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sabato 8 febbraio 2025

Il peccato dell'impurità


San Tommaso afferma che a causa di tutte le dipendenze, in particolare di quelle all'impurità, gli uomini sono separati da Dio. Inoltre, i peccati di impurità, in virtù del loro grande numero, sono un grande male.

Un bestemmiatore non bestemmia sempre, ma solo quando è ubriaco o provocato dalla rabbia. L'assassino il cui compito è uccidere gli altri di solito non commette più di otto o dieci omicidi, ma gli impuri sono colpevoli di un flusso incessante di peccati, attraverso i pensieri, le parole, gli sguardi, il piacere e il tatto, tanto che quando vanno a confessarsi è impossibile per loro dichiarare il numero di peccati che hanno commesso contro la purezza.

Secondo San Gregorio, l'impurità porta alla cecità della comprensione, alla distruzione, all'odio verso Dio e alla disperazione per la Vita Eterna. Sant'Agostino dice che, sebbene gli impuri invecchino, la dipendenza dall'impurità non invecchia in loro. Ecco perché san Tommaso dice che non c'è peccato in cui il diavolo si diletti tanto quanto in questo peccato, perché non c'è nessun altro peccato a cui la natura si aggrappi con tanta tenacia. Si aggrappa così saldamente alla dipendenza dall'impurità che il suo appetito per i piaceri carnali è insaziabile. Va' ora e dì che il peccato di impurità non è che un piccolo male. Al momento della morte non dirai questo, tutti i peccati di quel tipo ti appariranno come un mostro venuto dall'inferno.

San Remigio scrive che, fatta eccezione per i bambini, il numero degli adulti salvati è esiguo, a causa dei peccati della carne. Secondo questa dottrina, fu rivelato a un'anima santa che, proprio come l'orgoglio riempiva l'inferno di demoni, l'impurità riempiva gli uomini.

Cari fratelli, continuiamo a pregare Dio affinché ci liberi da questa dipendenza, altrimenti perderemo la nostra anima. Il peccato di impurità porta con sé cecità e testardaggine. Tutte le dipendenze oscurano la comprensione, ma l'impurità ne produce una quantità maggiore di tutti gli altri peccati. 


Sant'Alfonso de' Liguori nel Sermone sull'impurità (Sermone della XVI domenica dopo Pentecoste)


domenica 13 ottobre 2024

Come il demonio tenta le persone


“ Il demonio tenta in maniera diversa le persone spirituali, che si sono date a Dio, di come tenta i tiepidi o addirittura i peccatori incalliti. Per fare un esempio potremmo dire che le persone risolute di servire Dio, il maligno non cerca di legarle subito con una fune; si contenta all'inizio di legarle con un capello... poi le lega con un filo, poi con uno spago e solo alla fine con una fune, e così le trascina nuovamente e miseramente nel peccato.
Perciò chi non vuol correre questo pericolo, bisogna che spezzi subito tutti i "capelli", ossia: quei rispetti umani, quei cattivi compagni, quelle occasioni, con gli annessi saluti, regali, biglietti, particolarità e cose simili, che sembrano nulla ma che sono invece armi formidabili nelle mani del nemico.
E parlando specialmente di chi ha avuto familiarità con il vizio dell'impurità e con i peccati sessuali, c'è da dire che non gli basterà fuggire le occasioni prossime se non fugge anche le remote, e che se così non farà, sicuramente tornerà a cadere ”.

Sant'Alfonso Maria de Liguori


sabato 22 giugno 2024

Cosa conta sapere tante cose, se poi non sai amare Dio?


«Oh quanti uomini vivono gonfi di se stessi per sapere di matematica, di belle lettere, di lingue straniere e di certe notizie di antichità, che niente conducono al bene della religione e niente giovano al profitto spirituale! Ma a che servirà la scienza di queste cose a molti che sanno tante belle cose, e poi non sanno amare Dio e praticar la virtù?».

