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lunedì 27 aprile 2026

"Che cosa grande è il Sacerdote!"


Se non avessimo il Sacramento dell’Ordine, noi non avremmo Nostro Signore.
Chi l’ha messo nel Tabernacolo? Il Sacerdote.
Chi ha ricevuto la vostra anima al suo ingresso a questo mondo? Il Sacerdote.
Chi la nutre per darle forza di fare il suo pellegrinaggio? Sempre il Sacerdote.
Chi la preparerà a comparire davanti a Dio, lavando l’anima per la prima volta nel Sangue di Gesù Cristo? Il Sacerdote, ogni volta il Sacerdote.
Se l’anima, poi, giunge all’ora del trapasso, chi la farà risorgere, rendendole la calma e la pace? Ancora una volta il Sacerdote.

Non potete pensare a nessun beneficio di Dio senza incontrare, insieme a questo ricordo, l’immagine del Sacerdote.
Se andaste a confessarvi alla Santa Vergine o a un angelo, vi assolverebbero? No.
Vi darebbero il Corpo e il Sangue di Gesù? No.
La Santa Vergine non può far scendere il Suo Divin Figlio nella Santa Ostia.
Anche duecento angeli non vi potrebbero assolvere.

Un Sacerdote, per quanto semplice sia, lo può fare, egli può dirvi: “Va in pace, ti perdono”.
Che cosa grande è il Sacerdote!...».

Chi è che ci prepara l’Eucaristia e ci dona Gesù? È il Sacerdote.

Se non ci fosse il Sacerdote, non esisterebbero né il Sacrificio della Messa, né la S. Comunione, né la Presenza Reale di Gesù nei Tabernacoli.


Santo curato d'Ars


giovedì 26 marzo 2026

"Il nostro sguardo deve essere sempre orientato alla Vita Eterna"


“ Fin dall’inizio la Madonna ci ha detto che il nostro sguardo deve essere sempre orientato alla Vita Eterna...
Il Signore ci mette nel cuore questa gioia e questo desiderio di Vita Eterna.
Se c’è questo desiderio di lavorare per Dio e per il Paradiso, non ci stanchiamo mai. Essere quelli che pregano e aiutano.
Quando abbiamo come mèta la Vita Eterna, il Paradiso, tutto il resto scivola via come l’acqua sull’impermeabile. Tutte le cose diventano insignificanti, anche se sono importanti, perché fanno parte della vita. Noi dobbiamo fare la nostra parte, poi Dio ci aiuterà in mille modi. Noi l’abbiamo sperimentato. Soprattutto quando incontriamo delle persone disperate per cose gravi, noi diciamo loro: “consacra alla Madonna te, la tua famiglia, il tuo lavoro, tutto!” Sempre finiscono poi per dire che la Madonna li ha ascoltati. Bisogna confidare in Dio e nella Madonna...
Se confidiamo in Dio, Dio ci darà il centuplo, ci benedirà, benedirà i nostri sforzi ”.

Marija Pavlovic, veggente di Medjugorie


domenica 12 ottobre 2025

Eva fu la spina; Maria è la rosa


«A lode della Sua Grazia e a distruzione dell’umana sapienza, Dio si è degnato di assumere la carne da una donna, ma vergine, affinché rendesse simile il simile, curasse il contrario con il contrario, sradicasse la spina pestifera e cancellasse con la Sua grandissima Potenza il chirografo del peccato.
Eva fu la spina; Maria è la rosa.
Eva fu la spina, che ci ha ferito a motivo del peccato; Maria è la rosa, che ha addolcito gli affetti di tutti.
Eva fu la spina, giacché ha inflitto a tutti la morte; Maria è la rosa, giacché a tutti ha restituito un destino di Salvezza.
Maria fu una rosa bianca per via della verginità e rubiconda a motivo della carità; candida nella carne, rubiconda nell’animo; candida nel seguire le virtù, rubiconda nel calpestare i vizi; candida nel purificare l’affetto, rubiconda nel mortificare la carne; candida nell’amare Dio, rubiconda nel compatire il prossimo».

San Bernardo di Chiaravalle


sabato 20 settembre 2025

20 Settembre 1919: Ordinazione Sacerdotale di Fulton J. Sheen


Nel giorno della mia Ordinazione, ho fatto due propositi:

1. Offrire la Santa Eucaristia ogni sabato in onore della Madonna per sollecitare la Sua Protezione sul mio sacerdozio. La lettera agli Ebrei invita il sacerdote a offrire sacrifici non solo per gli altri, ma anche per se stesso, poiché i suoi peccati sono maggiori a causa della dignità dell'ufficio.

