domenica 17 luglio 2022

Il Purgatorio secondo don Giuseppe Tomaselli

Fa bene questo mese delle anime del Purgatorio. Loro sanno cosa è l’Aldilà, le brevità del tempo quaggiù, la gravità del più piccolo peccato e chiedono per noi l’unica cosa da non perdere: il Cielo! Sono così potenti sul Cuore di Dio che spesso Dio da più Grazie mediante la loro intercessione e più velocemente che non mediante l’intercessione dei Santi.

In questa vita di miserie morali per giustificare le proprie debolezze, si dice: "Le passioni sono troppo forti e non sempre posso resistere!… Del resto, dopo il peccato ricorro alla Confessione!".

Altri dicono: "Io non commetto gravi peccati! Manco sempre in certe sciocchezzuole, che sono inevitabili!… C’è invece chi pecca più di me e con più gravità!".

Quando muore qualcuno, si vuole esclamare: "Che Santa persona! Quanto bene ha fatto! Certamente è andata in Paradiso!"

Sulle tombe le iscrizioni più bugiarde e lusinghiere presentano i trapassati quali modelli di preclare virtù.

Si è soltanto quello che si è davanti a Dio! L’uomo giudica umanamente e spesso cade in errore. I giudizi di Dio invece sono esattissimi ed è necessario meditarne il rigore, per vivere più Santamente che sia possibile e per venire in aiuto a coloro che, partiti da questa valle di pianto, scontano nel Purgatorio le miserie commesse sulla terra.


Don Giuseppe Tomaselli


sabato 16 luglio 2022

La collera e l'ira... sfigurano anche il volto più bello

Gesù alla sua anima prediletta Catalina Rivas:

“Calmati, Mia piccola, parleremo oggi di un argomento su cui dovrai riflettere nelle prossime ore.
Desidero che tu sappia, piccola, che la collera è simile al fuoco, poiché così come il fuoco è impetuoso e violento, quando prende forza e impedisce che lo si veda a causa del fumo che sprigiona, così la collera fa esplodere l'uomo in mille eccessi e non lo lascia vedere quello che fa.

Non devi metterti così di malumore, perché l'ira è talmente pregiudizievole per l'uomo che riesce a sfigurare anche il viso più bello e più grazioso, fino a renderlo simile a un mostro furioso che semina spavento intorno a sé. Se riesce a fare questo esteriormente, puoi tu immaginare fino a che punto il suo interno si sfigura ai Miei occhi? Parliamo di questo.

L'ira espone molto spesso l'uomo alla vendetta, alla bestemmia, alle ingiurie e alle recriminazioni, agli scandali e ad altre cose peggiori, poiché ottenebra la ragione e fa in modo che l'essere umano si comporti come un essere irrazionale o come un folle. Leggi Giobbe 7,7. La collera fa perdere all'uomo ogni prudenza e molto spesso anche la ragione e il sonno.

Mentre sei irritata, l'azione del tuo prossimo ti pare un'ingiuria grave e imperdonabile, ma una volta che la tua collera è passata, ti accorgi che la cosa non era poi così grave come ti era sembrata.

Quando la collera ti assale, prega, e chiedi che Io ti liberi dalle passioni violente. Quanti uomini, per non aver saputo porre un freno alla loro collera, pronunciano orribili bestemmie contro di Me o contro i Miei Santi! I collerici trascorrono una vita infelice, poiché si trovano sempre in situazioni di violenza e di completa agitazione, simili a una tempesta”.


26 ottobre 1996

Fonte: Libro "La Porta del Cielo"


mercoledì 13 luglio 2022

Padre Petar Ljubicic festeggia 50 anni di Sacerdozio

Padre Petar Ljubičić è nato in Erzegovina, nel villaggio di Prisoj, il 22 ottobre 1946, e sei giorni dopo, il 28 ottobre, è stato battezzato nella vicina Pothum. I genitori hanno ricevuto il Santo Sacramento del matrimonio nel 1941 e in quell’anno in famiglia è arrivato il primo figlio. Poiché la madre di Padre Petar non poteva rimanere incinta per molto tempo, ha fatto dei voti, pregando Dio di darle dei figli e promettendogli di dedicarli a Lui. Il Signore ha ricchissimamente ricompensato le sue preghiere e la sua pazienza, e le ha dato dieci figli!
Da notare che fin da piccolo ha voluto fare il prete e il francescano, senza mai aver pensato di diventare qualcos'altro. Ha frequentato la scuola superiore a Zadar, Split e Dubrovnik; ha studiato a Sarajevo e in Germania, ed è stato ordinato sacerdote a Königstein nel 1972.

Padre Petar ha anche una missione speciale. La Madonna, attraverso la veggente Mirjana Dragičević Soldo, gli ha affidato il compito – quando sarà arrivato il momento – di rivelare pubblicamente al mondo i Segreti che la Madonna ha lasciato a Mirjana.

Da poco è stato nominato vicario parrocchiale nella parrocchia di S. Antonio da Padova in Humac, mentre prima era stato vicario della parrocchia di Vitina.

Padre Petar sarà festeggiato insieme ad altri tre confratelli: Padre Slavko Soldo, Padre Filip Sučić e Padre Ante Penava, il prossimo giovedì 14 luglio a Medjugorje.

Mentre ci felicitiamo con lui per questo Giubileo d’oro sacerdotale, preghiamo il Signore perché lo sostenga nel suo ministero sacerdotale e nel compito che ha nel tempo dei Segreti.


Franco Sofia


martedì 12 luglio 2022

"Entra nei grandi interessi del Cielo"

Dialogo tra Gesù e la Sua anima prediletta Gabrielle Bossis

"Tutto ciò che è Mio è tuo. Lascia che tutto ciò che è tuo sia per Me.
Dillo a Me, dimmelo spesso".

