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mercoledì 30 settembre 2026

Quando si fa male e si prospera si e' nell'abbandono di Dio


Un tale diceva ad un sacerdote:
Io prego, mi sforzo di osservare la legge di Dio, non faccio male al prossimo, anzi cerco di aiutarlo. Intanto in famiglia ho tante tribolazioni. Vicino a casa mia c'è un uomo, che mai va in chiesa, bestemmia, vive scandalosamente e tutto gli va bene. Come si spiega ciò?
La risposta fu: Lei porta la Croce con Gesù e cammina a Suo fianco, sorretto dalla Divina Grazia; però non trascuri la preghiera, per essere più assistito dal Signore; alla fine del viaggio terreno entrerà nella Gloria con Gesù. Il suo vicino di casa invece è portato sulle spalle da satana; però dopo il viaggio terreno il demonio lo scaricherà dalle spalle e lo precipiterà nell'inferno. Quando si fa male e si prospera, allora bisogna tremare, perché si è nell'abbandono di Dio.


Don Giuseppe Tomaselli


lunedì 30 marzo 2026

L'Umiltà


Il diavolo apparve un giorno a San Macario e gli disse:

“Tutto quello che fai tu so farlo anche io.
Tu digiuni e io non mangio mai,
tu vesti stracci e io giro nudo,
ma vi è una cosa che tu fai e che io non so fare”.

“Quale?" gli chiese San Macario.

“Essere umile.
L'umiltà mi disarma poiché non sapendo cosa sia non so combatterla”, rispose il demonio.


Fonte dai detti dei Padri del Deserto (citata anche dal Santo curato D'Ars)


lunedì 12 maggio 2025

Gesù e il diavolo non possono stare insieme


Racconta padre Gabriele Amorth, nei suoi ricordi su padre Candido Amantini, grande sacerdote esorcista morto in concetto di Santità, suo maestro e amico:

“ Un giorno mi trovavo accanto a padre Candido. Parlavamo. Era uno dei soliti incontri mattutini a San Giovanni e c'era tanta gente, tanti sofferenti, con i problemi più vari.
A un certo punto una vecchietta minuta si fa largo fra le persone. Si avvicina e chiede, più o meno come facevamo tutti: "Padre Candido mi deve fare un favore".
Lui la guarda con la consueta espressione accogliente mostrandosi pronto ad acconsentire. La vecchina, incoraggiata, cerca qualcosa nelle tasche e, tenendola ancora stretta nelle due mani, domanda ancora: "Mi deve benedire questo crocifisso".
Così dicendo apre le mani e mostra una catenina con una piccola croce d'oro. Padre Candido sembra pronto alla Benedizione, quando si ferma irrigidito. In quel momento mi rendo conto che nelle mani della donna, un pò nascosta dalla croce, spunta la forma di un cornetto, anch'esso d'oro e anch'esso appeso alla catenina.
Il volto di padre Candido si fa scuro e contratto. La voce si alza severa nella chiesa, con un' autorevolezza che nessuno di noi aveva mai sentito: "Lei non si rende conto di quello che sta facendo. Non può confondere Cristo con queste cose. Se ne vada. Butti via ogni cosa. E torni solo quando avrà scelto fra Gesù e il diavolo... ”.


giovedì 24 aprile 2025

Molte anime si salvano grazie alla Comunione dei Santi e a Maria, Madre di Misericordia


Gesù alla Sua anima prediletta, la Beata Conchita Cabrera de Armida:

“ Nella Mia infinita Bontà ho anche una risorsa potentissima (unita ovviamente ai Miei meriti) per salvare le anime peccatrici e ostinate, anche nell'ultimo istante di vita. Questa risorsa è "la Comunione dei Santi".
I miei sacerdoti spiegano poco questo mistero, importantissimo tra le molte risorse che la Mia Chiesa possiede. Vorrei che lo facessero conoscere sempre di più e che le anime ne apprezzassero l'efficacia. È questo un mezzo di Salvezza che ottiene risultati non indifferenti e, a volte, infallibili, perché Dio non resiste alla preghiera. I peccatori hanno nella Comunione dei Santi una grande risorsa, una miniera, un filone che la Misericordia e l'infinita Carità di Dio sfrutta a loro favore.