2. Decisi anche di trascorrere ogni giorno un'Ora Santa alla presenza di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento.


Fulton J. Sheen, da "Treasure in Clay, L'autobiografia"


giovedì 18 settembre 2025

Gli occhi di satana e gli occhi di Dio


Satana è “maledettamente” bravo: quando lo permettiamo, come chirurgo di fama mondiale, ci impianta i suoi occhi, che trasformano ogni cosa in una realtà malevola e distorta.

Con gli occhi di satana vediamo il nostro prossimo come persone malvagie, spietate, superbe, senza scrupoli, invidiose, ipocrite, opportuniste, malevoli, avari, egoisti, arrivisti, impudichi, disonesti.... e chi più ne ha più ne metta.

Quando iniziamo a vedere gli uomini così è la rovina più nera, perché scompare in noi ogni forma di carità e compassione. E' la nostra rovina.

La cosa brutta è che sono tante le persone che vedono con gli occhi di satana. E la cosa più triste è che queste persone non si rendono conto del “trapianto” di occhi che è stato fatto loro, essi sono convinti di vederci benissimo. E quando constatano che altre persone vedono le cose in maniera differente da loro, sono fermamente convinte che sono gli altri a vederci male, che sono essi ad aver bisogno di un buon “oculista”, che sono essi a sbagliare, pensando che queste sono persone sprovvedute e credulone. Mentre loro, con vista fine e nitida (per essi), vedono il male dovunque, anche dove questo proprio non c'è.

Coloro che vedono con gli occhi di satana sono a tutti i livelli della nostra società, talvolta anche all'interno della Chiesa. Satana lavora incessantemente a questi “trapianti”.... in questo bisogna proprio ammettere che è un “lavoratore” infaticabile!

Se vogliamo vincere le tentazioni e non cadere nei tranelli dell'”altro” chiediamo incessantemente a Gesù e alla Vergine SS. di donarci i Loro occhi.... e così vedremo veramente con nitidezza tutte le cose, come esse veramente sono.

Questo non significa vedere tutto bello, tutto liscio, tutto perfetto: perché le cose non sono nemmeno così! Significa però vedere il nostro prossimo, e anche noi stessi, con tanta Misericordia, significa vederci come persone bisognose di Redenzione, di Salvezza e di Amore. Se avremo gli occhi di Gesù e della Vergine SS. sapremo vedere bene anche i nostri limiti, i nostri difetti (e non solo quelli degli altri), ma sempre con una vista misericordiosa e compassionevole. Ci vedremo come persone malate, quali realmente siamo, bisognose di aiuto, di cure, di essere sanate. E chi è il “Dottore dei Dottori” se non nostro Signore Gesù Cristo?

Rivolgiamoci quindi a Lui e alla Sua e nostra tenerissima Madre per ogni cosa.... e non rimarremo delusi. E con i Loro occhi meravigliosi sapremo vedere il tanto, tanto Bene e Bello che è attorno a noi e che sempre ci circonda.

Dio è Amore Infinito, non dimentichiamocelo mai, e vuole solamente il Bene e la Salvezza di ciascuno di noi, senza eccezione.


Marco



giovedì 11 settembre 2025

Per amore della Nascita della SS. Vergine


Nella ricorrenza della Sua Nascita vidi la Madre di Dio, vicino al mio capezzale; così mi disse: “Chi, oggi a mezzogiorno, in memoria e per amore della Mia Nascita, vorrà una grazia, dovrà recitare le nove Ave Maria e proseguire così per nove giorni; l'angelo riceverà da queste preghiere, quotidianamente, nove fiori e me li porterà, in modo che Io ne farò subito dono alla Santissima Trinità, esortandola a esaudire la preghiera dell'orante”.

Dopo questa rivelazione mi sentii trasportata in cima a un'altura fra il Cielo e la terra; qui vidi cori angelici e schiere di santi e, in mezzo a loro, c'era la Santa Vergine assisa dinanzi al Trono di Dio.