Il laccio di spine

"La faccia interna della corona è penetrata nella Mia testa... appoggiati sull'altra faccia. Consolami... e consolami sul tuo prossimo... abbi preoccupazione per il peccatore! Prenditene cura. Per Me. Guarda il Mio Cuore: non ci sono che battiti d'Amore, battiti dolorosi di desiderio del vostro Amore... aiutami ..."

"Come fare, Signore?"

"Offri tutta te stessa, attraverso Me, per la loro Salvezza. Perdi i piccoli interessi per la terra. Entra nei grandi interessi del Cielo di Dio.
Se tu potessi capire quello che è il Cielo, quello che è la perdita del Cielo, nient'altro conterebbe... se non la Salvezza delle anime".


Venerdì 24 giugno 1938. Festa del Sacro Cuore

Fonte: LUI e io - Diario di Gabrielle Bossis


venerdì 8 luglio 2022

Pareva che mi "forasse" l'anima

«Accadde cinque anni fa, durante una gita a San Giovanni Rotondo», mi ha raccontato la signora Maria Cristina Orofino, di Catania.
«Avevo visitato il grande Santuario e la cripta dorata dove riposa il corpo di Padre Pio. Vidi molta devozione, tanta gente in preghiera, ma personalmente provai ben poche emozioni. Ma quando fui sul sagrato che guarda l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza mi sentii come se fossi stata un pezzo di ferro attirato da una calamita. Irresistibilmente attratta verso la porticina che conduce alla chiesetta antica, quella piccola, quella che aveva trovato Padre Pio quando era arrivato a San Giovanni Rotondo, nel 1916, e che aveva usato fino al 1959, quando era stata inaugurata quella più grande. Entrai. Vi era un silenzio assoluto. C'erano dei banchi, mi sedetti nell'ultima fila. Provavo una forte emozione, mi sentivo come sospesa, in attesa. Guardavo verso l'Altare e improvvisamente vidi un frate seduto là davanti. Un istante prima non c'era. Era di spalle e quando si mise di profilo lo riconobbi. Era Padre Pio. La barba bianca, gli occhi profondi. Si voltò completamente verso di me, mi guardò, pareva mi "forasse" l'anima. Mi sorrideva.
Sentii allora una voce che non era sonora ma dentro di me, la potevo avvertire solamente io. Mi diceva: “Avvicinati, non stare lì in fondo. Vieni davanti…”. Subito mi alzai e presi posto proprio davanti all'Altare. Provavo una pace e una serenità infinite. Poi, Padre Pio scomparve. Da quel momento non ho più smesso di sentirlo vicino».

martedì 5 luglio 2022

Un orribile cinghiale

«Oggi ho visto un cinghiale molto grande e spaventoso che usciva sporgendosi da un luogo profondo e puzzolente. Io tremavo ed ero impaurita. Era l’anima di una dama di Parigi. Mi disse che non potevo pregare per lei, poiché non vi era possibilità di aiutarla, in quanto doveva rimanere in Purgatorio fino alla fine del mondo, ma tuttavia che dovevo pregare per sua figlia affinché si convertisse e non commettesse peccati come aveva fatto lei».

Beata Anna Caterina Emmerick, 13 luglio 1821

domenica 3 luglio 2022

Il bicchiere di latte

Un giorno un ragazzo povero, che per pagare i suoi studi vendeva beni di porta in porta, si accorse che gli era rimasta solamente una monetina da dieci centesimi, e aveva fame. Così decise di chiedere da mangiare alla prossima casa che avrebbe visitato. Ma si smontò subito quando vide che ad aprire la porta era una giovane donna.
Invece di un pasto, gli riuscì solo di chiedere un bicchier d’acqua. Lei però lo vide così affamato e assetato che pensò di portargli un bel bicchierone di latte. Il ragazzo lo bevve lentamente e poi gli chiese: “Quanto le devo?”
“Non mi deve niente – rispose lei – Mamma ci ha insegnato a non accettare mai compensi per una gentilezza”.
Lui le disse: “Allora la ringrazio di cuore”.
Quando Howard Kelly lasciò quella casa, non si sentiva più forte solo fisicamente, ma anche la sua Fede in Dio e nell’uomo si erano rafforzate. Poco prima era stato quasi sul punto di mollare tutto.

Anni dopo quella giovane donna si ammalò gravemente. I dottori locali non sapevano come cavarsela e alla fine la mandarono in una grande città, perché degli specialisti studiassero la sua malattia rara.
Anche il Dott. Howard Kelly fu chiamato per un consulto, e quando sentì il nome della città da cui proveniva, una luce strana riempì i suoi occhi. Immediatamente si levò e corse giù verso la camera d’ospedale della donna. Avvolto nel suo camice da dottore andò a visitarla e subito la riconobbe. Uscì da quella stanza determinato a fare tutto il possibile per salvarle la vita. Da quel giorno riservò grandi attenzioni al caso e, solo dopo una lunga lotta, la battaglia fu vinta.

Il Dott. Kelly chiese all’amministrazione di comunicargli il conto, per la sua approvazione. Dopo averlo visionato, scrisse qualcosa in un angolo e lo fece recapitare nella stanza della donna.
Lei temeva di aprirlo, perché sapeva che ci avrebbe messo una vita per pagarlo tutto. Alla fine aprì la busta e qualcosa richiamò la sua attenzione. Su un bordo della fattura ospedaliera c'era scritto: 
“Tutto pagato tanti anni fa con... un bicchiere di latte”. Grazie da parte del dottor Howar Kelly

FONTE: Web


Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia

Matteo 5,7