Che madre è la Chiesa! E quanto grande la bontà di Dio che non permette che neanche una briciola delle opere buone, fatte soprannaturalmente, cada o si sprechi! Molte anime si salvano, ripeto, nell'ultima grazia mediante la Comunione dei Santi; grazie alla catena ininterrotta e potente delle grazie ottenute che Dio distribuisce secondo la Sua Sovrana Volontà. Che i Miei sacerdoti spieghino ai fedeli, questo affascinante e fecondo mistero della Comunione dei Santi. Questa grande verità è poco apprezzata e ancor meno predicata, nonostante i grandi e numerosi trionfi che riporta tra le anime peccatrici, che senza sapere da dove provenga la grazia, profondamente colpiti, si convertono.

È una risorsa di cui mi servo per i peccatori impenitenti; è una moneta che, nella Mia grande Carità verso i peccatori, prelevo da questo Tesoro della Chiesa, con la quale pago i debiti e acquisto grazie straordinarie per salvare le anime negli ultimi istanti di vita. Se si potesse vedere la sorpresa di quelle anime peccatrici nell'incontrarsi con la Misericordia infinita del Mio Cuore! Se si potesse contemplare come, dopo una vita di crimini inauditi, di odio verso la Religione, di avversione verso la Chiesa e di migliaia di offese fatte a Me, in un istante, nell'ultimo istante, diventano contrite e umili davanti alla Mia Bontà Misericordiosa. Riconoscenti vorrebbero acquistare a qualunque prezzo il più grande amore e la più grande riconoscenza per riparare e cancellare la loro vita passata, mentre si gettano confuse tra le Mie braccia e in esse trionfa la grazia! Per questo nel Cielo c'è grande festa per un peccatore che si converte!

Queste conquiste ignote si verificano giorno per giorno, conseguite dalla Comunione dei Santi, cioè, dai Miei meriti infiniti che danno valore a quell'insieme di buone e sante azioni compiute dai Suoi figli fedeli, di cui la mia Chiesa dispone. Quante volte atti eroici, ma ignoti, che soltanto lo vedo, fatti per amore di Dio in un angolo del mondo, Mi servono per salvare un'anima, per ottenerle grazie e farla uscire da questo mondo purificata per presentarla al Padre Mio quale trofeo della vittoria della grazia.

Come potrebbe la mia Chiesa non avere risorse per i suoi figli che sono ancora in vita, per quelli che stanno morendo, e per quelli che si trovano in Purgatorio? Se è nata dal Mio costato, se è la Sposa di Colui che è tutto Amore e Carità? Pensate forse che, per esempio, nelle guerre dove muoiono migliaia e migliaia di persone lo non sia presente accanto a tutte e ad ognuna, per applicare loro le grazie della Comunione dei Santi, per bagnarle con il Mio Sangue e dare loro il Cielo mediante un atto di contrizione? Per Me basta un solo attimo di contrizione amorosa per cancellare anni e anni di crimini, di odi implacabili e di migliaia di peccati.

E Maria? È un'altra risorsa immensa di cui le anime dei peccatori dispongono per salvarsi.
Ella con le Sue suppliche e i Suoi gemiti ottiene per i peccatori migliaia e migliaia di grazie dell'ultima ora: suscita in loro la contrizione e li salva. lo non so negare nulla a questa Madre di Misericordia. Quando Ella s'interessa di un peccatore che la chiama e mette davanti al tribunale di Dio la Sua intercessione amorosa, ottiene la Salvezza di molti. Maria è il più grande aiuto per tutte le anime ”.


Fonte: Beata Conchita Cabrera de Armida, da "Sacerdoti di Cristo", Editrice Città Nuova


sabato 8 febbraio 2025

Il peccato dell'impurità


San Tommaso afferma che a causa di tutte le dipendenze, in particolare di quelle all'impurità, gli uomini sono separati da Dio. Inoltre, i peccati di impurità, in virtù del loro grande numero, sono un grande male.

Un bestemmiatore non bestemmia sempre, ma solo quando è ubriaco o provocato dalla rabbia. L'assassino il cui compito è uccidere gli altri di solito non commette più di otto o dieci omicidi, ma gli impuri sono colpevoli di un flusso incessante di peccati, attraverso i pensieri, le parole, gli sguardi, il piacere e il tatto, tanto che quando vanno a confessarsi è impossibile per loro dichiarare il numero di peccati che hanno commesso contro la purezza.

