venerdì 20 ottobre 2023

Il giorno più bello della vita di Natuzza Evolo



“ Era il 26 Luglio 1938 - racconta Natuzza - avevo 13-14 anni. La Madonna mi disse: “Il 26 Luglio farai la morte apparente”.

Io non sapevo che significasse la morte "apparente" e non ho detto "apparente" a quelle persone. Ero sicura che morivo e mi preparavo alla morte con la preghiera.
Dicevo: “Il Signore mi prende l’anima”, e lo annunciai. Lo dissi alla padrona mia, la signora Alba, e lo dissero ai loro amici e a tanti altri. Allora mi sono addormentata per 7 ore con tanti medici attorno che erano là ad aspettare la morte, e ordinarono la cassa da morto. Mi avevano comprato un vestito azzurro bellissimo, che io ho provato, e mi "papariavo" tutta con quel vestito. Dicevo: “Mi presento davanti a Dio con questo vestito bello”, ero contenta. La signora mi disse: “Toglitelo! Dopo che muori te lo mettiamo”.
Chi piangeva di qua, chi piangeva di là. Io non piangevo, ero contenta. Fu così che mi addormentai in un sonno profondo.

Era di sera, era tra lume e lustro, ma per me non era tra lume e lustro, perché mi trovai in un posto bellissimo che era come una cupola, ma largo, largo, largo e rotondo come una piazza. C’era una luce meravigliosa, che faceva mille colori, bellissima. Ho visto tante anime di defunti, con il viso per terra, in ginocchio, che pregavano, altri in una grande Luce.

Gesù predicava e tutti gli altri rispondevano, meno di me, che non sapevo come rispondere, ma pregavano tutti. Io, nel mio cuore, pregavo a modo mio, solo che avevo quella Gioia, e aspettavo di fare la fine che avevano fatto gli altri. Gesù, al centro, diceva: “Benedetti tutti, siete con Me”. Poi Gesù è arrivato a braccia aperte dove mi trovavo io; io tremavo come una canna. Mi ha detto:

Gesù: “Figlia mia dividiamoci i compiti, senza che ti emozioni”

Natuzza: “Io non so quali sono i compiti”

Gesù: “Portare a Me le anime, sono i compiti. Amare e portare, compatire ed amare. Ma non ti arrendere. Prometti: o sì o no”

Natuzza: “Tutto quello che dite è Legge e io accetto”

Gesù: “Anche la sofferenza?”

Natuzza: “Certo! Per amore accetto pure la sofferenza”

Gesù mi ha abbracciata, mi ha dato un bacio in fronte. Era contento. E mi ha detto: “Tu rimarrai sempre con Me! Mi ami?”

Natuzza: “Io sì, ma Voi mi amate?”

Gesù: “Ti ho creato, ti sto crescendo. Mi devi aiutare ed Io aiuto te”

Natuzza: “Perché avete scelto giusto a me, che sono cretina, che sono una scema. Ce n’erano persone istruite, intelligenti”

Gesù: “No. Io scelgo quelli che Mi possono aiutare nel cammino, per convertire. E poi scelgo le anime semplici che accettano il Mio parere. E, quando una accetta, non si deve ritirare. Io scelgo le persone umili per fare del Bene agli uomini”

Natuzza: “Oggi è il giorno più bello della mia vita!”

Gesù: “Il seguito deve arrivare”

E così ci siamo abbracciati, abbiamo fatto il colloquio. Lui si è messo a pregare e a predicare. Mi sono emozionata terribilmente.

La Madonna mi ha detto: “Accetta. Lui ti ha generato nel ventre di tua madre e ti ha scelta”

Natuzza: “E perché ha scelto me e non ha scelto un’altra?”

Madonna: “Perché ha trovato il terreno fertile e Gli puoi dare un sostegno per la Conversione e la Salvezza delle anime. Figlia, il Signore ti ha messo in un branco di lupi; però tu, con l’aiuto di Dio, sei capace a dominarli. Mantieniti forte”

La Madonna mi ha fatto una carezza. Quando mi svegliai ero felice per quello che avevo visto, però infelice perché ero tornata indietro, mi è rimasto dentro sempre questo desiderio di raggiungere quel Posto. Mi sono chiesta: e quando lo vedrò quel Luogo, più?

