mercoledì 28 dicembre 2022

Umiltà, madre di ogni Virtù

La superbia è madre di ogni vizio, mentre l'umiltà è madre, fondamento e custodia di ogni virtù.
Vantaggio della tentazione è un aumento d'umiltà.
Nel libro dell'Imitazione di Cristo è detto che le tentazioni sono profittevoli, ancorché siano gravi e moleste, perché così l'anima resta umiliata, purificata ed erudita.
Quando non si hanno tentazioni e si gode delle gioie spirituali, è facile esser tentati di superbia: Valgo qualche cosa!... Sono forte!... Non sono miserabile come tante altre anime!...
Ma quando giunge l'assalto di una terribile tentazione, allora si tocca con mano la propria debolezza, si sente il bisogno dell'aiuto Divino, si vede l'abisso ove potrebbe cadersi ed in tal modo la virtù dell'umiltà mette più profonde le sue radici.


Dal libretto di Don Giuseppe Tomaselli "Le tentazioni"


martedì 20 dicembre 2022

Addio a Sinisa Mihajlovic, campione nello sport e nella vita, con tanta Fede e un rapporto “speciale” con Medjugorje

Venerdì 16 dicembre 2022 ci ha lasciati Sinisa Mihajlovic, indimenticabile campione di calcio e allenatore, vincitore di due Coppe dei Campioni con la Stella Rossa di Belgrado all'inizio degli anni novanta e poi militante in diverse squadre italiane come la Roma, la Sampdoria, la Lazio e l'Inter. Giocatore dal carattere forte e indomabile, ma leale e carismatico, si ricordano in particolar modo i suoi famosi calci di punizione, dalle traiettorie spesso imparabili per i portieri avversari.
Notevole anche la sua carriera come tecnico, in cui ha allenato squadre come Bologna, Sampdoria, Fiorentina Milan e Torino.

La Malattia, la sua Fede e il legame forte con Medjugorje
Nel 2019 Sinisa scopre di essere affetto da leucemia mieloide acuta, malattia terribile con la quale lotterà fino alla fine, e causa del suo decesso avvenuto pochi giorni fa all'età di 53 anni.

Per chi lo ha conosciuto ci sono solamente parole buone per Sinisa, vero e proprio campione dello sport ma anche nella vita, e persona dalla vera e genuina Fede.
Da sempre credente, lui amava definirsi metà ortodosso e metà cattolico, e viveva la propria Fede, a detta di sua figlia Viktorija, in maniera discreta e riservata.
Indimenticabile, per lui, è stato un pellegrinaggio fatto a Medjugorje nel 2008, che lo ha profondamente toccato e cambiato. Come lui stesso ha raccontato al giornale Tuttosport: «In quel posto mi è successa una cosa che non mi era mai accaduta, non avevo mai provato. Quando sono arrivato là mi sono sentito di colpo come un bambino. Mi sono seduto su una panchina e sarei potuto stare così all’infinito, stavo benissimo. È stato il momento più bello della mia vita, ero beato! In quella circostanza ho pianto tre o quattro volte ma non so dire perché. Su quella panchina è come se mi fossi ripulito, come se avessi tolto una pietra dal cuore. Da lì ho iniziato a pregare. Solo che commettevo uno sbaglio, pregavo solo quando avevo bisogno, un po’ come tutti. Sono andato un po’ in conflitto, a volte Dio mi aiutava a volte no. Poi ho capito che bisogna pregare sempre, da prima della malattia prego due volte al giorno. Ma non bisogna dire “voglio, voglio…”, ma “grazie, grazie…”».

La figlia Viktorija rivela che c'era l'intenzione di tornare a Medjugorje tutti insieme con la propria famiglia, ma purtroppo, a causa della pandemia, questo pellegrinaggio non si è potuto attuare.

Belle e profonde anche le parole di Chiara Amirante, fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti, e di don Davide Banzato, giovane sacerdote della stessa Comunità, che lo ricordano con molto affetto. A questo proposito Chiara Amirante, sui social dove è presente, ricorda di lui: «Al suo primo viaggio a Medjugorje era venuto a trovarci nella comunità Nuovi Orizzonti incontrando e ascoltando le storie dei ragazzi usciti da diversi inferni. C'era anche Mirijana presente (una dei sei veggenti di Medjugorje) che ha fatto la sua testimonianza personale e abbiamo vissuto un momento intimo molto intenso di condivisione, dove avevo potuto raccontare la storia della comunità, e ricordo le sue lacrime di commozione e un abbraccio unico, di uomo davvero fuori dal comune, a pochi anni da una guerra tremenda nell'ex Jugoslavia. Sinisa Mihajlovic non aveva nascosto le sue lacrime da guerriero con un cuore immenso, dicendo parole, per chi ha vissuto quel momento, straordinarie quanto la sua anima, sigillate da un abbraccio autentico e spontaneo che a noi potrebbe sembrare semplice, ma che invece è stato potente per i ragazzi presenti».