Secondo San Gregorio, l'impurità porta alla cecità della comprensione, alla distruzione, all'odio verso Dio e alla disperazione per la Vita Eterna. Sant'Agostino dice che, sebbene gli impuri invecchino, la dipendenza dall'impurità non invecchia in loro. Ecco perché san Tommaso dice che non c'è peccato in cui il diavolo si diletti tanto quanto in questo peccato, perché non c'è nessun altro peccato a cui la natura si aggrappi con tanta tenacia. Si aggrappa così saldamente alla dipendenza dall'impurità che il suo appetito per i piaceri carnali è insaziabile. Va' ora e dì che il peccato di impurità non è che un piccolo male. Al momento della morte non dirai questo, tutti i peccati di quel tipo ti appariranno come un mostro venuto dall'inferno.

San Remigio scrive che, fatta eccezione per i bambini, il numero degli adulti salvati è esiguo, a causa dei peccati della carne. Secondo questa dottrina, fu rivelato a un'anima santa che, proprio come l'orgoglio riempiva l'inferno di demoni, l'impurità riempiva gli uomini.

Cari fratelli, continuiamo a pregare Dio affinché ci liberi da questa dipendenza, altrimenti perderemo la nostra anima. Il peccato di impurità porta con sé cecità e testardaggine. Tutte le dipendenze oscurano la comprensione, ma l'impurità ne produce una quantità maggiore di tutti gli altri peccati. 


Sant'Alfonso de' Liguori nel Sermone sull'impurità (Sermone della XVI domenica dopo Pentecoste)


giovedì 21 novembre 2024

I Santi sono reali e intercedono per noi


Secondo Padre Al E. Parthenos, esorcista della diocesi di Dumaguete, due giorni prima di Ognissanti, una donna sui vent'anni era venuta alla sua successiva sessione di preghiera. Era già la quinta volta. Dopo alcune preghiere introduttive, hanno invocato l'aiuto dei Santi del Cielo. Hanno cominciato con Padre Pio, e così è stato.

Esorcista: San Padre Pio...
Squadra: Pregate per noi.

Esorcista: San Padre Pio...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (arrabbiato) Perché continui a chiamare Pío, Pío, Pío?

Esorcista: San Padre Pio...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Dovresti chiamarmi. Dovresti chiamarmi. Dovresti chiamarmi santo. Sono il tuo santo.

Esorcista: San Giovanni Paolo II...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: No!

Esorcista: San Giovanni Paolo II...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: No! NO! Sono il tuo santo.

Esorcista: Beato Carlo Acutis...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Perché continui a chiamarli? (singhiozzando) Sei ingiusto!

Esorcista: Santa Madre Teresa di Calcutta...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (soffocando, piangendo) Ohhh! La vecchia! Mi ha sconfitto! Sleale!

Esorcista: Santa Teresa del Bambino Gesù...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (spaventato) Sono scesi dal Cielo.

Esorcista: Santa Teresa d'Avila...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (arrabbiato) Tu! Oh no! Lei è qui! Anche lei è qui! (dolorante) Aahhhh!

Esorcista: San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino d'Ippona...
Squadra: Pregate per noi...

Diavolo: Huhuhu, li stai chiamando! Ce ne sono molti qui! Huhuhu! Sono qui! (lamentendo) Aahhh! Sono circondato!

Esorcista: San Giovanni Battista...
Squadra: Pregate per noi

Esorcista: San Giuseppe...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (spaventato) No! Il terrore dei demoni!

Esorcista: San Filippo, San Bartolomeo...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Ho perso! Ho fallito! Sleale!

Esorcista: San Lorenzo Ruiz...
quadra: Pregate per noi.

Diavolo: (dolorante) Aahhh! NO! Il martire!

Esorcista: San Lorenzo Ruiz...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: No! NO! NO!

Esorcista: San Pietro Calungsod...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Perché continui a chiamarli? Sono circondato adesso! (In agonia) Aahhh!!!

Esorcista: San Vincenzo Ferrer...
Squadra: Pregate per noi

Diavolo: No! NO! NO! La tua casa! La tua casa! La tua casa! (La chiesa parrocchiale dove è avvenuto l'esorcismo è la parrocchia di San Vincenzo Ferrer)

Esorcista: SS Gervasio e Protasio...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (Il corpo rimbalza) Tortura! Tortura! Tortura! Non c'è più spazio qui! Non c'è più spazio qui!

