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lunedì 16 marzo 2026

Pregare per i propri figli


Quando i genitori pregano per i loro figli, Dio li ascolta, gli Angeli si mobilitano e accadono grandi cose.

Padre Pio da Pietrelcina


sabato 14 marzo 2026

Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare


Amore e sacrificio sono così intimamente legati, quanto il sole e la luce.
Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare.
Guardate alle mamme che veramente amano i loro figlioli: quanti sacrifici fanno, a tutto sono pronte, anche a dare il proprio sangue purché i loro bimbi crescano buoni, sani, robusti!

Santa Gianna Beretta Molla


mercoledì 19 marzo 2025

San Giuseppe aiuta una famiglia ridotta alla fame


Il beato Bartolo Longo riferisce un bell'episodio di aiuto da parte di San Giuseppe ad una famiglia ridotta alla fame.

«Una povera vedova, madre di 5 figli, disse a loro un giorno: "Io non ho per oggi un tozzo di pane, né un pugno di farina, né un uovo. Andatevene con Dio e raccomandatevi a San Giuseppe che è tanto ricco".

Uno dei figlioletti, mentre va a scuola digiuno, passa nella chiesa e dice forte a San Giuseppe: "Tu che sei tanto ricco, non ci devi lasciar morire di fame. La mamma non ha un tozzo di pane, né un pugno di farina, né un uovo: aiutaci tu".

Dopo la scuola, il ragazzo torna a casa e con meraviglia dice alla madre: "Come mai questo bel pane? E la farina e le uova? Te le ha forse portate un angelo?... ".

“No, no - dice la mamma -, ma la donna del sindaco ti ha sentito pregare in chiesa San Giuseppe ed ella è l'angelo che San Giuseppe ha mandato in nostro soccorso"».


Fonte: Gruppo Facebook "I Santi che ti aiutano"


giovedì 23 gennaio 2025

La famiglia è Chiesa domestica


La famiglia è Chiesa domestica e deve essere la prima scuola di preghiera.
Nella famiglia i bambini, fin dalla più tenera età, possono imparare a percepire il senso di Dio, grazie all’insegnamento e all’esempio dei genitori: vivere in un'atmosfera segnata dalla presenza di Dio.

Papa Benedetto XVI


sabato 17 febbraio 2024

Natuzza Evolo parla ai giovani


Non crediate che io sono una musona, che vi dico: “Pregate sempre”. No! Prima preghiamo e poi scherziamo, cantiamo e diciamo barzellette… Anch’io voglio sorridere con voi.

Figlioli, io vi voglio bene come voglio bene ai miei figli, e così il Signore più di me. Cercate di amare sempre il vostro prossimo, di obbedire ai genitori. Cari, anche noi genitori sbagliamo, ma sbagliamo per amore, per affetto, perchè vi vogliamo bene. Accettate questi miei consigli: io vi vorrei dire tante belle cose, ma non riesco, perché sono una mamma ignorante. Accettatemi per come sono.

Perdonatemi se mi permetto di dirvi queste cose, non le dico per superbia, ma le dico perché vi voglio bene e voglio il vostro bene.

La vostra mamma Natuzza.

Vi bacio.


Fonte: Gruppo Facebook "Natuzza Evolo una rosa nel deserto"


martedì 31 ottobre 2023

halloween? No, grazie!


Riflessione personale sulla festa di halloween

Personalmente, non ho nessuna remora a dirlo, la festa di halloween non mi piace affatto! E non mi piace per vari motivi!
La maggior parte della gente forse non lo sa, ma dietro a questa festa dall'aria apparentemente scherzosa e goliardica, fatta di zucche, streghe, bambini che vanno di casa in casa per reclamare un “dolcetto” e così via.... si cela anche una parte assai meno bella. Per coloro che adorano “satana” infatti, questa giornata è come il Natale per i Cristiani. Un giorno quindi fatto di riti, sacrilegi (occhio ai gatti neri se ne avete.... spesso e volentieri vengono “utilizzati” e “sacrificati” per tali nefasti riti), orgie, e tante altro ancora, il tutto in nome del demonio e delle forze del male.
Spesso e volentieri purtroppo ci vanno di mezzo anche le persone, sovente ignare di tutto ciò, che vengono invitate a feste o raduni e, credendole feste del tutto innocue, si ritrovano nel bel mezzo di autentiche orgie, dove scorrono a fiumi alcool e droghe varie, e dove possono avvenire anche fatti molto brutti come vere e proprie iniziazioni nel nome di satana. Bisogna stare quindi molto attenti a dove andare.... e informarsi bene ! Aggiungo poi che, ogni anno, non manca un triste tributo fatto di feriti e anche di morti per questa ricorrenza.... e anche quest'anno purtroppo è stato così.

