giovedì 9 febbraio 2023

La Conversione del medico ateo

Racconta Padre Eusebio, confratello e grande amico di Padre Pio:

“ Un medico ateo, andato a trovare un amico, rimane turbato dopo aver visto un immagine di Padre Pio. Mentre l'amico gli parla del Padre, questo medico sente una forza misteriosa che lo spinge ad andare a San Giovanni Rotondo. L'indomani parte con l'amico che era un figlio spirituale dello Stigmatizzato del Gargano e nell'incontro col Padre prova dei turbamenti che non gli danno pace e risente le sue parole come un invito alla Conversione.
"Ma tu - gli disse Padre Pio - non pensi mai alla tua povera anima? Non vedi che la tua anima va in rovina?".
Quando il Padre, dopo ripetuti incontri, gli disse: "Genovese, va' giù che ti confesso", l'uomo non oppose alcuna resistenza. Ma prima che il medico cominciasse a parlare, il Padre gli snocciolò, una dopo l'altra, tutte le sue colpe, anche quelle che aveva dimenticato. Tornato a Genova quest'uomo decise di farsi apostolo della dottrina Cristiana, raccontando a tutti la storia della sua Conversione.

Al termine di questo e altri racconti, si rivolgeva a me e diceva: "Santifica te stesso per la Santificazione degli altri".

Padre Pio diceva che bisogna sempre andare avanti nella vita spirituale, altrimenti succede come alla barca, la quale se invece di avanzare si ferma, il vento la rimanda indietro ”.


Dai ricordi di Padre Eusebio su Padre Pio


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