Un giorno San Girolamo Emiliani era in cammino verso Milano, con un gruppo di orfanelli. Provato dal viaggio e sfinito per le innumerevoli fatiche, si sentì male. Sulla strada trovò un cascinale diroccato e qui vi trovò rifugio assieme ai suoi orfani, si distese sulla paglia per trovare un po' di riposo.
Ad un certo punto sopraggiunse un ricco cavaliere che, vedendo il Santo, oramai conosciuto da tanti, in uno stato così pietoso, senza pensarci un attimo gli offrì ospitalità nella sua casa.
Disse: “Padre Girolamo, si degni essere ospitato nella mia casa. Purtroppo però posso accogliere solamente lei; non ho posto per i suoi ragazzi”.
Con un fil di voce, ma con dolce decisione, Girolamo rispose: “Dio vi ricompensi della vostra carità, ma non posso accettare la vostra premurosa ospitalità, non posso abbandonare questi miei amati figli. Io voglio vivere e morire con loro!”
E così accadde: Girolamo infatti morì coi suoi ragazzi a Somasca, vicino a Bergamo, l’8 febbraio 1537, colpito dalla peste che contrasse nella loro amorevole cura.
Marco
Fonte: Gruppo Facebook "La Scala per il Paradiso"

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