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lunedì 6 ottobre 2025

I meravigliosi "Appellativi" di Gesù


O Gesù,
o mio buon e Divin Gesù,
mio Re,
mio Salvatore,
mio Redentore,
mio Amico,
mio Fratello,
mio Confidente,
mio Padre e Madre,
mio Desiderio,
mia Aspirazione,
mio Sogno,
mia Meta.

Ah, in quanti modi diversi ti potrei chiamare o mio caro e buon Gesù!

Mio Sovrano,
Centro del mio cuore,
della mia vita,
della mia esistenza.
Mio Dio d'infinito Amore,
Medico e medicina Divini,
Bontà infinita,
Luce del mio cuore,
Lampada dei miei passi,
Amore purissimo e senza macchia.

Ah Gesù, Gesù...
ogni volta che mi rivolgo a Te,
nelle mie preghiere,
ogni giorno cerco un “appellativo” nuovo da utilizzare,
per poterti descrivere,
per poter esprimere ciò che Tu rappresenti per me,
e ogni volta mi viene in mente qualcosa di nuovo,
forse perché i modi per poterti chiamare,
sono probabilmente infiniti.

Monarca del mio cuore,
Dio d'infinita Misericordia,
Mia croce e delizia,
Mio tormento ed estasi,
Perfezione assoluta,
Bellezza infinita,
Unica, vera Ricchezza.

Gesù, Gesù, Gesù....
il tuo nome è composto da sole quattro lettere e un accento,
ma come vorrei che queste quattro lettere con accento scorressero nelle mie vene,
si “fissassero” nella mia mente
e si “incidessero” nel mio cuore.

Tu sei il “Re” del mio cuore Gesù,
o quantomeno vorrei che lo fossi,
e vorrei che nel mio cuore null'altro vi fosse all'infuori di Te,
e del Tuo Santo, Purissimo Amore.

O Gesù,
Autore della Vita,
Datore di ogni Dono,
Specchio di ogni Perfezione,
Cuore ardentissimo di Amore,
Splendore del Padre,
Sole di Giustizia,
Beatitudine infinita,
Amore che si irradia in ogni direzione.
In quanti altri modi si potrebbe definirti?
Credo che siano infiniti,
com'è infinito il Tuo Amore per noi!
E noi uomini, questo Amore lo ricambiamo?
Purtroppo no, o Signore, purtroppo spesso, troppo spesso, non lo ricambiamo.
E di questo dovremmo solamente chiederti Perdono.

O Gesù,
Dio della Pace,
Parola di Vita,
Vigna Santissima,
Buon Pastore,
Porta stretta che conduce all'Eternità,
io vorrei... io vorrei...
che Tu scendessi nei nostri cuori
e ne prendessi assoluto e totale possesso.
Tu in noi
e noi in Te,
in una strettissima unione
che nessuno potrà mai separare.

O Divino Gesù,
Sole che scalda ma non brucia,
Tesoro di ogni fedele,
Torre inespugnabile,
Sapienza Eterna,
Stella Cometa della nostra vita,
Speranza infinita,
Bellezza che incanta e non stanca mai...
non “stancarti” di noi uomini, o Gesù;
è vero che tante, tantissime volte Ti deludiamo,
e Ti facciamo piangere...
ma ci sono anche uomini pieni di buona volontà,
di zelo,
di amore profondo per Te,
veri e propri “imitatori” Tuoi,
copie Tue quasi perfette.
E sono coloro che noi, famigliarmente, definiamo “Santi”.
Continua ad amarci anche grazie a loro, o Gesù
ma soprattutto per tutti coloro che sono lontani da Te,
perché sono proprio costoro che hanno maggiormente bisogno di Te!
Hanno bisogno di Te e spesso non lo sanno,
ma Tu lo sai o Gesù,
Tu sei venuto al mondo soprattutto per loro,
per salvare ciò che sembrava perduto.
per dare a loro Te Stesso,
come àncora di Eterna Salvezza.

Ah, o mio caro e buon Gesù,
alle volte mi piace chiamarti anche in modo molto “originale”,
che potrebbe persino fare sorridere.
Per me, o Gesù
Tu sei il “Divin Pompiere”,
perché spegni le nostre sregolate passioni
e i fatui fuochi appiccati dall' “altro”, ma non da Te.
Ma Tu sei anche il “Divin Piromane”
perché ci “incendi” con il Tuo Amore purissimo,
con un Fuoco che ci ravviva, ma senza consumarci,
che ci riscalda, ma senza bruciarci.
Ah, Benedetto, Benedetto Fuoco....
magari fossimo tutti infiammati da questo Fuoco d'Amore,
come sarebbe diversa la nostra vita
e come sarebbe diverso il nostro mondo!
Ma siamo così limitati, o Gesù....
magari un piccolo “fuocherello” c'è dentro di noi,
ma è così poca cosa rispetto a quello che dovrebbe essere,
a quell' “incendio d'Amore” che dovrebbe essere.
Alle volte, o Gesù, quello che c'è in noi è un “fuoco di paglia”,
che magari dà una bella fiammata iniziale,
ma che poi si esaurisce
e si spegne quasi subito.
Tu invece vorresti che noi fossimo “Fuoco di legna”,
costante, perseverante...
e che non si spegne mai!

Abbi pazienza, tanta pazienza con noi, o Gesù....
io ho motivo di pensare che, prima o poi,
noi uomini risciremo ad amarti veramente,
ad amarti come Tu meriti di essere amato.
Forse questo, per la maggior parte di noi uomini,
avverrà solo nel Tuo beatissimo Regno, o Signore
ma ho la speranza più vive che accadrà,
che accadrà veramente.
Perché per infinito Amore Tu e il Padre ci avete creati
e l'Amore Eterno è la nostra destinazione,
la nostra “Missione”,
la Ragione stessa della nostra esistenza!

Grazie, grazie, grazie di tutto o mio Divin Gesù,
Regale Sovrano del mio cuore!
Il mio sentito “Grazie” ti giunga come un “dardo di fuoco”
lanciato dalla terra verso il Cielo.

Grazie, grazie, grazie, mio Re dei Re”!


Marco



giovedì 18 settembre 2025

Gli occhi di satana e gli occhi di Dio


Satana è “maledettamente” bravo: quando lo permettiamo, come chirurgo di fama mondiale, ci impianta i suoi occhi, che trasformano ogni cosa in una realtà malevola e distorta.

