" Ma perché non si scandalizzino, va' al mare, getta l'amo; e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te ".
(Parole di Nostro Signore rivolte all'Apostolo Pietro, dal Vangelo secondo Matteo 17, 27)
Il trovare denaro o cose di valore in modo inaspettato, in situazioni disperate, è nota nella vita di alcuni Santi. I modi e i tempi in cui il denaro veniva misteriosamente fornito non erano solo fenomenali, ma di grande interesse per come avvenivano questi fatti.
Consideriamo quello che è forse il primo caso non biblico di denaro fornito come risultato della preghiera. Questo caso ci è stato dato da Papa San Gregorio Magno (d. circa 604), che racconta nella sua biografia su San Benedetto da Norcia (d. 543) del discepolo Peregrino, un laico cattolico pesantemente gravato dai debiti.
L'uomo era costantemente tormentato dai creditori e sentiva che la sua unica speranza era confidare il suo problema all'uomo di Dio, San Benedetto. Il Santo abate esprimeva il suo dolore per non avere la cifra necessaria per alleviare il debito e consigliava all'uomo di rientrare tra tre giorni. Nel frattempo il Santo si dedicava alla preghiera. Quando Peregrino tornò, i monaci andarono, su richiesta del Santo, a controllare un magazzino di grano.
Con loro sorpresa, scoprirono tredici pezzi d'oro stesi sopra un forziere pieno di grano. Il Santo fece portare le monete e le diede a Peregrino, istruendo l'uomo di usare dodici delle monete per saldare il debito e di spendere la tredicesima a suo piacimento.
(Vita e miracoli di San Benedetto," Libro 2 dei dialoghi)

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