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mercoledì 15 novembre 2023

Lodiamo sempre Dio!


Non perdiamo mai la calma quando le cose vanno male in famiglia, o quando abbiamo delle avversità, ma piuttosto benediciamo il Signore. Anche Giobbe benediceva il Signore e anche Tobia, provato, benediceva il Signore.
E allora vogliamo benedire il Signore, a prescindere dal bene o dal male che riceviamo, ossia del nostro giudizio su quello che viviamo: benediciamo sempre il Signore, perché la benedizione di Dio deve risonare sempre sulla nostra bocca.
Del resto, sappiamo che la preghiera, soprattutto la preghiera di lode, è il miglior antidoto contro le forze del male.
Non è l'esorcismo che è più potente contro le forze del male, no, ma è la preghiera di lode più potente dell'esorcismo contro le forze del male. Questo, anche tra parentesi: quando vedete il male, non ricorrete ad esorcismi, a formule imprecatorie, all'esorcismo di Leone XIII, ad altre formule: no, lodate il Signore!
Non c'è modo migliore, per cacciare satana, quanto piegare le ginocchia e lodare Dio, benedire Dio.
E allora satana se ne va.
Del resto è la Scrittura che ce lo dice, è Pietro che ce lo dice: pregate, ed egli fuggirà da voi. Pregate.
Per cui la preghiera di lode mette in fuga tutte le forze del male.
La preghiera di lode serve per lodare Dio nel bene, per lodare Dio nel male, per cacciare i diavoli quando ci tentano, per sconfiggere i nostri nemici.
Gerico cadde proprio con la preghiera, col canto, e Giosafat riportò vittoria con la preghiera e con il canto.
Il canto di lode, guarisce anche dalle malattie con la forza di guarigione.
Per cui, non si sbaglia mai lodando Dio.
Più le cose dovessero andar male, più dovremmo benedire Dio e le cose si aggiusteranno, le cose si riequilibreranno; perché nella preghiera di lode i Cieli si aprono, il Signore scende, gli Angeli vengono e dove c'è il Signore che viene, gli Angeli che lodano con noi, tutto è equilibrio, tutto è pace e non ci può essere presenza delle forze del male.
Vogliamo lodare Dio, benedire Dio e non guardiamo mai a noi una volta che siamo in preghiera, non guardiamo ai nostri mali, non lamentiamoci di noi e neanche guardiamo ai nostri peccati. Sappiamo che ce ne sono tanti, ma guardiamo Dio, guardiamo Dio e la Misericordia di Dio: non perché non siamo coscienti dei nostri peccati, ma perché in quella lode vogliamo riparare alle nostre infedeltà verso Dio, perché attraverso la lode vogliamo chiedere perdono, attraverso la lode vogliamo chiedere aiuto al Signore, per rimanere sempre nella Sua lode, rimanere sempre nella Sua Volontà.
E allora cantiamo al Signore, benediciamo il Signore sempre, in attesa della Sua Parola, perché questa è la preghiera carismatica. Lodare Dio, lodarlo sempre, attendendo la Sua Parola.
Non sappiamo che Parola ci darà il Signore durante la preghiera, se una Parola di rimprovero, una Parola di ammonimento, una Parola di gioia, una Parola di incitamento: non lo sappiamo.
La sua Parola è Verita e Vita
Alleluja !!!!


Padre Matteo La Grua



sabato 16 luglio 2022

La collera e l'ira... sfigurano anche il volto più bello

Gesù alla sua anima prediletta Catalina Rivas:

“Calmati, Mia piccola, parleremo oggi di un argomento su cui dovrai riflettere nelle prossime ore.
Desidero che tu sappia, piccola, che la collera è simile al fuoco, poiché così come il fuoco è impetuoso e violento, quando prende forza e impedisce che lo si veda a causa del fumo che sprigiona, così la collera fa esplodere l'uomo in mille eccessi e non lo lascia vedere quello che fa.

Non devi metterti così di malumore, perché l'ira è talmente pregiudizievole per l'uomo che riesce a sfigurare anche il viso più bello e più grazioso, fino a renderlo simile a un mostro furioso che semina spavento intorno a sé. Se riesce a fare questo esteriormente, puoi tu immaginare fino a che punto il suo interno si sfigura ai Miei occhi? Parliamo di questo.

L'ira espone molto spesso l'uomo alla vendetta, alla bestemmia, alle ingiurie e alle recriminazioni, agli scandali e ad altre cose peggiori, poiché ottenebra la ragione e fa in modo che l'essere umano si comporti come un essere irrazionale o come un folle. Leggi Giobbe 7,7. La collera fa perdere all'uomo ogni prudenza e molto spesso anche la ragione e il sonno.

Mentre sei irritata, l'azione del tuo prossimo ti pare un'ingiuria grave e imperdonabile, ma una volta che la tua collera è passata, ti accorgi che la cosa non era poi così grave come ti era sembrata.

Quando la collera ti assale, prega, e chiedi che Io ti liberi dalle passioni violente. Quanti uomini, per non aver saputo porre un freno alla loro collera, pronunciano orribili bestemmie contro di Me o contro i Miei Santi! I collerici trascorrono una vita infelice, poiché si trovano sempre in situazioni di violenza e di completa agitazione, simili a una tempesta”.


26 ottobre 1996

Fonte: Libro "La Porta del Cielo"