Con gli occhi di satana vediamo il nostro prossimo come persone malvagie, spietate, superbe, senza scrupoli, invidiose, ipocrite, opportuniste, malevoli, avari, egoisti, arrivisti, impudichi, disonesti.... e chi più ne ha più ne metta.

Quando iniziamo a vedere gli uomini così è la rovina più nera, perché scompare in noi ogni forma di carità e compassione. E' la nostra rovina.

La cosa brutta è che sono tante le persone che vedono con gli occhi di satana. E la cosa più triste è che queste persone non si rendono conto del “trapianto” di occhi che è stato fatto loro, essi sono convinti di vederci benissimo. E quando constatano che altre persone vedono le cose in maniera differente da loro, sono fermamente convinte che sono gli altri a vederci male, che sono essi ad aver bisogno di un buon “oculista”, che sono essi a sbagliare, pensando che queste sono persone sprovvedute e credulone. Mentre loro, con vista fine e nitida (per essi), vedono il male dovunque, anche dove questo proprio non c'è.

Coloro che vedono con gli occhi di satana sono a tutti i livelli della nostra società, talvolta anche all'interno della Chiesa. Satana lavora incessantemente a questi “trapianti”.... in questo bisogna proprio ammettere che è un “lavoratore” infaticabile!

Se vogliamo vincere le tentazioni e non cadere nei tranelli dell'”altro” chiediamo incessantemente a Gesù e alla Vergine SS. di donarci i Loro occhi.... e così vedremo veramente con nitidezza tutte le cose, come esse veramente sono.

Questo non significa vedere tutto bello, tutto liscio, tutto perfetto: perché le cose non sono nemmeno così! Significa però vedere il nostro prossimo, e anche noi stessi, con tanta Misericordia, significa vederci come persone bisognose di Redenzione, di Salvezza e di Amore. Se avremo gli occhi di Gesù e della Vergine SS. sapremo vedere bene anche i nostri limiti, i nostri difetti (e non solo quelli degli altri), ma sempre con una vista misericordiosa e compassionevole. Ci vedremo come persone malate, quali realmente siamo, bisognose di aiuto, di cure, di essere sanate. E chi è il “Dottore dei Dottori” se non nostro Signore Gesù Cristo?

Rivolgiamoci quindi a Lui e alla Sua e nostra tenerissima Madre per ogni cosa.... e non rimarremo delusi. E con i Loro occhi meravigliosi sapremo vedere il tanto, tanto Bene e Bello che è attorno a noi e che sempre ci circonda.

Dio è Amore Infinito, non dimentichiamocelo mai, e vuole solamente il Bene e la Salvezza di ciascuno di noi, senza eccezione.


Marco



venerdì 5 settembre 2025

Illimitata è la Bontà di Dio


Dice Gesù alla Sua anima prediletta suor Consolata Benigna Ferrero:

« Vedi in questi tempi, per così dire, le Mie viscere di Misericordia si allargano ancora di più, è il tempo di amnistia generale, purché trovi nelle anime la carità. Si ha un'idea troppo piccola della Bontà di Dio, della Sua Misericordia, del Suo Amore verso le creature, si misura Dio con la creatura. Ma Dio non è limitato e quindi non è limitata la Sua Bontà.

Scrivi che Io amo gli uomini, che Io amo teneramente gli uomini, che li amo tenerissimamente come Miei cari fratelli e benché ci sia una distanza infinita tra loro e Me, tuttavia Io non la conto. Io adopero 99 volte la Misericordia, e solo quando non ci posso riuscire con la Misericordia, adopero la Giustizia, ma solo la novantesima parte di quel 1 di Giustizia. Si è vero che sono infinitamente Giusto, non posso non esserlo, ma la lascio da parte la Mia Giustizia, per non usare che la Mia Misericordia ».


Rivelazioni del Sacro Cuore di Gesù, alla suora visitandina, serva di Dio Benigna Consolata Ferrero, morta in odore di Santità il 1° settembre del 1916 nel monastero di Como



venerdì 11 luglio 2025

Datevi del tutto a Dio!


“ O peccatori, o peccatori, tornate a Dio, pentitevi dei vostri errori, cambiate vita, datevi del tutto a Dio!
Proverete in voi gli effetti della Sua misericordia.
Egli, come Padre pietoso, vi riceverà fra le braccia della Sua pietà.
Mutate vita e vi assicuro che Egli, per Sua bontà, sta con l’ansia di volervi perdonare ed è pronto a donarvi l’eredità del Paradiso: Egli stesso per voi ha conquistato, con i Suoi meriti e con la sua Passione, tutta la felicità del Cielo.
Sta tutto a favore nostro, se noi ci diamo di cuore ad amare Lui e a lasciare le colpe e tante ingratitudini.
O peccatori, intendetelo bene; Dio è tutto carità, è tutto Amore.
Non sentite che state in un incendio di Amore?
Eppure, vi perdete fra amori terreni; vi raffreddate fra mille peccati; andate al principio dell’inferno, correndo dietro ai diletti carnali. O stolti! O stolti! Che fate? ”


Santa Veronica Giuliani


sabato 24 maggio 2025

"La Madonna ci chiama ad essere Benedizione per gli altri"


“ Qui adesso ci sono tanti confessionali, e tante volte si vedono file ovunque: più di prima. Lo Spirito Santo qua è molto presente come frutto della presenza della Madonna e sta cambiando tanti pellegrini che erano lontani da Dio. E' tanto diverso da altri Santuari, perché la freschezza della presenza della Madonna qui si sente molto forte.
Ci sono tante persone che arrivano dicendo che hanno avuto la guarigione e noi diciamo loro che devono raccogliere e presentare tutti i documenti che testimoniano la guarigione, come avviene anche negli altri Santuari, a Fatima, a Lourdes... Anche qui c'è un archivio con queste documentazioni.
Sappiamo che Dio è Misericordia e Amore, ma non può forzare la nostra libertà. Per questo la Madonna sta chiedendo, come a Fatima, di pregare per tutti coloro che non pregano, non amano e non adorano. Dice: “Pregate per tutti coloro che sono lontani, quelli che non hanno conosciuto l’Amore di Dio”.
Tante persone sono ostinate nel male e vivono nel peccato. Dovrebbero ascoltare la Madonna che ci dice: “I Santi vi siano modello ed esortazione alla Santità”. Invece tante persone non seguono questi esempi, ma seguono esempi cattivi e diventano maledizione. La Madonna ci chiama invece ad essere Benedizione per gli altri, ci chiama a benedire ”.

