venerdì 29 novembre 2024

La Bellezza Vera


“ La Bellezza Vera è quella che parte dall'anima, quella che parte dal cuore, dal cuore liberato dalla cattiveria. La persona Bella è quella che ha il cuore Buono. Se manca la Bontà, l'altra bellezza è soltanto una maschera, che nasconde un mostro ”.

Cardinale Angelo Comastri


mercoledì 27 novembre 2024

Il medico che ha soccorso padre Slavko è diventato Sacerdote


Testimonianza al Festival dei giovani a Medjugorje

Sono un parroco tedesco e sacerdote, con un passato di una lunga strada per arrivare a Dio. Come diversi di voi, anch’io ho cercato il senso della vita, e andavo a sinistra e a destra.

Un giorno stavo molto male, e Dio mi ha ricompensato perché ha potuto farmi sperimentare il Suo Amore immenso. Così ho cominciato a cercare questo Dio.
Io sono stato anche nella setta di Moon e tra i Testimoni di Geova: non ho neanche pensato che Dio potesse essere in chiesa.

Una mattina mi sono svegliato, dicendomi: "Sì adesso so dove appartengo", ma non sapevo perché questo. Sono andato fino alla finestra perché abito a Innsbruck, al centro di quella città. Le vie erano piene di persone, ma non sapevo perché.

Sono sceso sotto e ho chiesto: "Perché siete qui?". E loro mi hanno detto: "Viene il Papa Giovanni Paolo II, e passa di qui". Allora lui doveva passare proprio davanti alla mia finestra, proprio davanti a me. Allora io ho detto: "Intanto che lui è qui vado alla sua Messa, così che io posso dire che il Santo Padre è passato da me, a casa, a chiamarmi".

Durante questa Santa Messa è iniziata una lotta spirituale. Il punto principale era se davvero Gesù è presente nell’Eucaristia o questo è solo un pane.

Io avevo deciso in quel momento: "Sì, quello è Gesù!".

Da allora provavo gioia sempre alla domenica. Dopo di allora avevo bisogno di trovare la via che mi conducesse alla Madre di Dio.

Un amico mi ha dato un libro della consacrazione alla Vergine Maria, e mi ha detto: "Un giorno tu pregherai questa preghiera". Così un anno e mezzo o due anni dopo, sono arrivato al punto di pregare questa preghiera, senza conoscere Medjugorje.

E nel trentesimo giorno in cui pregavo questa consacrazione, sono venuto a Medjugorje. E mi sono consacrato in chiesa, nel momento dell’Apparizione.

Questo è avvenuto mentre c’era la guerra, perché era il 1993: ed è successo durante il Festival dei giovani.

La veggente Marija parlava nel tendone verde, perché allora c’erano due tendoni: Marija ha fatto la sua testimonianza. In quel momento io ho sentito una voce che mi diceva: "Vieni, vieni!".

Io ero sicuro in quel momento che era la Madre di Dio. Non so come, non capivo da dove mi chiamasse.
Poi ho capito che mi stava chiamando dalla Croce.

Allora ho incontrato padre Slavko. Io gli ho detto che vorrei essere sacerdote. E lui mi ha dato una botta al petto. E poco dopo che io lavoravo come medico sono andato nella Comunità delle Beatitudini, pensando che quella facesse per me. Ho vissuto insieme a questa Comunità.

Era un venerdì. Pioveva. Il tempo era bruttissimo. Mi sono chiesto se andare o meno a fare la Via Crucis, perché quando piove sopra è molto scivoloso e non è facile andare su. Finalmente, dentro di me, mi sono convinto e ho detto: "Vado lassù a pregare questa Via Crucis".

A quell’epoca, io non sapevo, cioè non pensavo nemmeno alla Vocazione, pensavo di sposarmi, creare una famiglia. Mi sono incamminato per fare la Via Crucis.

Padre Slavko era qualche stazione davanti a me con una ventina di persone della parrocchia. Io pensavo: "Ma guarda: tu pensi di andare o non andare a fare la Via Crucis, e padre Slavko quasi ogni giorno va su una di queste due colline".

E quando mi sono trovato alla tredicesima stazione, la gente correva verso di me. Io pensavo che la gente fosse impazzita perché era pericoloso, scivoloso. Ma quando sono uscito da una piccola curva ho visto che c’era un sacerdote che era disteso su una pietra.

Siccome sono medico, mi sono avvicinato, ho guardato e ho visto che il cuore stava soffrendo e che lui stava morendo.
Abbiamo cercato di rianimarlo, ma questo non dava nessun risultato. Allora ho detto alla gente: "Pregate, pregate: padre Slavko sta morendo!".

In quel momento la pioggia si è fermata, ha smesso di piovere: questo è successo tra la tredicesima e quattordicesima stazione. Da lì si vede la chiesa.

Il sole illuminava la chiesa e si vedeva un piccolo arcobaleno; e le nuvole erano in una posizione che il sole le illuminava da sopra.