Importante, per la sua vita di uomo e di Cristiano, è stato anche un incontro avvenuto con Papa Francesco durato ben tre ore. Sinisa ricorda il Papa come un «uomo saggio, gentilissimo e anche simpatico con la battuta pronta».

Uomo profondamente buono e sempre disponibile, la scomparsa di Sinisa lascia un grande vuoto dietro di sé, soprattutto nella propria famiglia, ma da persona di Fede non dubitiamo affatto che il buon Dio lo accoglierà tra le Sue Braccia e gli riserverà un posto meraviglioso nel Suo Beatissimo Regno.

Ciao caro Sinisa, fai tanto del Bene da Lassù e intercedi per tutti quanti noi, pellegrini su questa terra. Sii eternamente Felice!


Marco

sabato 17 dicembre 2022

Salvo per aver perdonato

Mentre Santa Margherita Maria Alacoque era maestra delle novizie le si presentò una pia giovanetta che non si dava pace per la sorte incerta del suo papà morto. La Santa l'assicurava che suo padre era salvo.

Ma la giovane: «Volesse il Cielo. Ma io so che il povero papà mio, per quanto buono, nutriva un odio mortale verso un suo nemico».
S. Margherita le assicurò che suo padre era ormai in Paradiso, come le aveva rivelato Gesù; anzi le diceva che tra qualche giorno sarebbe stata visitata da sua madre, dalla quale avrebbe avuta certezza di ciò che egli aveva fatto in punto di morte.

Dopo due giorni infatti la madre andò al monastero per visitare la figlia e le disse che il papà, mentre riceveva il santo viatico, avendo scorto che tra i presenti vi era colui dal quale aveva ricevuto tanti torti, lo chiamò a sé e gli perdonò generosamente l'affronto.


martedì 13 dicembre 2022

Maria SS. è bellissima!

Dal diario di Santa Maria Faustina Kowalska:

Fin dal mattino ho avvertito la vicinanza della Madre Maria SS.ma durante la Santa Messa, l'ho vista così splendente e bella, che non ho parole per poter esprimere almeno in piccola parte la Sua Bellezza. Era tutta bianca, cinta da una sciarpa azzurra; anche il manto azzurro, la corona sul capo e da tutta la Sua Persona s'irradiava uno splendore inconcepibile.

"Sono la Regina del Cielo e della terra, ma soprattutto la vostra Madre".

Mi strinse al Suo Cuore e disse:

"Ti sono sempre vicina nelle sofferenze".

Sentii la Potenza del Suo Cuore Immacolato che si trasmise alla mia anima. Ora comprendo perché da due mesi mi sono preparata a questa festa e perché l'ho attesa con tanta nostalgia.
Da oggi m'impegnerò con la massima purezza dell'anima, in modo che i raggi della Grazia di Dio vi si riflettano in tutto il loro splendore. Desidero essere come il cristallo, per trovare compiacimento davanti ai Suoi occhi.

venerdì 9 dicembre 2022

La preghiera è per la nostra anima ciò che la pioggia è per la terra

Non dovremmo perdere la presenza di Dio, più di quanto non perdiamo la respirazione.
La preghiera è per la nostra anima ciò che la pioggia è per la terra. Concimate una terra quanto volete, se manca la pioggia, tutto quello che farete non servirà a nulla. Non c'è bisogno di pregare tanto per pregare bene. Si sa che il buon Dio è lí, nel Santo Tabernacolo; gli si apre il cuore, ci si compiace della Sua Presenza. Questa è la migliore preghiera.
Quando prego, mi figuro Gesù mentre prega il Padre Suo.
Il buon Dio ama essere importunato.


Santo Curato d'Ars


mercoledì 7 dicembre 2022

Hai presente l’acqua fresca? Così è Maria


Che gioia incontrare dell’acqua limpida e fresca quando il caldo ci provoca arsura, o brucia il nostro corpo esposto al sole. La sua freschezza allieta, ma anche la limpidezza, segno che niente di sporco l’ha contaminata. Ci sentiamo sicuri quando nella sua trasparenza l’acqua lascia intravedere “il fondo” delle cose, e siamo attirati ad esplorarla. Toccandola, immergendosi in essa o bevendola è come se queste sue stesse qualità entrassero in noi e ci rendessero tali. E perché no, visto che per la maggior parte siamo composti d’acqua!