Marija Pavlovic, veggente di Medjugorje


giovedì 24 aprile 2025

Molte anime si salvano grazie alla Comunione dei Santi e a Maria, Madre di Misericordia


Gesù alla Sua anima prediletta, la Beata Conchita Cabrera de Armida:

“ Nella Mia infinita Bontà ho anche una risorsa potentissima (unita ovviamente ai Miei meriti) per salvare le anime peccatrici e ostinate, anche nell'ultimo istante di vita. Questa risorsa è "la Comunione dei Santi".
I miei sacerdoti spiegano poco questo mistero, importantissimo tra le molte risorse che la Mia Chiesa possiede. Vorrei che lo facessero conoscere sempre di più e che le anime ne apprezzassero l'efficacia. È questo un mezzo di Salvezza che ottiene risultati non indifferenti e, a volte, infallibili, perché Dio non resiste alla preghiera. I peccatori hanno nella Comunione dei Santi una grande risorsa, una miniera, un filone che la Misericordia e l'infinita Carità di Dio sfrutta a loro favore.

Che madre è la Chiesa! E quanto grande la bontà di Dio che non permette che neanche una briciola delle opere buone, fatte soprannaturalmente, cada o si sprechi! Molte anime si salvano, ripeto, nell'ultima grazia mediante la Comunione dei Santi; grazie alla catena ininterrotta e potente delle grazie ottenute che Dio distribuisce secondo la Sua Sovrana Volontà. Che i Miei sacerdoti spieghino ai fedeli, questo affascinante e fecondo mistero della Comunione dei Santi. Questa grande verità è poco apprezzata e ancor meno predicata, nonostante i grandi e numerosi trionfi che riporta tra le anime peccatrici, che senza sapere da dove provenga la grazia, profondamente colpiti, si convertono.

È una risorsa di cui mi servo per i peccatori impenitenti; è una moneta che, nella Mia grande Carità verso i peccatori, prelevo da questo Tesoro della Chiesa, con la quale pago i debiti e acquisto grazie straordinarie per salvare le anime negli ultimi istanti di vita. Se si potesse vedere la sorpresa di quelle anime peccatrici nell'incontrarsi con la Misericordia infinita del Mio Cuore! Se si potesse contemplare come, dopo una vita di crimini inauditi, di odio verso la Religione, di avversione verso la Chiesa e di migliaia di offese fatte a Me, in un istante, nell'ultimo istante, diventano contrite e umili davanti alla Mia Bontà Misericordiosa. Riconoscenti vorrebbero acquistare a qualunque prezzo il più grande amore e la più grande riconoscenza per riparare e cancellare la loro vita passata, mentre si gettano confuse tra le Mie braccia e in esse trionfa la grazia! Per questo nel Cielo c'è grande festa per un peccatore che si converte!

Queste conquiste ignote si verificano giorno per giorno, conseguite dalla Comunione dei Santi, cioè, dai Miei meriti infiniti che danno valore a quell'insieme di buone e sante azioni compiute dai Suoi figli fedeli, di cui la mia Chiesa dispone. Quante volte atti eroici, ma ignoti, che soltanto lo vedo, fatti per amore di Dio in un angolo del mondo, Mi servono per salvare un'anima, per ottenerle grazie e farla uscire da questo mondo purificata per presentarla al Padre Mio quale trofeo della vittoria della grazia.

Come potrebbe la mia Chiesa non avere risorse per i suoi figli che sono ancora in vita, per quelli che stanno morendo, e per quelli che si trovano in Purgatorio? Se è nata dal Mio costato, se è la Sposa di Colui che è tutto Amore e Carità? Pensate forse che, per esempio, nelle guerre dove muoiono migliaia e migliaia di persone lo non sia presente accanto a tutte e ad ognuna, per applicare loro le grazie della Comunione dei Santi, per bagnarle con il Mio Sangue e dare loro il Cielo mediante un atto di contrizione? Per Me basta un solo attimo di contrizione amorosa per cancellare anni e anni di crimini, di odi implacabili e di migliaia di peccati.

E Maria? È un'altra risorsa immensa di cui le anime dei peccatori dispongono per salvarsi.
Ella con le Sue suppliche e i Suoi gemiti ottiene per i peccatori migliaia e migliaia di grazie dell'ultima ora: suscita in loro la contrizione e li salva. lo non so negare nulla a questa Madre di Misericordia. Quando Ella s'interessa di un peccatore che la chiama e mette davanti al tribunale di Dio la Sua intercessione amorosa, ottiene la Salvezza di molti. Maria è il più grande aiuto per tutte le anime ”.


Fonte: Beata Conchita Cabrera de Armida, da "Sacerdoti di Cristo", Editrice Città Nuova


sabato 25 gennaio 2025

Una storia di Divina Misericordia


Un prete relativamente giovane è in un ospedale in visita ad alcuni dei suoi parrocchiani. Sta camminando lungo il corridoio e una suora lo ferma e dice: "Padre, può entrare in questa stanza? C'è un uomo in fin di vita. È qui da giorni. Abbiamo chiesto ai preti di entrare, ma lui manda via tutti. Non vuole parlare di Gesù. Ma sta morendo. Potrebbe per favore fargli visita?"

Il prete entra e si presenta al paziente. Il vecchio esplode e inizia a imprecare contro di lui. È così arrabbiato: "Non voglio avere niente a che fare con te. Vattene da qui!"
Il prete dice: "Okay" ed esce nel corridoio.
La suora è ancora lì. Le dice: "Potresti tornare dentro?"
Il prete risponde: "Non vuole niente di quello che ho da offrire".
"Dategli un'altra possibilità", supplica la suora.

Il prete rientra nella stanza con riluttanza. "Non ti chiederò se vuoi confessarti. Non ti chiederò se vuoi la Santa Comunione. Ma va bene se mi siedo qui accanto al tuo letto e recito la Coroncina della Divina Misericordia?".
Il vecchio risponde: "Non mi interessa. Fai quello che vuoi".