Esorcista: Santa Maria Maddalena...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (piangendo... aahhh!!!) Anche quello è un peccatore. Ero con Maddalena. Ero con lei quando era ancora viva. (singhiozzando)

Esorcista: Santa Filomena...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Non c'è posto nella chiesa. Non chiamarli più! Tutti sono dentro, fuori (fuori dall'edificio della chiesa - poiché l'edificio della chiesa è pieno di Santi, gli altri Santi devono essere fuori).
Diavolo: (a voce molto bassa - baritono) Molti Santi sono qui! Molti Santi sono qui! Abbastanza! Abbastanza!


In breve: il Paradiso è reale. I Santi sono reali! Intercedono per noi. Possiamo essere come loro se viviamo una vita Santa... se la nostra vita è centrata sull'"Agnello immolato" (Apocalisse 13:8).


Fonte Cena cattolica


martedì 25 giugno 2024

Due trappole che utilizza il diavolo per ingannare i giovani


Nel 1847 Don Bosco si rivolse calorosamente ai suoi ragazzi avvertendoli degli inganni del diavolo.

Ci sono due insidie che il diavolo usa per scoraggiare i ragazzi dal cercare di essere buoni:

La prima trappola è ficcarti in testa l'idea che obbedire alle Leggi di Dio significa essere infelici, senza divertirsi.
Quando Don Bosco presentò il suo libro di preghiere disse: “Questo è lo scopo di questo libricino: insegnarvi a servire Dio ed essere sempre felici”.

La seconda trappola è far loro sperare in una lunga vita, pensando che potranno sempre ravvedersi nella vecchiaia, o quando la morte incombe.
“Fate attenzione figli miei, perché molti sono stati ingannati in questo modo. Chi può garantire che raggiungerai mai la vecchiaia? Possiamo fare un patto con la morte per aspettare finché saremo vecchi? La vita e la morte sono nelle mani di Dio ed Egli ne dispone come meglio crede.
Non lasciare che il diavolo ti prenda per il naso”.


Don Giovanni Bosco


martedì 5 marzo 2024

Benedire e mai maledire


Dinanzi a ogni forma di male il Cristiano deve rispondere sempre con il Bene. Egli non deve mai maledire nessuno. Neanche il diavolo (cf. Gd 9-10).
L’unica vittoria sul male è il Bene. Chi vuole combattere il male lo può fare solo con il Bene. Chi risponde al male con il male non fa altro che accrescerlo, rafforzarlo. Come rispondere concretamente al male con il Bene? Ecco alcuni esempi: rispondere all’ingiuria con la benedizione, all’ira con la pazienza, al maltrattamento con il perdono, alla persecuzione con la preghiera, al nemico con l’Amore. Per ogni azione di male ricevuto bisogna trovare l’azione di Bene come risposta. Il Cristiano si misura da questa risposta.


Don Massimo Amelio


sabato 16 dicembre 2023

In Santa Lucia agiva la Potenza di Dio


Lucia, illuminata da Luce Celeste e rafforzata dall'assistenza dello Spirito Santo, comprese: Dio non mi ha scelta per il mondo; vuole da me la verginità. Ormai rinunzio alla decisione di sposare e non voglio più sentire di fidanzamento. Di poi, rivolta alla madre, la supplicò così: “Nella mia vita ti ho risparmiato ogni dispiacere; ed ora ti chiedo di non opporti ad una santa decisione che ho presa. Non parlarmi più di fidanzamento e di matrimonio”.

L'ex fidanzato, che bramava avere quei beni sposando Lucia, ardendo di rabbia per i beni perduti e per la delusione dell'amore, si presentò a Pascasio per denunziare Lucia come Cristiana.

Espose al console il suo caso: “Metto nelle tue mani, o Pascasio, una giovane Cristiana, di nome Lucia, la quale invece di rendere il culto agli idoli, si è legata al culto del Nazareno Crocifisso. La vita che conduce è del tutto contraria ai decreti dell'imperatore; perciò merita di essere trattata come una ribelle. Puniscila come merita”.

Pascasio ordinò che la giovane fosse presentata a lui per essere giudicata. Lucia, che già da tempo pensava a questa comparsa, fiduciosa in Dio, senza timore andò davanti a Pascasio.