Beata Anna Caterina Emmerick




martedì 26 agosto 2025

Ella è l'Immacolata, la Tutta Bella


Le parole umane non sono in grado di parlarci di Lei in modo adeguato, poiché Ella è Immacolata, Tutta Bella, mentre le nostre parole non sono immuni da imperfezioni; anzi non sono senza macchia neppure le realtà create dalle quali viene tratto il loro significato.
Il linguaggio umano deve solo aiutare l'anima ad avvicinarsi a Lei, perché sarà Lei stessa a manifestarsi in modo sempre più chiaro all'anima, la quale, nella preghiera, intrattenendosi frequentemente ed affettuosamente con Lei, La comprenderà in modo sempre più perfetto, rimarrà affascinata dalla Sua Divina Immacolatezza e si infiammerà di amore verso di Lei fino alla totale consumazione di se stessa.

San Massimiliano Maria Kolbe


sabato 14 giugno 2025

Penitenza per riparare le orribili bestemmie


Passando da Somasca a Vercurago, paesi vicino a Lecco, San Girolamo Emiliani è attirato dalle urla di due uomini, che stavano litigando. Ed erano fratelli! La loro collera non si sfogava soltanto in imprecazioni ed ingiurie, sembravano trovar sollievo bestemmiando orrendamente contro Dio e la Santa Vergine.

Disgustato, Girolamo si ferma e grida: “Ah! Cattivi cristiani, avete tanto ricevuto da Dio, come potete fargli così grande oltraggio?”.
Ma quei due miserabili continuavano a vomitare le loro orribili bestemmie.

Allora il santo si prostra a terra, raccoglie fango a piene mani e si mette a masticarlo. I fratelli si fermano stupiti e dicono: “Padre, voi siete matto!”.
Il santo dà loro una spiegazione: “Faccio penitenza! Non cesserò di castigare la mia bocca, mangiando questa immondizia, finché non smetterete di offendere Dio con le vostre parole d’inferno!”.

La lotta finisce. I fratelli si riconciliano. Accompagnano il santo al suo rifugio, dove tanti bambini orfani l’attendono.


Fonte: Gruppo Facebook "La scala per il Paradiso"


venerdì 30 maggio 2025

"Quello che succede qui a Medjugorje è un Progetto di Dio"


Quello che succede qui a Medjugorje è un Progetto di Dio. Dio ha voluto così. Quello che dobbiamo fare noi è una cosa molto semplice: ringraziare Dio.
Per poter capire Medjugorje, per poter accogliere gli inviti che la Madonna ci fa da lungo tempo dobbiamo fare il primo passo: avere il cuore pulito. Liberarci di tutto ciò che ci disturba per poter accogliere i Messaggi della Madonna. Questo succede nella Confessione. Finché siete qui in questo luogo Santo, pulite il vostro cuore dal peccato. Solo con il cuore pulito possiamo capire e accogliere ciò a cui ci invita la Madre ”.

Jakov Colo, veggente di Medjugorje


sabato 24 maggio 2025

"La Madonna ci chiama ad essere Benedizione per gli altri"


“ Qui adesso ci sono tanti confessionali, e tante volte si vedono file ovunque: più di prima. Lo Spirito Santo qua è molto presente come frutto della presenza della Madonna e sta cambiando tanti pellegrini che erano lontani da Dio. E' tanto diverso da altri Santuari, perché la freschezza della presenza della Madonna qui si sente molto forte.
Ci sono tante persone che arrivano dicendo che hanno avuto la guarigione e noi diciamo loro che devono raccogliere e presentare tutti i documenti che testimoniano la guarigione, come avviene anche negli altri Santuari, a Fatima, a Lourdes... Anche qui c'è un archivio con queste documentazioni.
Sappiamo che Dio è Misericordia e Amore, ma non può forzare la nostra libertà. Per questo la Madonna sta chiedendo, come a Fatima, di pregare per tutti coloro che non pregano, non amano e non adorano. Dice: “Pregate per tutti coloro che sono lontani, quelli che non hanno conosciuto l’Amore di Dio”.
Tante persone sono ostinate nel male e vivono nel peccato. Dovrebbero ascoltare la Madonna che ci dice: “I Santi vi siano modello ed esortazione alla Santità”. Invece tante persone non seguono questi esempi, ma seguono esempi cattivi e diventano maledizione. La Madonna ci chiama invece ad essere Benedizione per gli altri, ci chiama a benedire ”.

Marija Pavlovic, veggente di Medjugorje


martedì 20 maggio 2025

"E' salvo, è salvo. La Madonna lo salverà!"


