sabato 29 aprile 2023

Cercare il Padre che vede nel segreto

“ Troppo spesso si desidera servire il Signore occupando però, i posti più in vista: cantare in corale, stare dietro un pulpito, insegnare alla scuola domenicale, ecc…
Ma quando il compito svolto, viene fatto dietro le quinte, dove nessuno ci vede e nessuno lo sa, ecco che la cosa è poco gradita, dimenticando che la cosa fondamentale è raggiungere l’anima perduta e non il riflettore acceso sulla nostra vita. Non è l’applauso che dobbiamo cercare, ma è «…il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa»
SIGNORE AIUTACI A COMPRENDERE QUESTO! ”

Salvatore Martinez


mercoledì 26 aprile 2023

Gesù rifulgente d'Amore nel Tabernacolo

È davvero impazzita l’umanità
che affolla in ritrovi dove si perde la vita,
e lascia deserto il Tabernacolo
dove la si trova e la si gode!

Se si acquista familiarità con Gesù,
e si orienta a Lui tutta l’anima,
senza riserve,
oh quanto è dolce conversare con Lui
cuore a Cuore,
nel placido silenzio che avvolge il Tabernacolo!

Tu ci hai privilegiati, o Gesù,
in una maniera mirabile;
Tu sei con noi vivo e vero,
Tu supplisci la nostra vita interiore,
Tu sei nel Tabernacolo rifulgente d’Amore,
e noi Ti dimentichiamo…

Aprici gli occhi,
non permettere più che siamo ingrati,
castigaci se occorre,
ma tienici fedeli all'Amor Tuo per sempre!

Amen


(Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)

giovedì 20 aprile 2023

Anna Caterina Emmerick vede la depravazione della terra

Nella prima settimana dell’Avvento dell’anno 1819, la Beata Anna Caterina Emmerick, grande mistica tedesca, raccontava:

«Sono spossata per le tristi immagini dì stanotte. La mia guida mi portò intorno a tutta la terra e attraverso larghe cavità, edificate tra le tenebre, vidi innumerevoli persone disorientate dalle tenebre. Andai in tutti i luoghi abitati della terra e non vidi altro che depravazioni. Vidi ovunque più uomini che donne, bambini non ce n’erano. Spesso non potevo sopportare questa desolazione e allora la mia guida mi portava alla luce. Uscivo su un prato, in una bella zona dove il sole splendeva e non c’erano persone. Poi dovetti di nuovo calarmi nell’oscurità e contemplare la perfidia, la cecità, la cattiveria, le insidie, la brama di vendetta, la superbia, l’inganno, l’invidia, l’avarizia, la discordia, l’omicidio, la prostituzione e l’ateismo, con cui gli esseri umani non guadagnavano nulla e divenivano sempre più ciechi e miserabili cadendo nelle tenebre più profonde. Ebbi la sensazione che intere città si trovassero su una sottilissima fascia di terra con il pericolo di cadere presto nel baratro. Non vidi però nessun essere buono cadere nel baratro. Tutta questa gente cattiva si portava in luoghi oscuri per peccare l’uno con l’altro, e impaurirsi e immergersi nel peccato che si diffondeva sempre più tra le masse. in un tale orrore si trovavano popoli di tutte le razze e in tutti i possibili abbigliamenti.
Spesso colta dalla paura e dal terrore di tali visioni mi svegliavo e vedevo dalla finestra lo splendore tenue e tranquillo della luna, e mi lamentavo con Dio per quelle tremende immagini».
.

Beata Anna Caterina Emmerick


sabato 15 aprile 2023

La Generosità fa guadagnare il Paradiso

Una mattina un sacerdote, mentre stava pregando nella chiesa di S. Cecilia a Roma, vide la Santissima Vergine in mezzo a un coro di Angeli. Dopo un po' sopraggiunse una povera vecchierella con un ricco mantello sulle spalle, che implorava la Madonna di avere pietà per un suo benefattore, Giovanni Patrizi, passato da poco all'altra Vita.

«Oh Madre di Dio, Giovanni Patrizi, in un brutto giorno d'inverno, mentre io tutta tremante stavo sui gradini di una chiesa a Te dedicata, si è tolto il mantello e lo ha messo sulle mie spalle. Per quest'opera di carità dagli il Paradiso».

A queste parole la Vergine sorrise e poi disse alla vecchierella: «Il tuo benefattore per tanti peccati commessi, meriterebbe ben altro; ma per averti usato la carità, donandoti il suo ricco mantello, Io gli accordo, il mio patrocinio».