Sant'Alfonso Maria de' Liguori


giovedì 30 maggio 2024

La sua anima volò in Cielo in forma di bellissima colomba


Il padre Bovio racconta che una donna di malaffare, chiamata Elena, entrata in una chiesa, udì per caso una predica sul Rosario. Uscì e ne comprò uno, ma lo portava nascosto per non farlo vedere. Cominciò poi a recitarlo, ma dapprima senza devozione. La Santa Vergine le fece tuttavia gustare tali consolazioni e tali dolcezze in questa pratica, che non si stancava mai di dire il Rosario. Così arrivò a concepire un tale orrore per la sua cattiva condotta che, non trovando pace, fu come costretta ad andare a confessarsi, e lo fece con tale contrizione, che il confessore ne fu stupito.
Fatta la confessione, andò a inginocchiarsi davanti a un altare di Maria per ringraziare la sua Avvocata e, mentre recitava il Rosario, udì la voce della Divina Madre che da quell’immagine le diceva: «Elena, hai molto offeso Dio e Me. Da oggi in poi cambia vita e ti concederò in abbondanza la Mia Grazia».
Tutta confusa, la povera peccatrice rispose:
«Vergine Santa, è vero che finora sono stata una sciagurata, ma tu che tutto puoi, aiutami. Io mi dono a Te e voglio impiegare il resto dei miei giorni a far penitenza dei miei peccati».
Aiutata da Maria, Elena distribuì tutti i suoi averi ai poveri e si diede a una vita di rigorosa penitenza. Era tormentata da terribili tentazioni, ma si raccomandava incessantemente alla Madre di Dio e così ne usciva sempre vittoriosa. Arrivò ad avere molte Grazie anche soprannaturali, visioni, rivelazioni, profezie. Infine, dopo averla avvertita qualche giorno prima della sua morte ormai prossima, la Vergine con suo Figlio venne a visitarla e, quando la peccatrice morì, fu vista la sua anima volare verso il Cielo in forma di bellissima colomba.


Sant’Alfonso Maria de Liguori

Fonte: La Scala per il Paradiso


mercoledì 13 settembre 2023

Il Santissimo Nome di Maria

 




Il 12 settembre si festeggia il SS. Nome di Maria

La Beata Vergine stessa rivelò a Santa Brigida:

«Non vi è in questa vita nessun peccatore così freddo nell'Amore di Dio, che se invocherà il Mio Nome con il proposito di convertirsi, il demonio non si allontani subito da lui».

E un'altra volta le disse:

«Tutti i demoni venerano e temono talmente questo Nome, che, appena lo odono, subito liberano l'anima dalle unghie con cui la tenevano prigioniera».

Come gli angeli ribelli si allontanano dai peccatori che invocano il Nome di Maria, così gli Angeli buoni si avvicinano maggiormente alle anime giuste che lo pronunziano devotamente.
E quel che la Vergine rivelò a Santa Brigida.


Sant'Alfonso Maria de Liguori

giovedì 11 agosto 2022

In inferno è una continua disperazione!

Sant'Alfonso Maria De' Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa, riporta il seguente episodio:

Quando l'università di Parigi si trovava nel periodo di maggior splendore, uno dei suoi più celebri professori morì improvvisamente. Nessuno si sarebbe immaginato la sua terribile sorte, tanto meno il Vescovo di Parigi, suo intimo amico, che pregava ogni giorno in suffragio di quell'anima.
Una notte, mentre pregava per il defunto, se lo vide apparire davanti in forma incandescente, col volto disperato. II Vescovo, compreso che l'amico era dannato, gli rivolse alcune domande; gli chiese tra l'altro: "All'inferno ti ricordi ancora delle scienze per le quali eri così famoso in vita?".
"Che scienze... che scienze! In compagnia dei demoni abbiamo ben altro a cui pensare! Questi spiriti malvagi non ci danno un momento di tregua e ci impediscono di pensare a qualunque altra cosa che non siano le nostre colpe e le nostre pene. Queste sono già tremende e spaventose, ma i demoni ce le inaspriscono in modo da alimentare in noi una continua disperazione!"