Un'altra volta venne dal Santo (San Francesco d'Assisi) la madre di due frati a chiedere fiduciosamente l'elemosina. Provandone vivo dolore, il Padre si rivolse al suo vicario, frate Pietro di Cattanio: “Possiamo dare qualcosa in elemosina a nostra madre?”. Perché chiamava madre sua e di tutti i frati la madre di qualsiasi religioso.
Gli rispose frate Pietro: “In casa non c'è niente da poterle dare. Abbiamo solo – aggiunse – un Nuovo Testamento, che ci serve per le letture a mattutino, essendo noi senza breviario”.
Gli rispose Francesco: “Da' alla nostra madre il Nuovo Testamento: lo venda secondo la sua necessità perché è proprio lui che ci insegna ad aiutare i poveri. Ritengo per certo che sarà più gradito al Signore l'atto di carità che la lettura”.
Gli rispose frate Pietro: “In casa non c'è niente da poterle dare. Abbiamo solo – aggiunse – un Nuovo Testamento, che ci serve per le letture a mattutino, essendo noi senza breviario”.
Gli rispose Francesco: “Da' alla nostra madre il Nuovo Testamento: lo venda secondo la sua necessità perché è proprio lui che ci insegna ad aiutare i poveri. Ritengo per certo che sarà più gradito al Signore l'atto di carità che la lettura”.
Così fu regalato il libro alla donna e fu alienato per questa santa carità il primo Testamento che ebbe l'Ordine.
(Vita seconda, 91)

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