San Giuseppe Cafasso, Santo torinese dall'aspetto gracile ma dal cuore grande, era definito il "prete dei condannati alla forca" perché spesso si presentava alle esecuzioni capitali seguendo il condannato a morte fino al patibolo per sostenerlo, farlo sentire amato e convincerlo a riconciliarsi con Dio.
In una di queste circostanze accompagnò un condannato, il quale però rifiutava irremovibilmente i Sacramenti. E non ci fu proprio nulla da fare.
Le guardie, com'era consuetudine fare, vennero a prendere il condannato per portarlo alla forca. Lungo la strada da percorrere c’era un’edicola dedicata alla Madonna e, passandoci davanti, il condannato guardò l’immagine e fece un bell’inchino alla Vergine, secondo la pia abitudine che aveva.
Don Cafasso vide il condannato fare quell’atto di venerazione alla Vergine Santa, e con grande convinzione e commosso esclamò:È salvo, è salvo. La Madonna lo salverà!.
Infatti, avvicinatosi a lui, riuscì a confessarlo immediatamente prima della pena capitale.

Fonte: settedolori.it/Madonna.htm 


giovedì 24 aprile 2025

Molte anime si salvano grazie alla Comunione dei Santi e a Maria, Madre di Misericordia


Gesù alla Sua anima prediletta, la Beata Conchita Cabrera de Armida:

“ Nella Mia infinita Bontà ho anche una risorsa potentissima (unita ovviamente ai Miei meriti) per salvare le anime peccatrici e ostinate, anche nell'ultimo istante di vita. Questa risorsa è "la Comunione dei Santi".
I miei sacerdoti spiegano poco questo mistero, importantissimo tra le molte risorse che la Mia Chiesa possiede. Vorrei che lo facessero conoscere sempre di più e che le anime ne apprezzassero l'efficacia. È questo un mezzo di Salvezza che ottiene risultati non indifferenti e, a volte, infallibili, perché Dio non resiste alla preghiera. I peccatori hanno nella Comunione dei Santi una grande risorsa, una miniera, un filone che la Misericordia e l'infinita Carità di Dio sfrutta a loro favore.

Che madre è la Chiesa! E quanto grande la bontà di Dio che non permette che neanche una briciola delle opere buone, fatte soprannaturalmente, cada o si sprechi! Molte anime si salvano, ripeto, nell'ultima grazia mediante la Comunione dei Santi; grazie alla catena ininterrotta e potente delle grazie ottenute che Dio distribuisce secondo la Sua Sovrana Volontà. Che i Miei sacerdoti spieghino ai fedeli, questo affascinante e fecondo mistero della Comunione dei Santi. Questa grande verità è poco apprezzata e ancor meno predicata, nonostante i grandi e numerosi trionfi che riporta tra le anime peccatrici, che senza sapere da dove provenga la grazia, profondamente colpiti, si convertono.

È una risorsa di cui mi servo per i peccatori impenitenti; è una moneta che, nella Mia grande Carità verso i peccatori, prelevo da questo Tesoro della Chiesa, con la quale pago i debiti e acquisto grazie straordinarie per salvare le anime negli ultimi istanti di vita. Se si potesse vedere la sorpresa di quelle anime peccatrici nell'incontrarsi con la Misericordia infinita del Mio Cuore! Se si potesse contemplare come, dopo una vita di crimini inauditi, di odio verso la Religione, di avversione verso la Chiesa e di migliaia di offese fatte a Me, in un istante, nell'ultimo istante, diventano contrite e umili davanti alla Mia Bontà Misericordiosa. Riconoscenti vorrebbero acquistare a qualunque prezzo il più grande amore e la più grande riconoscenza per riparare e cancellare la loro vita passata, mentre si gettano confuse tra le Mie braccia e in esse trionfa la grazia! Per questo nel Cielo c'è grande festa per un peccatore che si converte!

Queste conquiste ignote si verificano giorno per giorno, conseguite dalla Comunione dei Santi, cioè, dai Miei meriti infiniti che danno valore a quell'insieme di buone e sante azioni compiute dai Suoi figli fedeli, di cui la mia Chiesa dispone. Quante volte atti eroici, ma ignoti, che soltanto lo vedo, fatti per amore di Dio in un angolo del mondo, Mi servono per salvare un'anima, per ottenerle grazie e farla uscire da questo mondo purificata per presentarla al Padre Mio quale trofeo della vittoria della grazia.

Come potrebbe la mia Chiesa non avere risorse per i suoi figli che sono ancora in vita, per quelli che stanno morendo, e per quelli che si trovano in Purgatorio? Se è nata dal Mio costato, se è la Sposa di Colui che è tutto Amore e Carità? Pensate forse che, per esempio, nelle guerre dove muoiono migliaia e migliaia di persone lo non sia presente accanto a tutte e ad ognuna, per applicare loro le grazie della Comunione dei Santi, per bagnarle con il Mio Sangue e dare loro il Cielo mediante un atto di contrizione? Per Me basta un solo attimo di contrizione amorosa per cancellare anni e anni di crimini, di odi implacabili e di migliaia di peccati.