Il prete si siede e inizia a pregare dolcemente le parole della Coroncina: "Per amore della Sua dolorosa Passione, abbi pietà di noi e del mondo intero. Per amore della Sua dolorosa Passione, abbi pietà di noi e del mondo intero".
All'improvviso l'uomo esplode: "Smettila!"
Spaventato, il prete alza lo sguardo e chiede: "Perché?"
"Perché non c'è pietà per me!"
"Perché pensi che non ci sia pietà per te?" chiede il prete.
"Non importa", risponde il vecchio.
Ma il prete insiste: "Perché pensi che non ci sia pietà per te?"
"Te lo dico io... Venticinque anni fa, lavoravo per la ferrovia. Il mio compito era abbassare il braccio di guardia quando arrivava un treno per impedire alle auto di andare sui binari. Ma una notte ero ubriaco. Non ho abbassato il braccio di guardia e una coppia con i loro tre bambini piccoli erano sui binari quando è arrivato un treno e sono morti tutti all'istante. È stata colpa mia. Quindi non c'è pietà per me. Ho fallito. È finita".

Il prete se ne sta lì seduto a fissare il rosario tra le mani. Alla fine chiede: "Dov'era questo?"
L'uomo gli dice il nome della città polacca.
Il prete alza lo sguardo e dice: "Venticinque anni fa, mia mamma e mio papà stavano portando i miei fratellini in viaggio. Non potevo andare con loro. Stavano attraversando questa piccola città. Per qualche motivo il braccio di guardia del passaggio a livello non era abbassato. Mentre attraversavano i binari, è arrivato un treno e li ha uccisi tutti. Quella notte ho perso tutta la mia famiglia".
Il prete guarda intensamente il volto dell'uomo e dice: "Fratello mio, Dio ti perdona. Non solo, ti perdono anch'io".

L'uomo capisce che la Misericordia di Dio è per lui.

Il prete chiede: "Potresti lasciarmi confessarti e darti l'Eucaristia?"
L'uomo si confessa e riceve la Santa Comunione. Due giorni dopo muore. La Misericordia vince. Il suo fallimento non è definitivo.

La storia continua. È piuttosto interessante. Dopo aver dato la Comunione all'uomo, il prete va nel corridoio in cerca della suora. Non riesce a trovarla. L'amministrazione gli dice: "Non impieghiamo nessuna suora in questo ospedale".

Per anni il prete non sa chi sia questa suora. Alla fine va nella città di Vilnius, dove visse Santa Faustina. Va al convento per dire Messa per le suore lì. Vede un dipinto sul muro di Santa Faustina e dice: "Ho incontrato quella suora un paio di anni fa".
"No, Padre, non l'ha fatto", risponde una delle suore. "È morta dal 1938".
Il sacerdote si rende poi conto che è stata Suor Faustina a dirgli di andare nella stanza del paziente, a dirgli di tornare di nuovo in quella stanza.

Il fallimento non è definitivo. Non quando si tratta di Gesù.
Gesù non è più morto. È risorto e sta governando la Sua creazione usando il Suo potere onnipotente per dirigere ogni cosa nel mondo per portarti sano e salvo a quella Vita Eterna.


Fonte: Il Volto Santo di Gesù



venerdì 27 dicembre 2024

Il destino Eterno di ogni anima (Marthe Robin)


Oggigiorno, moltissimi giovani muoiono brutalmente, sia per un incidente stradale, sia per overdose, sia per suicidio.
La testimonianza di Filippo Coutel è interessante, poiché 3 membri della sua famiglia sono morti affogati durante una tempesta. Poiché nessuno di loro praticava la propria fede ma viveva in maniera piuttosto 'disordinata', Filippo era abbastanza inquieto per loro ed andò a trovare la venerabile Marthe Robin, una mistica francese, sperando di ricevere da lei una parola circa la loro sorte finale. Marthe aveva in effetti il dono di vedere le anime. Giunto però presso di lei, non osò domandarle nulla. Marthe però comprese la sua inquietudine, poiché suggerì le seguenti parole al predicatore del ritiro:

"Marthe mi ha fatto sapere che, quando muoiono dei giovani non praticanti che non conoscono Gesù, trascorreranno diverse ore e talvolta molti giorni prima del giudizio finale, durante i quali il Signore si mostrerà loro in tutto il suo splendore e chiederà loro: vuoi conoscere il Mio Amore? Ed in generale, i giovani rispondono di sì".

A Padre Maurizio de Lesseps, inquieto per la sorte del nipote di un suo amico, morto in maniera strana, uscendo da un night club, Marthe disse: "Sapete Padre, ogni anima, al momento della morte, è immersa in una grande Luce, e poche di esse, soprattutto fra i giovani, dicono di no a Dio".

Durante i pochi ritiri spirituali ai quali ho partecipato, da giovane, al Focolare di Carità di Chateauneuf de Galaure, ho spesso sentito citare le parole di Marthe concernenti i moribondi e i morti. Diceva che "Il Signore prepara l'anima anche inconsciamente".
Ho udito una testimonianza che raccontava di una bilocazione di Marthe che si era recata ad assistere una persona consacrata e moribonda che era sola. Sembra che ciò sia successo diverse volte. La bilocazione è avvenuta anche in Cina; Marthe era molto attratta da quel paese, per gli innumerevoli martiri che vi soffrivano e vi morivano. Solo in Paradiso conosceremo i viaggi ed i salvataggi compiuti da questa grande Santa che non ha mai lasciato il suo letto di dolore per più di 50 anni.

Marthe diceva: "C'è un tempo, dopo la morte clinica, nel quale viene donato all'anima di fare la scelta definitiva circa la sua Eternità. Questo tempo è più o meno lungo. E' più corto se la persona è stata malata a lungo, più lungo quando la morte è avvenuta all'improvviso". In ogni caso, Marthe si occupava molto dei moribondi ed insisteva sulla necessità di pregare molto al loro capezzale, ma anche dopo la loro morte clinica.

Effettivamente, per ognuno di noi, in quel momento di verità quando la menzogna, l'illusione e la confusione sono scomparse, l'anima si trova a nudo nella verità della sua vita e del suo cuore, ed ella incontra la vera Luce che è anche Misericordia. E' allora che può gettarsi nelle braccia di quel Dio che forse non ha mai conosciuto sulla terra, o rifiutarlo. Le nostre preghiere hanno una importanza capitale. In quel momento, l'anima sceglie veramente fra il Paradiso con Dio e l'inferno senza Dio, le uniche due possibili ed Eterne destinazioni, visto che il Purgatorio è l'anticamera provvisoria del Cielo.