Hai presente l’acqua fresca? Bene, così è Maria: acqua fresca e pura, sempre pronta a scorrere in noi per lavarci delle scorie del peccato. Immersi in Lei avvertiamo la levità dell’essere che può così abbandonarsi libero grazie all’assenza di gravità, come nel mare, quando stiamo “a galla”. Solo che qui non si parla di forza di gravità ma della gravità della colpa, nostra o altrui, al peso del mondo, che ci opprime con le sue esigenze materiali, pressanti ed invadenti.
Sgorgando dal cuore del Padre, fonte di Grazia perennemente aperta, Maria giunge a noi come un agile ruscello, capace di superare ogni ostacolo che trova innanzi, scavalcando le pietre della nostra ostinazione e insinuandosi nelle fessure della nostra anima, per rinfrancarla e abbeverarla. Ogni suo tocco è beneficio, ogni goccia è sollievo. Procede sicura e tranquilla come un torrente che fluisce dall’Eterno ed entra nel tempo, riempiendo i canali di vite essicate, irrigando i campi dei poveri prosciugati dall’avidità dei ricchi, colmando il vuoto di morti improvvise, di lutti impensati.
Intere popolazioni soffrono la siccità della Fede, e Lei pioggia benefica, si effonde calma e regolare, ammorbidendo i cuori, che come zolle di deserto giacevano induriti perché nessuno annunciava loro Verità.
Ma non finisce qui. Se taci l’acqua diventa musica e calma la mente affannata; come quando vicino al mare l’onda s’infrange sulla riva, o presso una fontana che a ritmo cadenzato versa acqua. Ascoltarla dona pace e quieta l’anima. E così se fai silenzio mentre preghi, senti la voce di Maria, avverti il suo canto, la melodia di note che escono incessanti dal Suo cuore per parlarci, rassicurarci e consolarci, come accade ai bimbi che sentono la voce della mamma.
E’ facile ricevere quest’acqua, basta porgere le mani. Possibilmente vuote. Anzi, il cuore, perché così Lei non va più via.




di Stefania Consoli

FONTE: Succede a Medjugorie…


Bellissimo scritto di Stefania Consoli che ho fatto subito mio. Un mio piccolo, modestissimo omaggio a Maria SS., Madre di tutti noi, in questo giorno Santo in cui si festeggia la Sua Immacolata Concezione.
Grazie Mammina Santa!

Marco

martedì 6 dicembre 2022

Piccola preghiera in poesia

Crediamo in te Gesù,
dolce Maestro,
Sole che non tramonta,
che soccorri
chi non potrebbe
essere soccorso
e salvi
chi non potrebbe
essere salvato
e perdoni
chi non potrebbe
essere perdonato.

Tu che ti ricordi
di chi viene dimenticato,
non vi è anima
che tu non conforti,
negli ospedali,
nelle carceri,
nei sobborghi,
tra le baracche,
laddove non crescono fiori,
tra i perseguitati,
i reietti,
ma anche il ricco
che opera il bene,
il soldato
che getta il fucile,
colui che desiste dal male,
il falso cristiano
che getta la maschera
e si pente,
l'ateo ostinato
che ti avversa.

Tu leggi nei cuori
come in un libro aperto
e la Tua misericordia
è veloce
come il lampo
che solca i cieli
e la dolce pioggia
dopo l'arsura.

Tu ascolti sempre
coloro che nell'ora angusta
dello smarrimento
o del cieco dolore
si rivolgono a Te
e non li lasci mai
senza risposta.

E custodisci
i nostri buoni pensieri
e le nostre buone azioni,
ci incoraggi
senza tregua,
rinnovi
quotidianamente
la speranza

E noi ti attendiamo
con fiducia
Tu ritornerai
dove Ti si attende.


Lavinia Capogna





Ringrazio di vero cuore l'amica Lavinia Capogna per questa bella preghiera che ha scritto e che mi ha permesso di pubblicare sul blog.
Lode, Gloria e Onore a nostro Signore Gesù Cristo, ora e sempre!

Marco

venerdì 2 dicembre 2022

"Non vendere l'anima al mercato del mondo"

San Charbel Makhluf, monaco e presbitero, definito anche "il Padre Pio del Libano" diceva:

“ L'uomo più tribolato della terra è più felice del peccatore. Nel giorno del Giudizio il peccatore non temerà tanto il severo Giudizio di Dio, quanto rimpiangerà di non aver corrisposto al Suo infinito Amore. Questo Amore immenso ha creato l'universo e lo governa. Ogni uomo che è fuori dall'Amore è fuori da Dio, fuori dall'universo e fuori dalla Vita.

L'Amore è l'unico tesoro che potete accumulare in questo mondo e portare con voi nell'Altro. La gloria, il lavoro, le fortune, i tesori ed i successi che credete di aver posseduto sulla terra, resteranno in questo mondo. Porterete con voi solo l'Amore e chiunque arriva davanti a Dio senza Amore se ne pentirà amaramente.

Questa sarà l'ora della sua vera morte, non il momento in cui ha lasciato la terra ”.

“ Non vendere l'anima al mercato del mondo, perché è troppo preziosa.
Qualunque prezzo che il mondo la paghi è sempre irrisorio in confronto al suo valore.
Non venderla, perché il mondo non può pagare il suo prezzo che è il Sangue di Cristo sparso sulla Croce ”.


San Charbel, monaco libanese maronita


Fonte: Preghiere per le anime del Purgatorio