali prendano il sopravvento sul Natale di Gesù!
Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso! ”

Messaggio della Regina della Pace di Medjugorje del 16 dicembre 1984