Fonte: Medjugorje, altervista





domenica 29 settembre 2024

La Bontà di Dio sarà nostro Giudice


Mi verrebbe voglia di gridare a squarciagola, di modo da spaventare tutti gli uomini della terra, e dire loro: “Miserabili creature, perché vi lasciate così accecare dalle cose di questo mondo, e non date nessuna importanza a ciò che invece ne avrà tantissima al momento della vostra morte?

Vi nascondete dietro la speranza della Misericordia di Dio, che dite essere tanto grande, e non vi rendete conto che proprio tutta questa Bontà di Dio vi sarà Giudice, per aver fatto azioni contro la Volontà proprio di un Signore tanto buono.

La Sua Bontà dovrebbe portarvi a fare tutta la Sua Volontà, e non a illudervi di poter agire male, per cui non può mancare la Sua Giustizia, che dovrà essere soddisfatta completamente.

Non rassicurarti dicendo: - «Mi confesserò, poi prenderò l'Indulgenza Plenaria, e così sarò purificato da tutti i miei peccati, e quindi sarò salvo».

Pensa che la confessione e la contrizione necessarie per lucrare l'Indulgenza Plenaria sono cose così difficili da ottenere, che se tu lo sapessi tremeresti di paura, e saresti più certo di non lucrarla che di lucrarla”.


Santa Caterina da Siena


lunedì 23 settembre 2024

Sostenete il combattimento per Gesù


Abbracciate dunque la volontà di Dio e con tutto il cuore sostenete il combattimento per Gesù, Re del Cielo; anche voi vincerete il dèmone di questo mondo, già sconfitto da Cristo.
Vi scongiuro: non trascurate l’amore fraterno, ma aiutatevi a vicenda; e fino a quando il Signore vi userà misericordia allontanando la tribolazione, perseverate.

Dall'ultima esortazione di Sant'Andrea Kim Taegon, sacerdote e martire


mercoledì 15 novembre 2023

Lodiamo sempre Dio!


Non perdiamo mai la calma quando le cose vanno male in famiglia, o quando abbiamo delle avversità, ma piuttosto benediciamo il Signore. Anche Giobbe benediceva il Signore e anche Tobia, provato, benediceva il Signore.
E allora vogliamo benedire il Signore, a prescindere dal bene o dal male che riceviamo, ossia del nostro giudizio su quello che viviamo: benediciamo sempre il Signore, perché la benedizione di Dio deve risonare sempre sulla nostra bocca.
Del resto, sappiamo che la preghiera, soprattutto la preghiera di lode, è il miglior antidoto contro le forze del male.
Non è l'esorcismo che è più potente contro le forze del male, no, ma è la preghiera di lode più potente dell'esorcismo contro le forze del male. Questo, anche tra parentesi: quando vedete il male, non ricorrete ad esorcismi, a formule imprecatorie, all'esorcismo di Leone XIII, ad altre formule: no, lodate il Signore!
Non c'è modo migliore, per cacciare satana, quanto piegare le ginocchia e lodare Dio, benedire Dio.
E allora satana se ne va.
Del resto è la Scrittura che ce lo dice, è Pietro che ce lo dice: pregate, ed egli fuggirà da voi. Pregate.
Per cui la preghiera di lode mette in fuga tutte le forze del male.
La preghiera di lode serve per lodare Dio nel bene, per lodare Dio nel male, per cacciare i diavoli quando ci tentano, per sconfiggere i nostri nemici.
Gerico cadde proprio con la preghiera, col canto, e Giosafat riportò vittoria con la preghiera e con il canto.
Il canto di lode, guarisce anche dalle malattie con la forza di guarigione.
Per cui, non si sbaglia mai lodando Dio.
Più le cose dovessero andar male, più dovremmo benedire Dio e le cose si aggiusteranno, le cose si riequilibreranno; perché nella preghiera di lode i Cieli si aprono, il Signore scende, gli Angeli vengono e dove c'è il Signore che viene, gli Angeli che lodano con noi, tutto è equilibrio, tutto è pace e non ci può essere presenza delle forze del male.
Vogliamo lodare Dio, benedire Dio e non guardiamo mai a noi una volta che siamo in preghiera, non guardiamo ai nostri mali, non lamentiamoci di noi e neanche guardiamo ai nostri peccati. Sappiamo che ce ne sono tanti, ma guardiamo Dio, guardiamo Dio e la Misericordia di Dio: non perché non siamo coscienti dei nostri peccati, ma perché in quella lode vogliamo riparare alle nostre infedeltà verso Dio, perché attraverso la lode vogliamo chiedere perdono, attraverso la lode vogliamo chiedere aiuto al Signore, per rimanere sempre nella Sua lode, rimanere sempre nella Sua Volontà.
E allora cantiamo al Signore, benediciamo il Signore sempre, in attesa della Sua Parola, perché questa è la preghiera carismatica. Lodare Dio, lodarlo sempre, attendendo la Sua Parola.
Non sappiamo che Parola ci darà il Signore durante la preghiera, se una Parola di rimprovero, una Parola di ammonimento, una Parola di gioia, una Parola di incitamento: non lo sappiamo.
La sua Parola è Verita e Vita
Alleluja !!!!


Padre Matteo La Grua



giovedì 9 novembre 2023

La Santità


I Santi ricordano a tutti che vivere il Vangelo in pienezza è possibile ed è bello.
La Santità non è un programma di sforzi e di rinunce, non è fare una ginnastica spirituale, è anzitutto l'esperienza di essere amati da Dio, di ricevere gratuitamente il Suo Amore, la Sua Misericordia.

Papa Francesco


domenica 14 maggio 2023

Le prove della vita sono una trama d'Amore

Le prove della vita, gli eventi che ci sembrano casuali, anzi quegli stessi che ci sembrano una persecuzione della sorte, non sono che fili intrecciati d'un ricamo delicato e splendido, che la Bontà Divina forma nella nostra vita, per il nostro maggior bene e per la Sua Gloria.
Affidiamoci dunque interamente a Dio e tutto diventerà nella vita una preparazione a quella Misericordia abbondante, che ci salva e che ci eleva nella Gloria Immortale dell'Eternità.