Un altra cosa che non mi piace per nulla di questa, chiamiamola “festa”, è che essa tende a sostituirsi nel tessuto sociale collettivo alle Feste Cristiane di Ognissanti e a quella dei nostri cari defunti del 1 e 2 Novembre.
Queste Feste andrebbero conosciute e onorate assai di più di quanto invece non avviene, e sarebbe un gran bene per tutti!
Come sarebbe bello se in queste Festività le varie famiglie si radunassero attorno a un tavolo, genitori, nonni e bambini, e parlassero tra loro dei propri cari che non ci sono più, raccontandone storie di vita, esperienze personali e aneddoti.... il tutto magari sfogliando il proprio album di famiglia. Sarebbe una cosa bellissima, i bambini conoscerebbero più profondamente i propri parenti che non ci sono più, imparando quindi ad amarli, e attingerebbero dalle loro esperienze di vita utili e assai fruttuosi insegnamenti. Il tutto sarebbe di gran giovamento alla famiglia stessa, che rinsalderebbe i propri vincoli e si ritroverebbe più unita che mai.

Un altra cosa bella da fare, sarebbe quella di parlare dei Santi ai propri figli, che sono i più grandi “amici” di Gesù.
Parlare loro di figure come San Francesco, Sant'Antonio, Santa Caterina o, per rimanere a figure più vicine ai nostri tempi, di Santi come Madre Teresa di Calcutta, Padre Pio o Giovanni Paolo II. Facendo conoscere queste Personalità ai nostri figli, si inculcherebbe in loro il germe del “Bene”, dell'imitazione e ammirazione di queste grandi persone (i bambini, non lo dimentichiamo, sono come “spugne” che attingono da tutto ciò che li circonda..... per questo è importante, anzi fondamentale, dargli da “assorbire” cose belle, giuste e Sante) e, come conseguenza di ciò, imparerebbero ad amare anche Gesù e la Madonna.

Riflettiamo su tutto questo cari amici..... e ricordiamoci sempre che la società in cui viviamo è fatta da noi! Più noialtri sapremo dare buoni esempi alle altre persone, sopratutto alle generazioni future, sopratutto ai nostri figli, e più queste cresceranno con sani Principi e Valori, e la società in cui vivranno ne diverrà una logica conseguenza.
Abbiamo tutti quanti noi, senza eccezioni, delle grandi responsabilità verso le generazioni future.... non dimentichiamocelo mai!


Marco


mercoledì 13 luglio 2022

Padre Petar Ljubicic festeggia 50 anni di Sacerdozio

Padre Petar Ljubičić è nato in Erzegovina, nel villaggio di Prisoj, il 22 ottobre 1946, e sei giorni dopo, il 28 ottobre, è stato battezzato nella vicina Pothum. I genitori hanno ricevuto il Santo Sacramento del matrimonio nel 1941 e in quell’anno in famiglia è arrivato il primo figlio. Poiché la madre di Padre Petar non poteva rimanere incinta per molto tempo, ha fatto dei voti, pregando Dio di darle dei figli e promettendogli di dedicarli a Lui. Il Signore ha ricchissimamente ricompensato le sue preghiere e la sua pazienza, e le ha dato dieci figli!
Da notare che fin da piccolo ha voluto fare il prete e il francescano, senza mai aver pensato di diventare qualcos'altro. Ha frequentato la scuola superiore a Zadar, Split e Dubrovnik; ha studiato a Sarajevo e in Germania, ed è stato ordinato sacerdote a Königstein nel 1972.

Padre Petar ha anche una missione speciale. La Madonna, attraverso la veggente Mirjana Dragičević Soldo, gli ha affidato il compito – quando sarà arrivato il momento – di rivelare pubblicamente al mondo i Segreti che la Madonna ha lasciato a Mirjana.

Da poco è stato nominato vicario parrocchiale nella parrocchia di S. Antonio da Padova in Humac, mentre prima era stato vicario della parrocchia di Vitina.

Padre Petar sarà festeggiato insieme ad altri tre confratelli: Padre Slavko Soldo, Padre Filip Sučić e Padre Ante Penava, il prossimo giovedì 14 luglio a Medjugorje.

Mentre ci felicitiamo con lui per questo Giubileo d’oro sacerdotale, preghiamo il Signore perché lo sostenga nel suo ministero sacerdotale e nel compito che ha nel tempo dei Segreti.


Franco Sofia