Io in quel momento sapevo che padre Slavko era in Cielo.

Nel suo cappuccio francescano ho visto un melograno che poi è scomparso.

Dopo abbiamo preso padre Slavko per portarlo giù.

Era molto difficile perché era scivoloso. In quella occasione io ho pregato: "Padre Slavko, adesso sei nel Cielo: dammi una parte del tuo spirito, fammi parte del tuo spirito".

Mentre lo portavamo giù, poiché era già morto, le sue mani andavano a sinistra e a destra. Una sua mano mi ha toccato sulla spalla di dietro, non proprio alla spalla, ma alla schiena.

Io mi sono data questa spiegazione [come se padre Slavko mi dicesse]: "Io ho fatto la mia Via Crucis, adesso comincia la tua".

Poi sono sceso, sono andato in chiesa, perché avevo bisogno di pace. Per più di un’ora ho pianto, senza sapere perché.

Dopo ho capito che padre Slavko per me ha chiesto la Grazia di non guardare solo me stesso.

In quel momento ho preso la decisione: "Io sarò sacerdote!". Sono entrato in convento in Austria, sono diventato sacerdote, e ora sono sacerdote.

È da tre anni che sono sacerdote, e non c’è cosa più bella al mondo che essere sacerdote.

Il sacerdote può donare Dio: chi può farlo? Io voglio ringraziare la Madonna, voglio ringraziare padre Slavko, ma soprattutto il nostro Padre Celeste.

Gesù è risorto: Lui è veramente risorto!


giovedì 21 novembre 2024

I Santi sono reali e intercedono per noi


Secondo Padre Al E. Parthenos, esorcista della diocesi di Dumaguete, due giorni prima di Ognissanti, una donna sui vent'anni era venuta alla sua successiva sessione di preghiera. Era già la quinta volta. Dopo alcune preghiere introduttive, hanno invocato l'aiuto dei Santi del Cielo. Hanno cominciato con Padre Pio, e così è stato.

Esorcista: San Padre Pio...
Squadra: Pregate per noi.

Esorcista: San Padre Pio...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (arrabbiato) Perché continui a chiamare Pío, Pío, Pío?

Esorcista: San Padre Pio...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Dovresti chiamarmi. Dovresti chiamarmi. Dovresti chiamarmi santo. Sono il tuo santo.

Esorcista: San Giovanni Paolo II...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: No!

Esorcista: San Giovanni Paolo II...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: No! NO! Sono il tuo santo.

Esorcista: Beato Carlo Acutis...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Perché continui a chiamarli? (singhiozzando) Sei ingiusto!

Esorcista: Santa Madre Teresa di Calcutta...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (soffocando, piangendo) Ohhh! La vecchia! Mi ha sconfitto! Sleale!

Esorcista: Santa Teresa del Bambino Gesù...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (spaventato) Sono scesi dal Cielo.

Esorcista: Santa Teresa d'Avila...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (arrabbiato) Tu! Oh no! Lei è qui! Anche lei è qui! (dolorante) Aahhhh!

Esorcista: San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino d'Ippona...
Squadra: Pregate per noi...

Diavolo: Huhuhu, li stai chiamando! Ce ne sono molti qui! Huhuhu! Sono qui! (lamentendo) Aahhh! Sono circondato!

Esorcista: San Giovanni Battista...
Squadra: Pregate per noi

Esorcista: San Giuseppe...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (spaventato) No! Il terrore dei demoni!

Esorcista: San Filippo, San Bartolomeo...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Ho perso! Ho fallito! Sleale!

Esorcista: San Lorenzo Ruiz...
quadra: Pregate per noi.

Diavolo: (dolorante) Aahhh! NO! Il martire!

Esorcista: San Lorenzo Ruiz...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: No! NO! NO!

Esorcista: San Pietro Calungsod...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Perché continui a chiamarli? Sono circondato adesso! (In agonia) Aahhh!!!

Esorcista: San Vincenzo Ferrer...
Squadra: Pregate per noi

Diavolo: No! NO! NO! La tua casa! La tua casa! La tua casa! (La chiesa parrocchiale dove è avvenuto l'esorcismo è la parrocchia di San Vincenzo Ferrer)

Esorcista: SS Gervasio e Protasio...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (Il corpo rimbalza) Tortura! Tortura! Tortura! Non c'è più spazio qui! Non c'è più spazio qui!

Esorcista: Santa Maria Maddalena...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: (piangendo... aahhh!!!) Anche quello è un peccatore. Ero con Maddalena. Ero con lei quando era ancora viva. (singhiozzando)

Esorcista: Santa Filomena...
Squadra: Pregate per noi.

Diavolo: Non c'è posto nella chiesa. Non chiamarli più! Tutti sono dentro, fuori (fuori dall'edificio della chiesa - poiché l'edificio della chiesa è pieno di Santi, gli altri Santi devono essere fuori).
Diavolo: (a voce molto bassa - baritono) Molti Santi sono qui! Molti Santi sono qui! Abbastanza! Abbastanza!