Fonte: "La vita di N.S. Gesù Cristo", pag. 64, del servo di Dio Don Dolindo Ruotolo


mercoledì 15 febbraio 2023

La Potenza della Benedizione sulle anime

Gesù parla della Potenza della Benedizione alla mistica e stigmatizzata Teresa Neumann

“Cara figlia, voglio insegnarti a ricevere la Mia Benedizione con fervore. Cerca di capire che qualcosa di grande ha luogo quando ricevi la Benedizione da un mio sacerdote. La Benedizione è uno straripamento della Mia Divina Santità. Apri la tua anima e lascia che diventi Santa attraverso la Mia Benedizione. Essa è rugiada celestiale per l’anima, attraverso la quale tutto ciò che viene fatto può essere fruttuoso. Tramite il potere di benedire, ho dato al sacerdote il potere di aprire il tesoro del Mio Cuore e di riversare una pioggia di Grazie sulle anime. Quando il sacerdote benedice, Io benedico. Allora una sterminata corrente di Grazie fluisce dal Mio Cuore all’anima fino a riempirla completamente. In conclusione, tieni aperto il tuo cuore per non perdere il beneficio della Benedizione.

Attraverso la Mia Benedizione ricevi la Grazia di Amore e di aiuto per l’anima e per il corpo. La Mia Santa Benedizione contiene tutto l’aiuto che è necessario all’umanità. Per mezzo di essa ti è data la forza e il desiderio di cercare il Bene, di sfuggire il male, di godere della protezione dei Miei figli contro i poteri delle tenebre. E’ un grande privilegio quando ti è concesso di ricevere la Benedizione. Non puoi capire quanta Misericordia ti giunge per mezzo suo. Perciò mai ricevere la Benedizione in modo piatto o distratto, ma con tutta la tua attenzione completa!! Tu sei povera prima di ricevere la Benedizione, sei ricca dopo averla ricevuta.

Mi addolora che la Benedizione della Chiesa sia tanto poco apprezzata e così raramente ricevuta. La buona volontà è rafforzata per suo mezzo, le iniziative ricevono la Mia Provvidenza particolare, la debolezza è potenziata dal Mio Potere. I pensieri e le intenzioni sono spiritualizzati e tutte le cattive influenze neutralizzate. Ho dato alla Mia Benedizione poteri senza confini : essa proviene dall’Infinito Amore del Mio Sacro Cuore. Maggiore è lo zelo con il quale la Benedizione viene data e ricevuta, maggiore è la sua efficacia. Sia che venga benedetto un bambino, sia che venga benedetto il mondo intero, la Benedizione è assai più grande di 1000 mondi.

Rifletti che Dio è immenso, infinitamente immenso. Quanto piccole le cose a Suo paragone! E accade lo stesso, sia che uno soltanto, sia che molti ricevano la Benedizione: questo non ha importanza perché Io do a ciascuno a seconda della misura della sua Fede! E poiché Io sono infinitamente ricco di tutti i beni, vi è concesso di ricevere senza misura. Le tue speranze non sono mai troppo grandi, tutto supererà le tue più profonde aspettative! Figlia mia, proteggi chi ti dà la Benedizione! Stima altamente le cose benedette, così piacerai a Me, tuo Dio. Ogni volta che tu sei benedetta, sei unita più strettamente a Me, santificata di nuovo, risanata e protetta dall’Amore del Mio Sacro Cuore.

Spesso Io tengo nascosti i risultati della Mia Benedizione in modo che siano conosciuti soltanto nell’Eternità. Spesso sembra che le Benedizioni non abbiano risultato, invece è meravigliosa la loro influenza; anche i risultati apparentemente infruttuosi sono una Benedizione ottenuta attraverso la Santa Benedizione; questi sono i misteri della Mia Provvidenza che non desidero manifestare. Le Mie Benedizioni molte volte producono effetti sconosciuti all’anima. Perciò abbi grande fiducia in questo straripamento del Mio Sacro Cuore e rifletti seriamente su questo favore (ciò che gli apparenti risultati sono a te nascosti).

Ricevi la Santa Benedizione sinceramente perché le sue Grazie entrano soltanto nel cuore umile! Ricevila con buona volontà e con l’intenzione di diventare migliore, allora essa penetrerà nella profondità del tuo cuore e produrrà i suoi effetti. Sii una figlia della Benedizione, allora tu, tu stessa sarai una Benedizione per gli altri.”


martedì 6 dicembre 2022

Piccola preghiera in poesia

Crediamo in te Gesù,
dolce Maestro,
Sole che non tramonta,
che soccorri
chi non potrebbe
essere soccorso
e salvi
chi non potrebbe
essere salvato
e perdoni
chi non potrebbe
essere perdonato.

Tu che ti ricordi
di chi viene dimenticato,
non vi è anima
che tu non conforti,
negli ospedali,
nelle carceri,
nei sobborghi,
tra le baracche,
laddove non crescono fiori,
tra i perseguitati,
i reietti,
ma anche il ricco
che opera il bene,
il soldato
che getta il fucile,
colui che desiste dal male,
il falso cristiano
che getta la maschera
e si pente,
l'ateo ostinato
che ti avversa.

Tu leggi nei cuori
come in un libro aperto
e la Tua misericordia
è veloce
come il lampo
che solca i cieli
e la dolce pioggia
dopo l'arsura.

Tu ascolti sempre
coloro che nell'ora angusta
dello smarrimento
o del cieco dolore
si rivolgono a Te
e non li lasci mai
senza risposta.

E custodisci
i nostri buoni pensieri
e le nostre buone azioni,
ci incoraggi
senza tregua,
rinnovi
quotidianamente
la speranza

E noi ti attendiamo
con fiducia
Tu ritornerai
dove Ti si attende.


Lavinia Capogna





Ringrazio di vero cuore l'amica Lavinia Capogna per questa bella preghiera che ha scritto e che mi ha permesso di pubblicare sul blog.
Lode, Gloria e Onore a nostro Signore Gesù Cristo, ora e sempre!

Marco

giovedì 17 novembre 2022

La visione del Paradiso di Santa Faustina Kowalska

“ Oggi in ispirito sono stata in Paradiso e ho visto l’inconcepibile bellezza e felicità che ci attende dopo la morte.

Ho visto come tutte le creature rendono incessantemente onore e gloria a Dio. Ho visto quanto è grande la felicità in Dio, che si riversa su tutte le creature, rendendole felici. Poi ogni gloria ed onore che ha reso felici le creature ritorna alla sorgente ed esse entrano nella profondità di Dio, contemplano la vita interiore di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, che non riusciranno mai né a capire né a sviscerare.

