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venerdì 18 luglio 2025

Siate lampade che ardono e risplendono


Gesù ha qualificato Giovanni “una lampada che arde e risplende” (Gv 5, 35). Siate anche voi simili lampade! Fate brillare la vostra luce nella nostra società, nella politica, nel mondo dell’economia, nel mondo della cultura e della ricerca.
Anche se è solo un piccolo lume in mezzo a tanti fuochi fatui, esso tuttavia riceve la sua forza e il suo splendore dalla grande Stella del mattino, il Cristo Risorto, la cui luce brilla – vuole brillare attraverso noi – e non tramonterà mai.

Papa Benedetto XVI


giovedì 23 gennaio 2025

La famiglia è Chiesa domestica


La famiglia è Chiesa domestica e deve essere la prima scuola di preghiera.
Nella famiglia i bambini, fin dalla più tenera età, possono imparare a percepire il senso di Dio, grazie all’insegnamento e all’esempio dei genitori: vivere in un'atmosfera segnata dalla presenza di Dio.

Papa Benedetto XVI


giovedì 9 maggio 2024

Abbi il coraggio!


Abbi il coraggio di osare con Dio!
Provaci!
Non aver paura di Lui!
Abbi il coraggio di rischiare con la fede!
Abbi il coraggio di rischiare con la bontà!
Abbi il coraggio di rischiare con il cuore puro!
Compromettiti con Dio,
allora vedrai che proprio la tua vita diventa ampia ed illuminata,
non noiosa ma piena di infinite sorprese,
perché la Bontà infinita di Dio
non si esaurisce mai.

Papa Benedetto XVI


lunedì 1 gennaio 2024

Sappiate che Dio non vi abbandonerà mai!


Sappiate che Dio non vi abbandonerà mai! Volgete spesso lo sguardo a Lui. Ha dato la Sua Vita per voi sulla Croce perché vi ama. La contemplazione di questo grande Amore porta nel nostro cuore una speranza e una gioia che nulla può distruggere.

Papa Benedetto XVI


giovedì 5 gennaio 2023

Papa Benedetto e il Giudice della vita

"Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito Egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato (Paraclito).
In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’ essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte.
In proposito mi ritorna di continuo in mente quello che Giovanni racconta all’inizio dell’Apocalisse: egli vede il Figlio dell’uomo in tutta la Sua grandezza e cade ai Suoi piedi come morto. Ma Egli, posando su di lui la destra, gli dice: “Non temere! Sono Io”. (cfr. Ap 1,12-17).
Cari amici, con questi sentimenti vi benedico tutti".

Papa Benedetto XVI




Belle e ricolme di fiducia queste parole di Papa Benedetto XVI che parla della morte e di come si immagina la propria ora del Giudizio. Ed ora che l'amatissimo Papa ha varcato quella soglia, quella della vita terrena per entrare nell'altra Vita, nel Regno Celeste, non posso non immaginarmelo al cospetto del Figlio di Dio raggiante e pieno di Gioia.
E Lui, Gesù, il nostro Re dei Re, me lo immagino con le braccia aperte e lo sguardo ricolmo di Tenerezza e di Amore, che lo invita ad avvicinarsi e ad entrare nel Regno Promesso, nell'Eterna Beatitudine.

Eh sì, caro Papa Benedetto, sei appena partito e già ci manchi, ci manca la tua bontà e la tua tenerezza. Ci manchi, ma, da parte mia, non posso non provare un sentimento di profonda Gioia nell'immaginare ciò che da ora in avanti ti attenderà.
Grazie, grazie di tutto caro Papa! Sii ora Eternamente Felice!

Marco