E Maria? È un'altra risorsa immensa di cui le anime dei peccatori dispongono per salvarsi.
Ella con le Sue suppliche e i Suoi gemiti ottiene per i peccatori migliaia e migliaia di grazie dell'ultima ora: suscita in loro la contrizione e li salva. lo non so negare nulla a questa Madre di Misericordia. Quando Ella s'interessa di un peccatore che la chiama e mette davanti al tribunale di Dio la Sua intercessione amorosa, ottiene la Salvezza di molti. Maria è il più grande aiuto per tutte le anime ”.


Fonte: Beata Conchita Cabrera de Armida, da "Sacerdoti di Cristo", Editrice Città Nuova


venerdì 18 aprile 2025

Cosa vuol dire avere Fede


«La Fede è un dono che viene dall’Alto ma è come un seme che deve essere coltivato per fiorire e fruttificare. Dio, il vero Dio non nega a nessuno questo dono, ma lo depone nei cuori puri e disponibili a lavorare nella Sua Vigna. Nella Fede tutta la realtà si trasfigura, prende senso, rivela il fine della vita.

La Fede è potente e persino onnipotente perché unisce il credente a Dio. Per questo soltanto la Fede può compiere miracoli nell’ordine naturale e spirituale. Chi passa dall’incredulità alla Fede cambia totalmente la vita, la rende buona, bella, felice anche in mezzo a sofferenze e tribolazioni, perché ha Dio Padre, ha Gesù Cristo, Fratello Salvatore, ha la Vergine Maria, ha gli Angeli e i Santi, ha il Regno di Dio».

Suor Anna Maria Canopi


martedì 8 aprile 2025

Occorre pregare!


La veggente Mirjana di Medjugorje ci spiega l'importanza della preghiera:

“A me hanno detto spesso che hanno visto "il sole che balla".
Io posso dirvi: se avete visto qualcosa, se avete sentito qualcosa, pregate, perché se Dio vi fa vedere qualcosa vuol dire che vuole qualcosa da voi. Lui vi risponde tramite la vostra preghiera. Voi non vi dovete preoccupare di cosa fare: prega e Lui ti dice, perché ti ha fatto vedere qualcosa.

Lo stesso è successo a noi. Quando abbiamo visto la Madonna nessuno ci poteva aiutare. Solo la nostra preghiera ci aiutava a capire e ad andare avanti. Per questo pregate. Se avete visto il sole ballare, pregate.

So solo che con la preghiera capirai. Forse la Madonna ti ha chiamata, perché ha bisogno di qualcosa di particolare proprio da te. Forse tu puoi fare qualcosa per la Madonna. Prega perché ti spieghi cosa devi fare.

Vi posso solo dire una cosa come sorella: tante volte ho visto, quando c’è la Santa Messa, le persone guardare i segni del sole. Io non voglio giudicare, ma la cosa mi fa tanto male, perché il più grande Miracolo sta sull’altare. Gesù è in mezzo a noi. E noi Gli giriamo la schiena e facciamo fotografie al sole che balla. No, quello non si può”.


domenica 6 aprile 2025

"Amate la Madonna e sarete felici"


"Pregate la Madonna. Quando la Madonna si volle manifestare afflitta e amareggiata, comparve con il Rosario in mano. Non dimenticate Lourdes, La Salette, Fatima. La Madonna parla anche di grandi castighi e chiede preghiere e penitenza.
Consoliamo il Cuore della Mamma. Amate la Madonna e nella vostra vita sarete felici".

San Gaetano Catanoso


mercoledì 26 febbraio 2025

Maria è la chiave per arrivare a Gesù


Se abbiamo una cassetta in cui teniamo i nostri soldi, sappiamo che l'unica cosa a cui dobbiamo sempre prestare attenzione è la chiave; non pensiamo mai che la chiave sia il denaro, ma sappiamo che senza la chiave non possiamo arrivare ai nostri soldi.

Maria, la Madre del Bambino, è come quella chiave; senza di Lei non possiamo arrivare a Gesù Nostro Signore perché Egli è venuto attraverso di Lei. Lei non dev'essere paragonata a Nostro Signore, perché è una creatura e Lui è il Creatore. Ma senza di Lei non potremmo capire come sia stato costruito il Ponte tra il Cielo e la Terra.