Questa sorgente di felicità è immutabile nella sua essenza, ma sempre nuova e scaturisce per la beatitudine di tutte le creature. Comprendo ora San Paolo che ha detto: Occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrò nel cuore d’uomo ciò che Dio prepara per coloro che Lo amano”.

E Dio mi fece conoscere la sola ed unica cosa che ai Suoi occhi ha un valore infinito e questa è l’amore di Dio, l’amore, l’amore ed ancora una volta l’amore. E nulla è paragonabile ad un solo atto di puro amore di Dio. Oh, quali ineffabili favori concede Iddio ad un’anima che Lo ama sinceramente! Oh, felici quelle anime che già qui su questa terra godono dei Suoi particolari favori! Ed esse sono le anime piccole ed umili. Grande è la Maestà di Dio, che ho conosciuto più a fondo, che gli spiriti celesti adorano secondo il grado della loro grazia e la gerarchia in cui si dividono.

La mia anima quando ha visto la potenza e la grandezza di Dio non è stata colpita dallo spavento né dal timore; no, no, assolutamente no! La mia anima è stata colmata di serenità e d’amore e più conosco la grandezza di Dio e più gioisco per come Egli è. E gioisco immensamente per la Sua grandezza e sono lieta di essere così piccola, perché, proprio perché sono piccola, mi prende in braccio e mi tiene accanto al Suo cuore.

O mio Dio, quanta pena mi fanno gli uomini che non credono nella vita eterna! Quanto prego per loro, affinché li investa il raggio della Misericordia e Dio li stringa al Suo seno paterno. O amore, o regina della virtù!

L’Amore non conosce timore; attraversa tutti i cori degli angeli che montano la guardia davanti al Suo trono. Esso non teme nessuno, esso raggiunge Dio e s’immerge in Lui come nel suo unico tesoro. Il Cherubino con la spada di fuoco, che fa la guardia in Paradiso, non ha potere su di esso. O puro amore di Dio, quanto sei grande ed impareggiabile! Oh, se le anime conoscessero la Tua potenza! ”


Fonte: Diario di Santa Faustina Kowalska - 27.11.1936




Bellissima, meravigliosa descrizione del Paradiso che, per immensa Grazia, il buon Dio ha concesso a Santa Faustina Kowalska di vedere e di descrivere con parole umane, per il Bene suo e di tutte le anime. Ed è una testimonianza importantissima che ci può dare una vaga idea di quanta Felicità e Beatitudine attende l'uomo che varcherà quella soglia ed entrerà nel Regno Celeste.
Ebbene il Signore ha destinato l'uomo a questo, a questa immensa Beatitudine per tutta l'Eternità! Non è questo un motivo per amare questo nostro buon Dio? Per cercare di amarlo con tutto noi stessi?
Pensiamo, pensiamo spesso al Paradiso e a ciò che ci attenderà... e viviamo la vita in questa ottica di Eternità. Penso che questo pensiero ci aiuterà ad essere persone migliori e a vivere la vita con tanto più Amore.

Marco

venerdì 23 settembre 2022

La necessità della Preghiera

Gesù alla Sua anima prediletta Catalina Rivas:

“ La preghiera è onnipotente e, anche essendo solo una, tutto può ottenere. Io ho detto: «Chiedete e riceverete». Ma non dimenticate che, se volete essere ascoltati, è necessario che chiediate nel modo appropriato. Molti chiedono, ma non tutti ricevono, perché non chiedono nel modo giusto: con umiltà, con fiducia, con perseveranza.

Io non tollero i superbi; Mi rifiuto di ascoltare le loro suppliche. Se ne ricordino quegli uomini superbi che confidano nelle proprie forze e si credono migliori degli altri; sappiano che le loro preghiere non saranno ascoltate.

Ascolto, invece, le suppliche degli umili. La preghiera dell'umile trapasserà le nubi e non gli ritornerà senza essere presentata a Me. La preghiera di colui che si umilia, sale al Cielo e non ridiscende senza che Io l'ascolti e la esaudisca. Sappiate che quando vi umiliate, Io stesso vengo spontaneamente ad abbracciarvi; ma se vi riempite di orgoglio e vi vantate della vostra saggezza e delle vostre azioni, Mi allontano da voi e vi lascio soli.

Io non disprezzo nessuno, nemmeno i peccatori più dissoluti, quando con il cuore si pentono dei loro peccati e si umiliano in Mia presenza, riconoscendosi indegni delle Mie grazie.

Vediamo ora un altro punto, piccoli Miei. Nessuno di quelli che confidano in Me, sarà respinto. Lo sappiano tutti i peccatori. Qualunque sia il numero di iniquità che un peccatore può aver commesso, non si è mai trovato uno che sia stato abbandonato dopo aver posto la sua fiducia in Me. Chi Mi prega con fiducia, ottiene tutto ciò che chiede. Se le grazie che voi domandate sono spirituali e utili all'anima, siate sicuri che le otterrete. Ecco perché vi ho insegnato a chiamarmi con il nome di “Padre”, quando chiedete qualche grazia, perché ricorriate a Me con la stessa fiducia con la quale un figlio ricorre al padre suo che lo ama.

Se sarete attenti alla promessa che vi ho fatto, di ascoltare colui che prega, chi potrebbe dubitare che Io non rispetti la promessa fatta? Io non sono come quegli uomini che promettono e non fanno, sia perché mentono nel fare una promessa, sia perché cambiano idea dopo aver promesso. Io non posso mentire, poiché Sono la Verità; non posso cambiare, poiché Sono la Giustizia e la rettitudine, e conosco bene le conseguenze di tutto ciò che dispongo. Come potrei mancare alle promesse che vi ho fatto?

Per la stessa ragione che desidero il vostro bene, Io vi esorto e vi sprono a chiedermi le grazie di cui avete bisogno. Per questo vi dico: «Chiedete e riceverete; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto». Come potrei esortarvi a chiedermi delle grazie, se non avessi la volontà a donarvele? Dovete essere fiduciosi che Io vi darò ciò che Mi chiederete, in quanto Io stesso Mi sono impegnato ad ascoltare le vostre suppliche.