L’Angelo mi ha detto: “Devi fare una strada lunga di sofferenze per arrivare a quel Posto, se vuoi arrivare. Chissà quanta gente desidera vederlo, e non l’ha visto. Tu l’hai visto prima del tempo”

Ed ogni 26 Luglio rivivo quella stessa esperienza. ”


Fonte: Gruppo Facebook "Amici a cui piace Natuzza Evolo"
 

lunedì 16 ottobre 2023

La nostra Gioia è un pregustare la Felicità del Cielo


La gioia, che i mondani cercano ansiosamente in mezzo ai piaceri, non è altro che un'ombra fugace, mentre la nostra Gioia, cercata e gustata tra le fatiche e le sofferenze, è una dolcissima realtà, un pregustare la Felicità del Cielo.


Santa Teresa di Lisieux



sabato 14 ottobre 2023

In Dio, se Lo amiamo, possiamo e dobbiamo sperare tutto!


Che cosa temere, se desideriamo essere Suoi e ci sforziamo di non essergli ingrati? Anzi, che cosa non possiamo sperare da Lui? Possiamo, anzi, dobbiamo sperare tutto da Chi tutto ci può e ci vuole dare, se Lo amiamo.


Beato Antonio Rosmini


giovedì 12 ottobre 2023

Unirsi con Dio è il fine ultimo dell'uomo


Unirsi con Dio è dunque il fine ultimo dell'uomo. Ebbene la cosa che unirà l'uomo a Dio, quella sarà l'essenza della sua perfezione.
Come potrà l'uomo unirsi a Dio? Col servirlo in questa vita: ecco il fine prossimo dell'uomo, la perfezione prossima, mediante la quale conseguirà il fine ultimo, cioè quello di unirsi a Dio in eterno. Ma, per servirlo bene, bisogna amarlo, dunque la perfezione consiste nell'Amore di Dio e per questo l'Evangelista Giovanni ci dice: “Chi rimane nell'Amore rimane in Dio e Dio rimane in lui” (1 Gv 3, 24).

Beato Arsenio Migliavacca da Trigolo



martedì 10 ottobre 2023

Liberare anime dal Purgatorio


Gesù, apparendo un giorno a Santa Geltrude, le disse:

"Tutte le volte che liberi una anima dal Purgatorio fai un atto a Me sì gradito, che più non lo sarebbe se riscattassi Me Stesso dalla sofferenza. A tempo debito, ricompenserò i Miei liberatori, secondo l’abbondanza delle Mie ricchezze. I fedeli libereranno un’anima più o meno presto a seconda che pregheranno con più o meno fervore, e anche a seconda dei meriti che ciascuno avrà acquistato durante la vita".


Fonte: Rivelazioni di Santa Geltrude, Libro V, Cap. 18


domenica 8 ottobre 2023

Il desiderio più grande delle anime in Purgatorio è quello della visione personale di Dio


B. in Purgatorio, alla mistica suor Beghe:

“Grazie per le preghiere che hai detto. Esse mi hanno fatto progredire e mi danno molta consolazione. Ti chiedo di continuare a pregare per me e per gli altri di cui ti sei presa l'incarico e che ti supplicano di non abbandonarle. Tu non ci abbandonerai, lo so, e questo per noi è un conforto di cui tu non puoi valutare l'ampiezza. Qui ci manca tutto ciò che noi desideriamo, e il nostro desiderio veramente più necessario è quello della visione personale di Dio”.

29-7-1987


Fonte: Libro "Comunicazioni dall'aldilà"


giovedì 5 ottobre 2023

«La vita è un trampolino per l’Eternità»


«Gesù mi ha dato una sveglia!», amava dire Carlo Acutis. «Ogni minuto che passa è un minuto in meno che abbiamo per Santificarci e il tempo non va sciupato in cose che non piacciono a Dio, ma dobbiamo farcelo alleato» perché «la vita è un trampolino per l’Eternità».