Come Lei ha formato Gesù nel Suo corpo, così Lei forma Gesù nelle nostre anime. In quest'unica Donna, verginità e maternità sono unite, come se Dio volesse dimostrare che entrambe sono necessarie al mondo. Quelle cose che sono separate nelle altre creature, in Maria sono unite. La Madre è la protettrice della Vergine e la Vergine è anche l'ispirazione della Maternità.


Beato Fulton J. Sheen, da "Christmas Inspirations"


sabato 22 febbraio 2025

Una goccia di acqua pulita


Nel 1979 Madre Teresa ricevette il Premio Nobel per la Pace. Accolse questo riconoscimento così importante con molta umiltà, rimanendo “piccola” nelle mani di Dio.
Andò a ritirare questo premio con la corona del Rosario stretta tra le mani, come segno tangibile del suo Amore per la Madonna.

Di ritorno da Oslo, fece tappa a Roma, nella dimora delle Missionarie della Carità presente nella città Eterna, sul monte Celio, e lì trovò molti giornalisti che l'attendevano al varco. Con la sua consueta disponibilità Madre Teresa non si sottrasse a loro e alle loro domande e, anzi, regalò a ciascuno una piccola medaglia dell'Immacolata.

I giornalisti non furono parchi in quanto a foto e domande... ed uno di loro gli chiese: «Madre, lei ha settant’anni! Quando lei morirà il mondo sarà come prima. Che cosa è cambiato dopo tanta fatica?».

Madre Teresa, con il suo luminoso sorriso, gli rispose: «Vede, io non ho mai pensato di poter cambiare il mondo! Ho cercato soltanto di essere una goccia di acqua pulita nella quale potesse riflettersi l’Amore di Dio. Le pare poco?».

Il giornalista, lì per lì, non seppe cosa dire, mentre intorno alla madre si era fatto silenzio, per le sue parole e forse anche per l'emozione.

Madre Teresa riprese la parola e chiese al giornalista: «Cerchi di essere anche lei una goccia di acqua pulita e così saremo in due. E’ sposato?».

«Sì, madre».

«Lo dica anche a sua moglie e così saremo in tre. Ha dei figli?».

«Tre figli, madre».

«Lo dica anche ai suoi figli e così saremo in sei…».


giovedì 16 gennaio 2025

Meraviglie di Grazia con Maria SS.


Quando Maria ha gettato le Sue radici in un’anima, vi produce delle meraviglie di grazia che Ella sola può produrre perché Ella sola è la Vergine feconda che non ha mai avuto né avrà mai simile in purezza e in fecondità.

San Luigi Maria Grignon de Montfort


martedì 14 gennaio 2025

Il peccato ferisce Gesù e la Madonna


Nelle Lettere Annuali della Compagnia di Gesù si legge un episodio, avvenuto ad un giovane indiano.
Questi aveva abbracciata la Fede Cattolica e viveva da buon cristiano. Un giorno fu preso da forte tentazione; non pregò, non rifletté al male che stava per compiere; la passione lo aveva accecato.
Decise di uscire da casa per commettere un peccato. Mentre si avviava all'uscio, udì queste parole: - Fermati!... Dove vai? -
Si voltò e vide un prodigio: l'immagine della Vergine Addolorata, ch'era alla parete, si animò. La Madonna staccò dal Suo petto la piccola spada e riprese a dire: - Su, prendi questa spada e ferisci Me, anziché il Figlio Mio, col peccato che vuoi commettere! -
Il giovane, tremante, si prostrò a terra e con vera contrizione chiese perdono, piangendo dirottamente.

Don Giuseppe Tomaselli


martedì 31 dicembre 2024

Il Bambinello di Collevalenza


La sera di Natale le suore e gli orfani della congregazione si ritrovavano a festeggiare il Natale senza una statuetta del Bambin Gesù. Così le ancelle chiesero a Madre Speranza di acquistarne una, ma la Madre non aveva soldi e fin troppi debiti. Allora pregò il Padre Celeste che ne regalasse una per le sue figlie, poiché Lui poteva tutto e non poteva permettere che gli orfani e le sue spose passassero il Natale senza un Bambin Gesù. Ad un certo punto le suore assistettero a una estasi della Madre e il Bambino si materializzò nelle sue mani. Fu la Vergine Maria a donarglielo.

Dalle testimonianze su Madre Speranza

Fonte: Pagina Facebook "Santa Gemma Galgani"