Ed ecco il lupo davanti all'agnello!
“Mi è stato riferito - disse Pascasio - che tu disprezzi l'imperatore ed i suoi decreti per seguire la dottrina che disprezza i nostri idoli. Io ti costringerò a mettere l'incenso nel fuoco che arde davanti alle nostre divinità”

“Questo - disse Lucia - non avverrà giammai. Io adoro il Vero Dio ed a Lui offro l'adorazione ed ogni mio sacrificio ed accetterò a tal fine ogni sorta di tortura”

“Ma tu sei pazza!” esclamò Pascasio.

“Non sono pazza. Sono serva del mio Dio, come tu sei servo del diavolo”

“Ed osi parlare così a chi rappresenta l'imperatore romano?! Rifletti bene prima di parlare”

“Presentandomi a te, o Pascasio, non ho preparato il discorso da tenere con te, perché Gesù Cristo ha detto: "Quando vi condurranno davanti ai tribunali, non vi preoccupate di quello che avete a dire; ma ciò che in quel momento vi sarà suggerito, quello dite, perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo"” (Marco, XIII-11)

“Lo Spirito Santo? - esclamò il console - E chi è lo Spirito Santo?”

“E' il vero Dio”

“Ma insomma, tu sei il vero Dio?”

“Sono una serva di Dio ed in me dimora lo Spirito Santo, perché quando un corpo è puro, è Tempio dello Spirito Santo”

“Troppe fandonie stai dicendo! Ma quando dalle parole verremo ai fatti, ti farò perdere lo Spirito Santo, contaminando il tuo corpo”

“Anche quando avverrà questo contro la mia volontà, lo Spirito Santo resterà lo stesso con me con doppia corona: quella della Verginità, e quella del Martirio”

Pascasio, comprendendo bene che la grande tortura per una giovane modesta era la vergogna di essere offesa nel pudore, ardente di rabbia ed offeso nel suo orgoglio per l'incapacità di non riuscire a battere una donna nei suoi principi, disse ai soldati:

“Conducete Lucia in luogo infame, nella casa delle donne immorali”

In quel momento agiva l'iniquità umana; ma la Potenza di Dio che se ne ride della fortezza umana, volle dare prova di sé con un Miracolo, dando a Lucia la perfetta immobilità del corpo.


Fonte: Piccolo estratto dal libricino "Santa Lucia" di don Giuseppe Tomaselli


mercoledì 15 novembre 2023

Lodiamo sempre Dio!


Non perdiamo mai la calma quando le cose vanno male in famiglia, o quando abbiamo delle avversità, ma piuttosto benediciamo il Signore. Anche Giobbe benediceva il Signore e anche Tobia, provato, benediceva il Signore.
E allora vogliamo benedire il Signore, a prescindere dal bene o dal male che riceviamo, ossia del nostro giudizio su quello che viviamo: benediciamo sempre il Signore, perché la benedizione di Dio deve risonare sempre sulla nostra bocca.
Del resto, sappiamo che la preghiera, soprattutto la preghiera di lode, è il miglior antidoto contro le forze del male.
Non è l'esorcismo che è più potente contro le forze del male, no, ma è la preghiera di lode più potente dell'esorcismo contro le forze del male. Questo, anche tra parentesi: quando vedete il male, non ricorrete ad esorcismi, a formule imprecatorie, all'esorcismo di Leone XIII, ad altre formule: no, lodate il Signore!
Non c'è modo migliore, per cacciare satana, quanto piegare le ginocchia e lodare Dio, benedire Dio.
E allora satana se ne va.
Del resto è la Scrittura che ce lo dice, è Pietro che ce lo dice: pregate, ed egli fuggirà da voi. Pregate.
Per cui la preghiera di lode mette in fuga tutte le forze del male.
La preghiera di lode serve per lodare Dio nel bene, per lodare Dio nel male, per cacciare i diavoli quando ci tentano, per sconfiggere i nostri nemici.
Gerico cadde proprio con la preghiera, col canto, e Giosafat riportò vittoria con la preghiera e con il canto.
Il canto di lode, guarisce anche dalle malattie con la forza di guarigione.
Per cui, non si sbaglia mai lodando Dio.
Più le cose dovessero andar male, più dovremmo benedire Dio e le cose si aggiusteranno, le cose si riequilibreranno; perché nella preghiera di lode i Cieli si aprono, il Signore scende, gli Angeli vengono e dove c'è il Signore che viene, gli Angeli che lodano con noi, tutto è equilibrio, tutto è pace e non ci può essere presenza delle forze del male.
Vogliamo lodare Dio, benedire Dio e non guardiamo mai a noi una volta che siamo in preghiera, non guardiamo ai nostri mali, non lamentiamoci di noi e neanche guardiamo ai nostri peccati. Sappiamo che ce ne sono tanti, ma guardiamo Dio, guardiamo Dio e la Misericordia di Dio: non perché non siamo coscienti dei nostri peccati, ma perché in quella lode vogliamo riparare alle nostre infedeltà verso Dio, perché attraverso la lode vogliamo chiedere perdono, attraverso la lode vogliamo chiedere aiuto al Signore, per rimanere sempre nella Sua lode, rimanere sempre nella Sua Volontà.
E allora cantiamo al Signore, benediciamo il Signore sempre, in attesa della Sua Parola, perché questa è la preghiera carismatica. Lodare Dio, lodarlo sempre, attendendo la Sua Parola.
Non sappiamo che Parola ci darà il Signore durante la preghiera, se una Parola di rimprovero, una Parola di ammonimento, una Parola di gioia, una Parola di incitamento: non lo sappiamo.
La sua Parola è Verita e Vita
Alleluja !!!!