Fonte: Web


martedì 11 aprile 2023

Le preghiere di un genitore non sono mai vane

Mia madre aveva pregato molto perché fossi un vero Cristiano.

Tuttavia, fin dai primi anni della mia vita di studente, rifiutavo il cristianesimo; arrivai al punto di vendere, per comprarmi degli alcolici, la Bibbia che mia madre mi aveva donato...

Quel libro mi dava veramente fastidio.

La mia vita senza Dio fece di me un uomo dai costumi dissoluti, anche se ero stimato per le mie qualità professionali.

Quando divenni medico ospedaliero, vidi ogni tipo di disgrazia. Un giorno fu portato nel mio ambulatorio un muratore, vittima di un incidente sul lavoro. Il suo stato era disperato ed egli ne era cosciente. Ma l’avvicinarsi della morte non lo preoccupava affatto.

Fui profondamente colpito dall’espressione felice sul suo viso. Dopo la sua morte, poiché non aveva famiglia, furono esaminati in mia presenza i pochi effetti contenuti nella sua borsa. Tra le altre cose si trovava una Bibbia. Quale fu la mia sorpresa quando riconobbi che era quella che mi aveva dato mia madre! La aprii: vi era segnato il mio nome come pure un versetto scritto da lei.

Chiesi ed ottenni che il libro mi fosse assegnato. L’ultimo proprietario l’aveva certamente letto molto, a giudicare dai numerosi versetti sottolineati.

Ero sconvolto. Dio mi cercava. Rispondeva alle preghiere di mia madre.

Non ebbi riposo fino al momento in cui accettai Gesù come mio personale Salvatore.

Dio benedica ogni mamma che prega per i propri figli. Genitori, le preghiere per i vostri figli NON sono vane!

Genitori non vi stancate di pregare per i vostri figli. Dio è fedele alle Sue promesse


Fonte: Web


domenica 2 aprile 2023

La pratolina di campo



O piccola, semplice e umile pratolina
forse maggiormente conosciuta con il nome di “margherita”
non sei considerata il più nobile tra i fiori
non sei vista come le rose, le genziane, le azalee
e come altri magnifici e splendidi fiori
dalle splendide forme,
dai magnifici colori,
dai deliziosi profumi....
eppure io ho sempre avuto un “debole” per te.

Quando “scocca” la primavera
con mirabile puntualità
ricolmi prati, aiuole, parchi
e qualsiasi altro lembo di terra verde
con la tua magnifica, delicata presenza
una presenza non “altezzosa”
ma semplice e umile
e sempre e comunque gioiosa.

Ecco, amata pratolina
quello che mi piace così tanto di te è proprio questo:
tu riunisci semplicità e bellezza
sei piccola, umile, delicata
ma al contempo solare e fresca
e con la tua presenza porti una ventata di splendore alla natura
che sembra come risvegliarsi dopo i rigidi mesi invernali.

La tua presenza mi ricorda le persone semplici e serene
quelle persone che hanno sempre il sorriso sulle labbra
anche nelle più grandi difficoltà
e non perdono mai l'ottimismo
e la speranza nel futuro.
La tua presenza mi ricorda quelle persone
a cui basta poco per essere felici
quelle persone che solo a guardarle
ti trasmettono pace e serenità.
E anche tu sei così, o dolce pratolina
con i tuoi colori delicati
verde, giallo, bianco
trasmetti pace e serenità
benevolenza e positività.

La tua presenza arricchisce il mondo, o cara pratolina
lo rendi più bello, ameno e solare
e se tu non ci fossi
la tua mancanza si farebbe molto sentire.
Ma il buon Dio ti ha pensato, ti ha voluto e ti ha creato
ti ha moltiplicato e sparso in tutto il mondo
a gioia e beneficio di tutti!
Sei quindi, a buon rendere
un bellissimo Dono che Dio ha fatto all'uomo
e di cui possiamo solamente essere grati.
Ed io, nel mio piccolo, lo sono o nostro buon Signore
e ti ringrazio di vero cuore per questo magnifico, splendido Dono
che arricchisce e abbellisce la nostra cara Madre Terra.

Oh, cara pratolina
tu mi fai pensare anche al Paradiso
la tua freschezza ed allegria mi portano a pensare al Regno Celeste.
Come puoi vedere, o delicato fiorellino
hai proprio tante qualità.
E sia sempre Lodato e Ringraziato nostro Signore
per averti creato e posto tra noi.


Marco