Qualcuno dirà: “Io non ho una grande fiducia in Dio, poiché sono un peccatore; sono stato ingrato e riconosco che non merito di essere ascoltato”. Le vostre suppliche non poggiano sui vostri meriti, ma sulla Mia Divina Misericordia. Ogni volta che chiedete cose utili alla vostra salvezza eterna e Mi supplicate con fiducia, Io vi ascolto. Ho detto “cose utili”, perché se sono nocive per le vostre anime, non posso ascoltarvi. Ad esempio: se qualcuno pensasse di vendicarsi per un'ingiuria o commettere un'offesa e chiedesse il Mio aiuto per questo scopo, non lo ascolterei, poiché Mi offende colui che chiede cose cattive o ingiuste.

Ugualmente, se implorate l'aiuto divino e chiedete che Io vi aiuti, è necessario non porre alcun impedimento che vi renda indegni di essere ascoltati. Esempio: se Mi chiedete la forza per non ricadere nel peccato, ma poi non volete evitare le occasioni di peccato, Io non vi ascolterò, perché voi ponete un impedimento al fatto che Io ascolti la vostra richiesta. Se in seguito peccate, non dovete lagnarvi di Me, dicendo: “Ho chiesto Signore di darmi la forza per non ricadere nel peccato, ma non mi ha ascoltato”. Poiché questo sarebbe non riconoscere che, non essendovi allontanati dall'occasione, avete voi posto un impedimento. Avete reso, così, inutile la vostra supplica, facendo in modo che Io non la ascolti.

Devo anche avvertirvi a proposito della promessa che ho fatto di ascoltare colui che supplica per chiedere grazie temporali, come: vincere un processo, ottenere un buon raccolto, guarirvi da qualche malattia o liberarvi da una persecuzione. Io non concedo le grazie, se non quando sono utili alla vostra salvezza spirituale. Altrimenti ve le rifiuto, perché vi amo e perché so che tali grazie sarebbero per voi una disgrazia e dannerebbero le vostre anime. Io rifiuto per misericordia certe grazie, che invece concedo ad altri come castigo. Significa che quando voi non ottenete le grazie che chiedete, dovete gioirne, perché è meglio per voi che tali grazie vi siano rifiutate piuttosto che concesse... Succede che molte volte voi chiedete il veleno che vi ucciderà... Quanti si sarebbero salvati, se fossero morti durante quella malattia o mentre vivevano quel momento di povertà! Ma siccome hanno ritrovato la salute o hanno ottenuto grandi onori e dignità, il loro orgoglio si è gonfiato, si sono dimenticati di Me e si sono dannati. Ecco perché dovete accettare che la Mia volontà vi accordi ciò che chiedete, solo se quando chiedete vi conviene.

Veniamo ora al lato spirituale. Le grazie spirituali come: il perdono dei peccati, la perseveranza nella virtù, il vostro amore per Me, tutto questo dovete chiederlo assolutamente e senza condizione, con la ferma speranza di ottenerlo.

Quando Mi si chiedono grazie spirituali, Io non Mi preoccupo se colui che Mi prega è giusto o peccatore. Peccatori, se voi non meritate di ottenere queste grazie, Io ho dei grandi meriti agli occhi del Padre Mio; chiedete nel Mio Nome, cioè per i Miei meriti, e Io vi prometto di ottenere dal Padre Mio tutto ciò che chiederete.

Chiedete, soprattutto, con perseveranza, senza stancarvi. Questo vi permette di capire perché Io vi ho detto: pregate senza sosta, fate della vostra vita intera una preghiera. Che niente vi trattenga dal pregare ogni volta che potete. Smettendo di pregare, vi private del soccorso divino e venite vinti dalle tentazioni. La perseveranza nella grazia è un dono assolutamente gratuito, che voi non potete meritare; ma questo dono si può ottenere per mezzo della preghiera. Domandate questa grazia, quotidianamente.

La vostra perseveranza sino alla morte, per mantenervi nella Mia santa grazia, non dipende da un solo aiuto, ma da molti; da tutti quelli che voi sperate di ottenere durante la vostra vita. Allora, a questa catena di aiuti divini, deve corrispondere la catena delle vostre suppliche, senza la quale poche volte Io dispenso le grazie. E se interrompete la catena delle suppliche e smettete di chiedere, Io allora interromperò la catena di aiuti e voi perderete la perseveranza. Leggete Luca 11,5-8

Gli uomini si infastidiscono quando li si importuna chiedendo loro qualcosa; ma Io vi esorto a chiedermi ripetutamente. Non Mi infastidisco; al contrario, Mi piace vedere che siete perseveranti. Dicendovi: “Cercate, chiamate”, ho voluto farvi comprendere che dovete essere come quel povero mendicante che chiedeva l'elemosina. Anche se scacciati, non cessate per questo di chiedere e di insistere, fino a quando vi sarà dato ”.


24 settembre 1996

FONTE: Libro "La Porta del Cielo" - Rivelazioni di Gesù a Catalina Rivas


mercoledì 31 agosto 2022

Le anime elette sostengono il mondo!

Ultimi giorni di carnevale. In questi ultimi due giorni di carnevale ho conosciuto un enorme quantità di pene e di peccati. In un attimo il Signore mi ha fatto conoscere i peccati commessi nel mondo intero in questo giorno. Sono svenuta per lo spavento e, nonostante che io conosca l'abisso della Divina Misericordia, mi sono stupita che Iddio tenga in vita l'umanità.
Ed il Signore mi ha fatto conoscere chi è che sostiene l'esistenza dell'umanità: sono le anime elette. Quando il numero degli eletti sarà terminato, il mondo cesserà di esistere.
Per due giorni ho fatto la Santa Comunione riparatrice ed ho detto al Signore: «Gesù, oggi offro tutto per i peccatori; i colpi della Tua giustizia si abbattano su di me ed il mare della Misericordia investa i poveri peccatori». Ed il Signore ascoltò la mia preghiera.
Molte anime tornarono al Signore, mentre io agonizzavo sotto il peso della giustizia di Dio. Sentivo di essere il bersaglio dell'ira dell'Altissimo. Verso sera la mia sofferenza giunse ad un tale stato di abbandono interiore, che i gemiti mi uscivano dal petto, nonostante l'opposizione della volontà. Mi chiusi a chiave nella mia cameretta riservata e cominciai l'adorazione, cioè l'Ora Santa. L'abbandono interiore e la sperimentata giustizia di Dio, era questa la mia preghiera; mentre i gemiti ed il dolore che mi salivano dall'anima avevano preso il posto del dolce colloquio col Signore.


9 febbraio 1937

Fonte: Diario di Santa Faustina Kowalska