Padre Matteo La Grua



venerdì 3 novembre 2023

Viviamo nella Fede e manteniamoci nella Giustizia


Gesù disse: il "principe di questo mondo", cioè il demonio, è stato giudicato. Infatti gli uomini furono riscattati con la diffusione del Vangelo...
Ringraziamo il Signore di aver rotto i lacci che ci tenevano schiavi, e facciamo in modo che il demonio, vinto da Gesù, non prenda ancora possesso dell'anima nostra...
Viviamo nella Fede, manteniamoci nella Giustizia: meriteremo le consolazioni dello Spirito Santo e affretteremo il trionfo del Regno di Gesù Cristo.

Beato Arsenio Migliavacca da Trigolo



venerdì 11 agosto 2023

Benedire e mai maledire


Dinanzi a ogni forma di male il Cristiano deve rispondere sempre con il Bene. Egli non deve mai maledire nessuno. Neanche il diavolo (cf. Gd 9-10). L’unica vittoria sul male è il Bene. Chi vuole combattere il male lo può fare solo con il Bene.
Chi risponde al male con il male non fa altro che accrescerlo, rafforzarlo.
Come rispondere concretamente al male con il Bene? Ecco alcuni esempi: rispondere all’ingiuria con la Benedizione, all’ira con la Pazienza, al maltrattamento con il Perdono, alla persecuzione con la Preghiera, al nemico con l’Amore.
Per ogni azione di male ricevuto bisogna trovare l’azione di Bene come risposta. Il Cristiano si misura da questa risposta.


Don Massimo Amelio



mercoledì 24 maggio 2023

Il pezzo di legno divenne una vite rigogliosa

Quantunque postulante e poi novizia, Rita sembrava una suora matura; faceva grandi passi nella vita spirituale.
Il demonio, geloso di questa bell'anima, cominciò ad assaltarla. Prima tentò abbatterla con lo scoraggiamento; non riuscendo, l'assaltò con forti tentazioni contro la purezza, presentandole a vivi colori i piaceri della vita.
Un giorno il demonio prese le sembianze di un giovane avvenente e si presentò a Rita invitandola al male; ma ricevette uno schiaffo e subito sparì. Il nemico delle anime non si diede per vinto ed insinuò dubbi sulla vita religiosa, specialmente sulla pratica dell'ubbidienza. Rita, piena di fede, vedeva negli ordini della Superiora la Volontà di Dio; ubbidiva senza discutere, ciecamente. Il demonio non voleva che ubbidisse così, ma ragionando ed anche sofisticando.
La Provvidenza permise che l'Abbadessa le impartisse un ordine strano; il fine era di mettere alla prova l'umiltà e l'ubbidienza della novizia. Le fu comandato: - Questo pezzo di legno secco conficcatelo in un angolo del cortile ed innaffiatelo due volte al giorno, mattino e sera.
Rita vedeva la stranezza dell'ordine ricevuto ed avrebbe potuto farlo rievocare; ma memore delle parole dello Spirito Santo: «L'uomo ubbidiente canterà le vittorie», ubbidì senza discutere.
Mattina e sera attingeva acqua dal vicino pozzo ed innaffiava il legno secco. Dio benedisse quegli atti di ubbidienza ed operò un Miracolo; quel legno cominciò a rinverdire, poi spuntarono le gemme ed in seguito i fiori e i frutti; si formò una rigogliosa vite.
La vite prodigiosa è ancora lì, nel cortile del convento a testimoniare la grande virtù di Santa Rita.