In breve: il Paradiso è reale. I Santi sono reali! Intercedono per noi. Possiamo essere come loro se viviamo una vita Santa... se la nostra vita è centrata sull'"Agnello immolato" (Apocalisse 13:8).


Fonte Cena cattolica


lunedì 11 novembre 2024

Come comportarsi Devotamente in chiesa


Dagli scritti di Padre Pio alla figlia spirituale Annita Rodote

Entra in chiesa in silenzio e con gran rispetto, tenendoti e reputandoti indegna di comparire davanti alla Maestà del Signore. Tra le altre devote considerazioni, pensa che l’anima nostra è tempio di Dio, e come tale dobbiamo conservarla pura e monda davanti a Dio e agli Angioli Suoi.

Prendi poi l’Acqua Benedetta e fa bene e con lentezza il segno della nostra Redenzione: il Segno della Croce.

Appena sei in vista del Dio Sacramentato (c’è un altare dove si conserva l’Eucaristia, è segnalato da una lampada accesa), fa devotamente la genuflessione piegando il ginocchio fino a terra; saluta prima Lui, il tuo Signore – vivo e vero nel Tabernacolo – poi vengono la Madonna e i Santi.

Trovato il posto, inginocchiati e rendi a Gesù Sacramentato il tributo della tua preghiera e della tua adorazione. Confida a Lui tutti i tuoi e gli altrui bisogni, parlagli con abbandono filiale, dà sfogo libero al tuo cuore e lascia piena libertà a Lui di operare in te come meglio gli piace.

Assistendo alla Santa Messa e alle Sacre funzioni, usa molta gravità nell’alzarti, nell’inginocchiarti, nel metterti a sedere, e compi ogni atto religioso con la più grande devozione. Sii modesta negli sguardi, non voltare la testa di qua e di là per vedere chi entra e chi esce; non ridere per riverenza al luogo Santo e anche per riguardo a chi ti sta vicino; studiati di non proferire parola con chi sia, a meno che la carità ovvero una stretta necessità non lo esiga.

Se preghi in comune, pronunzia distintamente le parole della preghiera, fa bene le pause, non usare un tono di voce alto, non affrettarti mai, segui il ritmo del sacerdote che conduce e degli altri.

Insomma, comportati in guisa che tutti gli astanti ne rimangano edificati e siano per mezzo tuo spinti a glorificare e ad amare il Padre Celeste.

Nell’uscire di chiesa abbi un contegno raccolto e calmo: saluta per primo Gesù Sacramentato, domandagli perdono delle mancanze commesse alla Sua Divina Presenza e non partire da Lui se prima non gli hai chiesto e da Lui non ne hai ottenuta la Paterna Benedizione.

Uscita che sei di chiesa, mostrati tale quale ogni seguace del Nazareno dovrebbe essere.


lunedì 4 novembre 2024

"La Madonna mi ha insegnato"


Quando stava per morire, Santa Giacinta, una delle veggenti di Fatima, disse alla Madre Superiora che era andata a trovarla:

"Madrina, prega molto per i peccatori; pregate molto per i sacerdoti; pregare molto per i religiosi; pregate molto per i governi. I sacerdoti devono curare il loro Ministero ecclesiastico. I sacerdoti devono essere casti. La disobbedienza dei sacerdoti e dei religiosi ai loro superiori offende grandemente Dio".

Poi ha aggiunto:

"Non amare le ricchezze. Scappa dal lusso. Sii molto amico della santa povertà e del silenzio. Abbi molta carità con i cattivi. Non parlare male di nessuno ed evita chi parla male degli altri. Sii molto paziente, perché la pazienza ci porta in Paradiso. La mortificazione e i sacrifici sono molto graditi a Dio Nostro Signore. Mi farei volentieri una religiosa, ma mi piace di più andare in Paradiso. Per essere religiosi è necessario essere molto puri e casti nel corpo e nell'anima".

La Madre Superiora gli chiese se sapeva cosa significasse essere casto. Giacinta rispose:

"Essere puri nel corpo significa mantenere la castità; Essere puri d'anima significa aver cura di non peccare: non guardare le cose disoneste; mai rubare o mentire, ma dire sempre la verità, anche se ci costa un sacrificio".

La Superiora le domandò chi le aveva insegnato tutte queste cose. Giacinta rispose:

"La Madonna mi ha insegnato".


Fonte: Gruppo Facebook "Don Giuseppe Tomaselli Sdb"


sabato 2 novembre 2024

Il Santo è un uomo Vero


Il Santo non é ne un mestiere di pochi ne un pezzo di museo.
La Santità va vista in ogni tempo come la stoffa della vita Cristiana.
Il Santo non è un superuomo, il Santo è un uomo Vero. Il Santo è un uomo Vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore.

Don Luigi Giussani