Dal libretto di Don Giuseppe Tomaselli "Santa Rita"


domenica 19 febbraio 2023

La tristezza è l’arma di satana!

Ecco ciò che scrive San Francesco di Sales nella Filotea:

Il maligno gode nella tristezza e nella malinconia, perché lui stesso è, e lo sarà per l’Eternità, triste e malinconico, separato da Dio per sempre; per cui vorrebbe che tutti fossero così. La cattiva tristezza turba l’anima, la mette in agitazione, le dà paure immotivate, genera disgusto per l’orazione, assopisce e opprime il cervello, priva l’anima di consiglio, di proposito, di senno, di coraggio e fiacca le forze.

In conclusione, è come un duro inverno che cancella tutta la bellezza della terra e manda in letargo gli animali; infatti la tristezza toglie ogni bellezza all’anima e la rende quasi paralizzata e impotente in tutte le sue facoltà.

Il nemico si serve della tristezza per portare le sue tentazioni contro i buoni; da un lato cerca di rendere allegri i peccatori nei loro peccati, e dall’altro cerca di rendere tristi i buoni nelle loro opere buone; e come non gli riuscirebbe di attrarre al male se non presentandolo in modo piacevole, cosi non potrebbe distogliere dal bene se non facendolo trovare sgradevole.

S. Francesco di Sales ci indica i RIMEDI

1) Dice S. Giacomo: se qualcuno è triste, PREGHI: la preghiera è il rimedio più efficace perché innalza lo spirito a Dio, nostra unica gioia e consolazione; nella preghiera poi, serviti di affetti e parole interiori ed esteriori, che portano alla fiducia e all’Amore di Dio.

2) COMBATTI con forza la tendenza alla tristezza; e anche se hai l’impressione che tutto quello che stai facendo in quel frangente rimanga distante e freddo, triste e fiacco, non rinunciare a farlo; il nemico vuole per mezzo della tristezza far morire le nostre buone opere, ma vedendo che non sospendiamo di farle, e che compiute con sforzo valgono di più, cesserà di tormentarci.

3) CANTA dei canti spirituali; spesso il maligno abbandona il campo di fronte a questa arma. Un esempio ci viene dallo spirito maligno che assediava e possedeva Saul, la cui violenza era dominata dalla recita dei SALMI della Bibbia.

4) E’ cosa buona occuparsi in atti esteriori e variarli più che possiamo, per distrarre l’anima dall’oggetto della tristezza, purificare e riscaldare gli spiriti; questo perché la tristezza è una passione fredda e arida.

5) Compi atti esteriori di fervore, anche se non ci trovi alcuna attrattiva; abbraccia il Crocifisso stringendolo al cuore, baciagli le mani e i piedi, alza gli occhi e le mani al Cielo, indirizza tutta la tua voce a Dio con parole di amore e fiducia.

6) La frequenza alla S. COMUNIONE è ottimo rimedio; perché questo Pane Celeste darà forza al cuore e gioia allo spirito.

7) Manifesta tutti i tuoi sentimenti, affetti, i pensieri al SACERDOTE CONFESSORE, con umiltà e sincerità.

Rimettiti tra le mani di Dio, e preparati a sopportare con pazienza questa fastidiosa tristezza, come giusta punizione per le tue stupide gioie; e sii certo che Dio, dopo averti messo alla prova, ti libererà da questo male e ti ricompenserà CON LA VERA GRAZIA.


giovedì 27 ottobre 2022

S. Teresa d'Avila libera molte anime dal Purgatorio

Nella sua autobiografia, S. Teresa d'Avila scrive:

«Nel giorno dei Morti, essendomi ritirata nella mia cella per recitare l'Ufficio dei Defunti, mi sentii fortemente ostacolata dal maligno che voleva impedirmelo. Lo misi in fuga con l'Acqua Santa e potei fare in pace la mia preghiera, finita la quale, vidi salire dal Purgatorio al Cielo parecchie anime, liberate da quel suffragio».